Danny van Poppel esulta per la vittoria alla Volta a la Comunitat Valenciana © Photo Gómez Sport - Luis Ángel Gómez
Danny van Poppel esulta per la vittoria alla Volta a la Comunitat Valenciana © Photo Gómez Sport - Luis Ángel Gómez

Nuova vita e prima gioia per Van Poppel

Volta a la Comunitat Valenciana, lo sprinter del Team LottoNL-Jumbo vince al debutto. Battuto Mezgec, 9° Canola. Coraggioso attacco di Moscon nel finale

Se ne è andato dal Team Sky a causa del poco spazio a disposizione. E, al primo impatto, la scelta di Danny van Poppel si sta rivelando proficua. Neppure il tempo di prendere familiarità con i nuovi colori e il figlio d’arte esulta, finalizzando al meglio il lavoro del Team LottoNL-Jumbo che, per lui, si è incaricata di lavorare a lungo nel corso della prima tappa della Volta a la Comunitat Valenciana. L’inizio, per un corridore giovane ma già esperto, è scintillante: ora tocca a lui non svanire come accadutogli con altre maglie.

Frazione per velocisti, Sütterlin sostituisce il neopapà Amador
Sotto un sole splendente, pur con una temperatura freschina considerata la location, parte la sessantanovesima edizione della Volta a la Comunitat Valenciana. La prova, rinata nel 2016 dopo sette anni di pausa, ha subito ritrovato un livello qualitativo elevato, con tanti big invogliati a iniziare qui la propria stagione, sulle strade conosciute da tanti per i ritiri di preparazione qui svolti. Cinque le frazioni in programma, che strizzano l’occhio alle diverse tipologie di corridori: decisive ai fini della graduatoria finale la cronosquadre di venerdì a Calpe e il traguardo all’insù di sabato sull’Alto de las Carreras.

Via in perfetto orario da Oropesa del Mar alle 11.30, con i 175 atleti impegnati tutti ordinati dietro all’auto di direzione corsa. Per giungere al traguardo di Peñíscola, ridente località sulla costa, bisognerà pedalare per 191.5 km. Presente anche Jasha Sütterlin, precettato all’ultimo momento causa forfait di Andrey Amador: il costaricano ha ricevuto il permesso di saltare la gara valenciana in quanto la moglie sta per partorire la primogenita.

Quattro in fuga, capitanati dall’eterno Mancebo
Nove elementi provano vanamente di avvantaggiarsi nei primi metri; diverso è l’esito di un’azione solitaria nata dopo 11 km per merito del veterano della compagnia. Dall’alto dei suoi 41 anni e 328 giorni Francisco Mancebo non ha intenzione di passare inosservato e cerca di mostrare la sua nuova maglia, quella della caraibica Inteja Dominican Cycling Team. Su di lui si riportano dopo qualche km il francese Paul Ourselin (Direct Énergie) e gli spagnolo José Manuel Díaz (Israel Cycling Academy) e Ibaí Salas (Burgos BH).

Il plotone lascia fare, permettendo al quartetto di toccare il margine massimo a quota 4’55” in località Sant Joan de Miró, in prossimità del km 48. A incaricarsi di tenere sotto controllo la situazione ci pensa una delle formazioni di casa, la Euskadi Basque Country-Murias, che ha iniziato al meglio la prima annata tra le Professional (4° Sanz al Trofeo Palma e 6° Prades al Trofeo Andratx). L’andatura è da inizio stagione, con una media dopo due ore di poco superiore ai 38 km/h: l’unico sussulto, almeno per i battistrada, è il passaggio sull’unico gpm di giornata a La Bandereta (km 86). Sul seconda categoria il primo a transitare è Salas, che così si assicura di vestire la camiseta a pois a fine tappa.

EF Education First-Drapac e LottoNL-Jumbo al lavoro, la fuga ripresa senza fatica
Nella fase centrale il distacco del gruppo rimane assestato sui 3′, per poi scendere dolcemente sui 2′ ai meno 60 km. Allo sprint intermedio di Traiguera (km 145) è Díaz ad anticipare Ourselin, Salas e Mancebo mentre il plotone viaggia, sotto la spinta di Euskadi e Movistar, attorno ai 90″. Il recupero del gruppo, alla cui testa si danno da fare anche Team LottoNL-Jumbo e la EF Education First-Drapac con i gregari per un giorno Primoz RoglicPierre Rolland, prosegue senza eccessiva fatica. Il ricongiungimento avviene ai meno 18 km, fase in cui molte formazioni lottano per tenere in buona posizione i rispettivi capitani.

