Dylan Groenewegen fa sua la tappa inaugurale alla Volta ao Algarve © Bettiniphoto - Roberto Bettini
Dylan Groenewegen fa sua la tappa inaugurale alla Volta ao Algarve © Bettiniphoto - Roberto Bettini

Volta ao Algarve, l’apertura è di Groenewegen. Secondo Démare, ottavo Pelucchi

Frazione mossa ma non complicata la prima della Volta ao Algarve, corsa portoghese di inizio stagione giunta alla quarantaquattresima edizione. Per il secondo anno di fila ad aprire le danze è la Albufeira-Lagos di 192.6 km, giornata riservata agli sprinter. Già nel corso del primo km si forma la fuga di giornata: a comporla lo spagnolo Josu Zabala (Caja Rural-Seguros RGA) e i portoghesi Luis Afonso (Vito Feirense Blackjack), Nuno Almeida (LA Alumínios), David Livramento (Sporting-Tavira) e João Rodrigues (W52-FC Porto).

Nonostante i battistrada non siano corridori di primo piano il gruppo non lascia eccessivamente spazio all’avventura, non garantendo mai un margine superiore ai 2’50”. I due gran premi della montagna di giornata, Aldeia dos Matos (km 43.9) e Eira da Ceveda (km 84.6), vengono conquistati dal ventitreenne Rodrigues, alla terza annata con la compagine biancoblu. Il lavoro delle formazioni dei velocisti è anche troppo pressante, tanto che ai meno 30 km solamente 20″ separano il quintetto con il resto dei partenti. Convinto dell’ineluttabilità del ricongiungimento, Rodrigues decide di arrestarsi a bordostrada per espletare un bisogno fisiologico; purtroppo per lui i rimanenti quattro si scattano in faccia e il plotone si allarga su tutta la carreggiata, decidendo di abbassare la velocità.

Tra i quattro, sono Affonso e Zabala riescono ai meno 27 km a distanziare Almeida e Livramento, riaccumulando fino a 1′ ma resistendo fino ai meno 16 km. Subito, in contropiede, in cinque tentano l’avanscoperta; e si tratta di nomi di peso, dato che a iniziarlo è Tony Martin (Team Katusha-Alpecin), seguito da Tom Devriendt (Wanty-Groupe Gobert), Stefan Küng (BMC Racing Team), Pieter Serry (Quick Step Floors) e Jelle Wallays (Lotto Soudal).

Il Team LottoNL-Jumbo non ha alcun interesse nel lasciare spazio e, in meno di 2 km, riesce a coprire il buco. Neppure il tempo di rifiatare e un nuovo portacolori della Katusha-Alpecin cerca di anticipare la volata: è il padrone di casa José Gonçalves, al quale si accoda ancora Devriendt. Ai meno 10 km i due transitano con una ventina scarsa di secondi di vantaggio: proprio a tale distanza, in occasione di un pericoloso restringimento non segnalato, va giù pesantemente l’altro lusitano della Katusha, ossia Tiago Machado, per il quale la corsa casalinga termina anzitempo.

La coppia di testa resiste fino ai meno 4 km quando la loro azione volge alla conclusione: a lavorare in testa al plotone è principalmente la Groupama-FDJ, con Cimolai e Guarnieri a tenere davanti il capitano Démare. Il piacentino Guarnieri lancia il campione francese a circa 150 metri dalla linea d’arrivo; il vincitore della Sanremo 2016 viene però subito superato dalla maglia giallonera del Team LottoNL-Jumbo di  Dylan Groenewegen che, senza grossa fatica apparente, riesce a cogliere la seconda affermazione del 2018.

Terza posizione per il giovane francese Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits) che ha la meglio sui belgi Timothy Dupont (Wanty-Groupe Gobert) e Jurgen Roelandts (BMC Racing Team). Sesto il tedesco John Degenkolb (Trek-Segafredo) mentre settimo è il belga Jens Keukeleire (Lotto Soudal) e ottavo il lombardo Matteo Pelucchi (Bora Hansgrohe). Completano la top 10 il belga Yves Lampaert (Quick Step Floors) e il portoghese Luis Mendonça (Aviludo-Louletano).

Domani le ruote veloci dovranno lasciare spazio agli scalatori per un tradizionale appuntamento con la corsa lusitana. Da Sagres la carovana parte in direzione Fóia, raggiunta dopo 187.9 km: gli ultimi 15.2 in salita, seppur con pendenze inizialmente lievi e poi non eccessivamente impegnative.

Indovina i piazzamenti di Van Aert
Vinci un casco Suomy Gun Wind
come quello che utilizza lui!

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile Versione stampabile