Franklin Six sul gradino più alto del podio © Goeiedag
Franklin Six sul gradino più alto del podio © Goeiedag

Il nipote di Vandebroucke firma con la WB Veranclassic. Cherhal e Cholakov tornano dilettanti

Suo zio era uno dei più grandi talenti visti negli ultimi trent’anni di ciclismo, vale a dire Frank Vandenbroucke. Del compianto corridore di fine anni ’90, Franklin Six ha ereditato un po’ del talento e anche alcuni aspetti del carattere del dominatore della Liège-Bastogne-Liège 1999.

Il non ancora ventunenne, da tre stagioni in rosa alla AGO-Aqua Service, ha conquistato quest’anno una vittoria nel calendario nazionale belga, si è piazzato al secondo posto nel campionato nazionale under 23 e al quinto alla Liège-Bastogne-Liège. Qualche incomprensione con la dirigenza lo ha messo in cattiva luce.

Tuttavia è giunto il “perdono” da parte della formazione direttamente collegata, nonché capofila del progetto vallone, ossia la WB Veranclassic Aqua Protect. In una dichiarazione a Directvélo, il general manager Christophe Brandt conferma che il promettente corridore farà parte del roster 2018. Ma che, per diventare un grande atleta, «deve capire che non è l’erede di Franck e che potrà raggiungere importanti traguardi anche senza dover portare il fardello di un nome così pesante».

Da segnalare inoltre due mosse nel ciclismo dilettantistico francese. Il ventitreenne transalpino Corentin Cherhal lascia dopo tre stagioni il Team Novo Nordisk per andare a raggiungere il Team Fybolia Locminé. Destino simile per il venticinquenne bulgaro Stanimir Cholalkov, visto nel 2017 con la Unieuro Trevigiani-Hemus 1896: il suo futuro si chiama CC Villeneuve Saint Germain.

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