Fernando Gaviria vince la terza tappa del Tour of Guangxi 2017 © Bettiniphoto
Fernando Gaviria vince la terza tappa del Tour of Guangxi 2017 © Bettiniphoto

Gaviria prolunga l’egemonia cinese

Tour of Guangxi, il colombiano della Quick Step Floors si prende anche la terza tappa. Battuto Walscheid, Bonifazio quarto

Ormai non ci sono più parole. Come descrivere tre successi in serie dello stesso corridore al termine di frazioni alquanto similari nello svolgimento? Quantomeno, con il passare dei giorni, il distacco fra Fernando Gaviria e il resto del mondo presente al Tour of Guangxi sta diminuendo. Oggi il colombiano ha dovuto sudare più del previsto, rischiando il sorpasso sulla linea del traguardo. Ma per lui una nuova gioia, che lo pone alla pari di Sam Bennett come l’unico a conquistare, nel World Tour 2017, tre affermazioni consecutive.

Tre in fuga, c’è anche Oss
La terza frazione del Tour of Guangxi non si sposta da Nanning, capitale della regione e, con i suoi sette milioni di abitanti nella prefettura, una delle megalopoli del gigante asiatico. Il percorso nella cosiddetta “città verde” prevede un circuito di 31.4 km da ripetere quattro volte, per complessivi 125.4 km, per una sfida ancora una volta riservata alle tante ruote veloci presenti nel sudovest della Cina.

Come di consuetudine, sin dal km 0 si registrano attacchi. I primi a provarci sono lo statunitense Lawson Craddock (Cannondale-Drapac), fresco di rinnovo, e il sudafricano Jay Robert Thomson (Team Dimension Data), che rimangono in avanscoperta per meno di 3 km. È quindi la volta del belga Tosh Van der Sande (Lotto Soudal) e del cinese Meiyin Wang (Bahrain Merida), ma anche per loro la sorte è la medesima. La fuga buona parte al km 7, e a comporla solo il portoghese Nuno Bico (Movistar Team), l’australiano Jack Haig (Orica-Scott) e l’italiano Daniel Oss (BMC Racing Team).

Il gruppo controlla e non lascia spazio
Il gruppo non lascia immediatamente fare, e il trio deve sudarsi la possibilità di trascorrere la giornata col vento in faccia: se al km 10 la differenza è di 40″, al km 15 si è assestata ad un più rassicurante 2’10”. Tuttavia, dietro, si mettono già a lavorare Victor Campenaerts (Team LottoNL-Jumbo), Lennard Hofstede (Team Sunweb) e Martin Velits (Quick Step Floors), che fanno sì che al traguardo volante al km 29.9 (dove Oss transita davanti a Bico e a Haig) il gap sia sceso a solo 1’10”.

Il trentino, prossimo a salutare dopo quattro stagioni la compagine statunitense, conquista anche il primo gpm a Liusha Road (km 38.6), imitando così il compagno di squadra Dillier, protagonista nelle precedenti due frazioni. Il margine si mantiene sempre attorno ai 60″ per tutta la fase successiva, con Campenaerts e Hofstede sempre indefessi nel loro impegno. Si arriva così al secondo gpm di Liusha Road (km 70.4), dove stavolta è Bico a superare Oss, con soli 55″ di ritardo.

La Lotto Soudal ci prova e annulla l’azione. Alaphilippe si prende l’abbuono
È proprio scesi da tale zampellotto che qualcosa cambia: la Lotto Soudal, improvvisamente, va in testa e accelera bruscamente, tentando di spezzare il plotone. L’unico risultato è l’annullamento della fuga al km 75. Inizia quindi la nuova, solita tiritera, con svariati tentativi di attacchi: ci prova da solo il sudafricano Ryan Gibbons (Team Dimension Data), ma viene riassorbito prima del secondo e ultimo sprint intermedio del km 93.6.

Dove riesce a passare per primo, conquistando i 3″ di abbuono, nientemeno che Julian Alaphilippe (Quick Step Floors): il francese si approccia così alla frazione di domani con un minimo vantaggio sugli avversari per la generale. Alle sue spalle gli altri punti e gli abbuoni vanno a Silvan Dillier (BMC Racing Team) e a Michael Matthews (Team Sunweb).

Attaccano Craddock e Mohoric, ma sarà volata. Con il solito vincitore
Una volta terminati i traguardi intermedi, può partire la seconda azione di giornata. Si avvantaggiano il già citato Lawson Craddock (Cannondale-Drapac) e lo sloveno Matej Mohoric (UAE Team Emirates). Ai meno 25 km dal termine riescono a possedere 50″, che rappresenta il loro massimo vantaggio. L’azione, come ovvio che fosse, viene marcata a vista dai team dei velocisti, venendo definitivamente annullata ai meno 5 km. Nel mentre anche un effimero tentativo di Dario Cataldo (Astana Pro Team).

Si arriva così alla volata, con la Quick Step Floors che porta nella miglior posizione Fernando Gaviria. Ci pensa poi il colombiano a finalizzare, ancora una volta, il lavoro dei suoi. Il ventitreenne tocca quota tredici gioie nel 2017, una in meno di Marcel Kittel. Per la compagine fiamminga si tratta del successo numero 55, in crescita rispetto alla già incredibile cifra degli anni passati. Nel 2013, nel 2015 e nel 2016 le affermazioni furono 54. Non raggiungibile quest’anno il palmares del 2014, quando furono addirittura 61.

Walscheid secondo ma vicino. Quarto Bonifazio, nei 10 anche Pelucchi e Guardini
Alle spalle dell’ex pistard, come ieri, si è classificato il tedesco Max Walscheid (Team Sunweb). Ma oggi il possente sprinter teutonico è giunto ad un’incollatura dall’avversario, viaggiando in rimonta e fermandosi a meno di mezza ruota di ritardo. Nel futuro, nelle tappe totalmente piatte, lo spilungone sarà un osso duro per tutti.

Al terzo posto si è piazzato il danese Magnus Cort Nielsen (Orica-Scott), mentre quarto è il miglior italiano, il ligure Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). Seguono l’olandese Wouter Wippert (Cannondale-Drapac), lo svizzero Dylan Page (Caja Rural-Seguros RGA), il lombardo Matteo Pelucchi (Bora Hansgrohe), il veneto Andrea Guardini (UAE Team Emirates), l’olandese Moreno Hofland (Lotto Soudal) e l’austriaco Bernhard Eisel (Team Dimension Data).

Gaviria sempre leader, domani arrivo su uno strappetto
In classifica generale Gaviria aumenta, ovviamente, il proprio margine. Il sudamericano possiede ora 13″ su Dillier, 18″ su Walscheid, 24″ sull’olandese Dylan Groenewegen (Team LottoNL-Jumbo), anche oggi rimasto intruppato. A 26″ si trovano Wippert, Cort Nielsen, il tedesco Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e l’ucraino Andriy Grivko (Astana Pro Team). Ritardo di 27″ per Alaphilippe, Haig e Kelderman, migliori fra gli ipotizzabili uomini in lotta per il successo finale.

Domani la tappa che, sulla carta, promette di risultare decisiva ai fini della generale. Gli ultimi km dei 151 in programma nella Nanning-Nongla sono su una salitella, nel quale i velocisti sono tagliati fuori. Arrivo da puncheur o, meglio ancora, da uomini da classiche vallonate, dotati ovviamente di un buon spunto veloce.

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