Jean Christophe Péraud in azione in una cronometro © Tim de Waele
Jean Christophe Péraud in azione in una cronometro © Tim de Waele

L’ex pro Péraud nuovo responsabile UCI per la lotta contro le frodi tecnologiche

La prima scelta del neopresidente UCI David Lappartient riguarda, come prevedibile, la nomina di un francese alla guida di un importante dipartimento. Il massimo dirigente della federazione internazionale ha indicato Jean-Christophe Péraud come responsabile del settore materiali e lotta contro le frodi tecnologiche.

Nato a Tolosa, il quarantenne Péraud ha concluso la sua breve ma intensa carriera agonistica su strada nel 2016: il suo apice è stato il secondo posto finale al Tour de France 2014, ottenuto in maglia AG2R La Mondiale. Da non dimenticare l’argento ottenuto nella MTB ai Giochi Olimpici 2008 di Pechino.

Il francese, laureato in ingegneria chimica con specializzazione nel settore ambientale, ha lavorato a lungo come ingegnere: l’ultima occupazione lo ha visto impegnato in Aréva, colosso transalpino dell’energia. Nel nuovo ruolo, fino a oggi occupato da Mark Barfield, Péraud sarà responsabile dell’approvazione dell’equipaggiamento (sia riguardo la componentistica della bici che altri elementi come il vestiario) utilizzato in competizione, nonché dei progetti relative alle nuove tecnologie e della lotta contro le frodi tecnologiche.

 

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