La Bahrain Merida durante il ritiro in Croazia © Twitter
La Bahrain Merida durante il ritiro in Croazia © Twitter

I team 2018: Bahrain Merida

Secondo anno per la squadra mediorientale. Arrivati i rinforzi per Nibali, che punta a classiche e Tour. Colbrelli, Izagirre e Pozzovivo chiamati a risultati di peso

Non solo Nibali. Potrebbe essere questo il motto per la stagione 2018 della Bahrain Merida. Il team che fa capo al principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa, con la collaborazione del General Manager Brent Copeland, si è rinforzato con sei nuovi acquisti, Pozzovivo in primis, e il recupero di alcuni lungodegenti come Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Vincenzo Nibali rimane, ovviamente, il centro del progetto che, siciliano escluso, ha mostrato le normali difficoltà del primo anno.

ROSA
Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

L’ANALISI

Vincenzo Nibali © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali © Bettiniphoto

CORSE A TAPPE: Inutile negare che la squadra sia stata costruita attorno alla figura di Vincenzo Nibali, il quale già dalla prima stagione ha portato in carniere due podi nei GT (e il secondo posto alla Vuelta potrebbe tramutarsi in vittoria in seguito alla vicenda Froome) e la vittoria a Il Lombardia. Nel 2018 lo Squalo dello Stretto tenterà di riconquistare la Maglia Gialla sulle strade del Tour de France e per farlo sono arrivati nuovi innesti pronti a supportarlo soprattutto in salita come Domenico Pozzovivo dall’AG2R e Gorka Izagirre dalla Movistar. Franco Pellizotti rappresenta una garanzia per il messinese, Ion Izagirre, al rientro dopo la frattura del Tour, sarà all’occorrenza gregario di lusso. Dopo la Grande Boucle il siciliano affronterà anche la Vuelta a España ma con uno spirito diverso, cercando di trovare la forma migliore in vista del Mondiale di Innsbruck. Al Giro, quindi, via libera per Pozzovivo. Curiosità per vedere il livello del neoarrivato Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide, e per il lungodegente Kanstanstin Siutsou.

Niccolò Bonifazio © Bettiniphoto
Niccolò Bonifazio © Bettiniphoto

VOLATE: Il reparto velocità non è cambiato rispetto ad un anno fa. Niccolò Bonifazio è chiamato a confermare una volta per tutte il talento dimostrato nel 2015 alla Milano-Sanremo: da allora il ligure non ha mai garantito continuità nelle sue prestazioni. È ancora giovane (25 anni ad ottobre) ma le occasioni perse ormai si accumulano. Gli sloveni Borut Bozic e Grega Bole sono pronti a sfruttare le opportunità che verranno date loro, ma difficilmente riusciranno a cogliere qualche successo. La miglior carta rimarrà quindi, soprattutto per mancanza di alternative, Sonny Colbrelli: il bresciano può puntare a lottare per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come dimostrato alla Paris-Nice 2017. Verosimilmente anche quest’anno sarà in azione al Tour de France.

Sonny Colbrelli © Bettiniphoto
Sonny Colbrelli © Bettiniphoto

PAVÉ: Non si tratta di un nuovo acquisto ma è come se lo fosse. Stiamo parlando di Heinrich Haussler: i problemi al ginocchio gli hanno pressoché compromesso il 2017 ma ora è pronto a tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016). L’australiano sarà anche un prezioso alleato e mentore di Sonny Colbrelli, il quale punterà ancora forte sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e per la prima volta parteciperà alla Roubaix. Dopo un anno di apprendistato si aspettano segnali dal classe ’95 David Per, vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016. Da valutare anche l’evoluzione di Ivan García Cortina, che non ha nascosto di sognare la vittoria nell’inferno del nord.

Enrico Gasparotto © Bettiniphoto
Enrico Gasparotto © Bettiniphoto

CLASSICHE: Dopo alcuni anni, Nibali tornerà all’assalto della Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un ottimo quinto posto. L’esperienza in tale settore ha due nomi, vale a dire Enrico Gasparotto, che viene da una campagna delle Ardenne un po’ sottotono a causa di una caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, particolarmente a suo agio nel finale di stagione. Sonny Colbrelli sarà protagonista anche in questo terreno, pronto a far valere lo spunto veloce. Da non dimenticare Ramunas Navardauskas, totalmente recuperato dai problemi cardiaci che lo hanno afflitto nel 2017. Nelle prove di un giorno di minor rango anche Matej Mohoric è da tenere in considerazione mentre c’è attesa per vedere il rendimento tra i grandi di Mark Padun: nel panorama under 23 italiano il ventunenne ucraino ha vinto in lungo e in largo, riuscirà a confermarsi anche tra i grandi?

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