È soprattutto il Team LottoNL-Jumbo a lavorare, interessato a portare nella posizione migliore debuttante in giallonero Danny van Poppel. Tuttavia anche compagini meno blasonate come Rally Cycling e Sport Vlaanderen-Baloise non mancano di prestare la propria opera, assieme all’immancabile Team Sky con l’altrettanto immarcescibile Vasil Kiryienka, uno che da gennaio a ottobre è sempre una garanzia.

Moscon ci prova, Modolo va a terra senza conseguenze
E proprio un elemento dell’armata britannica, qui presente con una selezione extralusso, prova ad avvantaggiarsi ai meno 2800 metri, con un’azione di potenza pura. Si tratta di Gianni Moscon che, dopo quanto fatto la scorsa settimana nelle Baleari, vuole mostrare ancora una volta lo stato di forma già eccellente che possiede. Il suo tentativo avviene proprio in contemporanea con una caduta nelle posizioni d’avanguardia del gruppo: due elementi della EF Education First-Drapac finiscono a terra in prossimità di un attraversamento pedonale rialzato. Sia Sacha Modolo che Tom Van Asbroeck sono riusciti a terminare la tappa, con il belga che pare presentare qualche acciacco in più rispetto al trevigiano.

Da segnalare inoltre una innocua scivolata ai meno 3.5 km per il canadese Adam De Vos (Rally Cycling), rialzatosi senza problemi. Sfruttando la tortuosità delle strade Moscon riesce a guadagnare qualche secondo, rimanendo tuttavia sempre a tiro del gruppo, dove gli uomini del Team LottoNL-Jumbo che si incaricano di andare a riassorbire il noneso. E così capita, in prossimità dei meno 500 metri dalla linea bianca: con la condizione a disposizione sarebbe una sorpresa non vederlo combattere per la classifica nella corsa iberica.

van Poppel parte lungo, ma è la mossa giusta. Secondo Mezgec
Gijs Van Hoecke è l’ultimo elemento del trenino giallonero e, all’incirca ai meno 300 metri, lascia in posizione di sparo Danny van Poppel. Il neerlandese non si pone il problema e parte con la propria volata pur da distanza rilevante. Alla sua ruota si trova Luka Mezgec, con un piccolo gap che si forma alle spalle dello sloveno. Sono quindi questi due a giocarsi il successo; ma per modo di dire, perché non appena l’alfiere della Mitchelton-Scott prova a mettere fuori la ruota dalla scia dell’avversario, desiste, accontentandosi del secondo posto.

È quindi Danny van Poppel il primo vincitore nella manifestazione valenciana, portando la prima affermazione dell’anno ad un Team LottoNL-Jumbo che ha dimostrato di credere in lui. Non vinceva da fine luglio, quando fece sua la quinta tappa del Tour de Pologne, precedendo anche in quel caso, manco a farlo apposta, proprio Mezgec, elemento su cui si può sempre contare sia come apripista che come sprinter.

Nono posto per Canola, domani cinque gpm
Al terzo posto è giunto il belga Jurgen Roelandts (BMC Racing Team), che ha avuto la meglio sul britannico Daniel McLay (EF Education First-Drapac). Quinto il francese Clément Venturini (AG2R La Mondiale), autore di una rimonta prepotente. Sesto il suo connazionale Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits), settimo il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), ottavo il belga Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), nono l’azzurro Marco Canola (Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini) e decimo il francese Angélo Tulik (Direct Énergie).

Domani in programma una tappa interessante: partenza da Bétera e traguardo a Albuixech dopo 154 km. Cinque i gpm previsti, l’ultimo e il più duro dei quali, l’Alto Garbi, con la cima a circa 30 km dall’arrivo. Probabile rivincita per le ruote veloci ma non è da escludere che un drappello possa avvantaggiarsi e giungere a lottare per la vittoria.

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