Wout Van Aert vince il Campionato Belga di Ciclocross 2018 a Koksijde © Belga
Wout Van Aert vince il Campionato Belga di Ciclocross 2018 a Koksijde © Belga

Van Aert conquista il titolo belga, Sweeck il cuore dei tifosi

Una gran bella sfida quella che ha caratterizzato il Campionato Nazionale Belga di ciclocross. La gara si è svolta sul percorso supersabbioso di Koksijde, già sede di Coppa del Mondo, e ha visto un lungo e appassionante testa a testa tra il favoritissimo Wout Van Aert e un Laurens Sweeck più coriaceo che mai. La contesa si è poi risolta in favore dell’iridato, giunto così al terzo titolo nazionale consecutivo, e bravo a rispondere a distanza al rivale Mathieu Van der Poel che si è imposto nel Campionato Olandese.

A Koksijde il primo a provare a muovere le acque è stato Toon Aerts, il quale – su un circuito che non ama più di tanto – ha finito presto il gas lasciando campo a uno scatenato Laurens Sweeck. L’unico a rispondere a tono al corridore della ERA-Circus è stato Wout Van Aert, che da quel primo giro settimo (e terz’ultimo) ha continuato a battagliare con l’avversario. Un allungo dietro l’altro: prima WVA ha tentato la soluzione dalla distanza, ma Sweeck l’ha contrato. Poi, dopo un paio di giri in spinta, Van Aert ci ha riprovato alla quinta tornata, ma Laurens gli ha piazzato in faccia un gran contropiede sulla sabbia. Wout ha chiuso non senza fatica.

Al sesto dei nove giri Sweeck si è giocato il tutto per tutto e ha dato luogo a un’azione che ha entusiasmato la folla presente (la quale un po’ teneva per lui, destinato sulla carta alla sconfitta e quindi inevitabile oggetto delle simpatie del pubblico, che l’avrebbe poi accolto sul podio con una vera ovazione). Ai -3 giri Laurens è transitato con 5″ su Van Aert: il suo grande sforzo non gli aveva permesso di scavare un margine di sicurezza, e già all’inizio dell’ottava tornata Wout ha chiuso su si lui, per poi piantarlo in asso su una rampa sabbiosa.

Il Rollingstone di Herentals ha comunque incontrato qualche problema sui settori in sabbia, dove è stato spesso falloso (anche un inciampo o qualcosa del genere nell’ultimo giro), tanto che Sweeck sulle prime – su un errorino di Wout – pareva poter rientrare un’altra volta; e invece qui Van Aert ha tirato fuori tutta la sua ferocia agonistica, e ha reagito senza più dare spiragli all’avversario. Negli ultimi due giri il vantaggio dell’iridato si è quadruplicato, mentre alle spalle di Sweeck c’era Toon Aerts che – dopo aver fatto corsa parallela col compagno Daan Soete – non era riuscito a staccare il meno blasonato coéquipier, facendosi a propria volta superare nel finale e restando giù dal podio.

L’ordine d’arrivo: Wout Van Aert ha vinto (esultando mimando un volo di rapace) con 41″ su Laurens Sweeck, 58″ su un entusiasta Daan Soete, 1’05” su Toon Aerts, 1’30” su Jens Adams, 1’46” su Michael Vanthourenhout, 1’54” su Tim Merlier, 2’02” su Kevin Pauwels, 2’09” su Wietse Bosmans e 2’18” su Quinten Hermans, decimo. Tra gli élite senza contratto, in gara coi pro’, successo per Vincent Baestaens su Braam Merlier e Joeri Adams.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile Versione stampabile