Il podio élite ai Campionati del Mondo di ciclocross 2018 © UCI - Balint Hamvas
Il podio élite ai Campionati del Mondo di ciclocross 2018 © UCI - Balint Hamvas

Van der Poel al top, Van Aert splende per un giorno

Le pagelle della stagione del ciclocross: l’olandese vince quasi tutto, il belga si riprende l’iride. Aerts costante, Bertolini cresce

Siamo ormai in dirittura d’arrivo con la fangosa stagione del ciclocross ed è, dunque, arrivato il momento di tracciare un bilancio su questo 2017/2018 che ha visto Mathieu van Der Poel dominare tutto l’anno, annichilendo a più riprese anche il più temibile dei rivali, Wout Van Aert, salvo poi subire la cruenta vendetta di quest’ultimo nel duello più importante a Valkenburg. Una stagione nella quale, come da prassi, i belgi hanno rimpolpato le posizioni di rincalzo dietro i due campionissimi con Toon Aerts, Laurens Sweeck e Michael Vanthourenhout che a turno si sono spartiti il ruolo di primo degli umani. Delusioni Van Der Haar, Meeusen e un Pauwels che sembra, ormai, sul viale del tramonto.

Mathieu van der Poel – 9.5
Il poker Coppa del Mondo, Superprestige, DVV Trophee e Campionato Europeo non può e non deve passare in secondo piano per via della sconfitta nel Mondiale casalingo. Il nipote del leggendario Poupou ha iniziato a vincere a settembre ed ha continuato fino a febbraio, in ogni nazione e su ogni tipo di percorso, dando sfoggio continuato della sua irresistibile potenza staccando spesso e volentieri, con semplicità irrisoria, tutti i suoi rivali. Per sei mesi Van der Poel è stato un tornado che si è abbattuto con veemenza sui circuiti ciclocrossistici di tutto il globo e dargli un voto inferiore al 9.5 è praticamente impossibile. Vive una stagione storica a cui, purtroppo per lui, manca solo la proverbiale ciliegina sulla torta.

Toon Aerts – 8.5
Il nativo di Malle quest’anno non è riuscito a cogliere un successo di prestigio, come invece gli era riuscito nel 2016 quando fu campione europeo; tuttavia, grazie alla sua incredibile costanza, è stato in grado di ritagliarsi un ruolo da protagonista in ogni competizione a cui ha preso parte riuscendo, di tanto in tanto, a tenere testa anche ai due extraterrestri. Aerts ho concluso in top 5 tutte le competizioni principali della stagione ciclocrossistica, chiudendo quarto nel Superprestige e nel Campionato del Mondo, terzo nella Coppa del Mondo e al Campionato Europeo e, addirittura, secondo al DVV Trophee dove si è tolto lo sfizio di mettersi dietro anche il campione uscente Wout Van Aert.

Wout Van Aert – 8
Fino al quattro febbraio era difficile ritenere positiva la stagione di Van Aert: considerati i suoi standard, un paio di vittorie nel Superprestige e in Coppa del Mondo, ma, soprattutto, tante sconfitte rimediate per mano dell’eterno rivale Van Der Poel, erano magro bottino. La vittoria sul tracciato iridato di Valkenburg, tuttavia, non solo cambia completamente il giudizio sulla stagione del fiammingo, ma, visto il modo in cui l’ha ottenuta, surclassando la concorrenza incluso Van Der Poel, come pochi altri hanno fatto nella storia, proietta definitivamente il nativo di Herentals nell’olimpo della specialità. In quasi sessant’anni di rassegne iridate di questa magnifica disciplina, prima di Van Aert, solo Dufraisse, De Vlaeminck, Zweifel e Liboton erano riusciti a vincere tre o più Campionati Mondiali consecutivi.

Michael Vanthourenhout – 8
Solido e costante lungo tutto l’arco della stagione, toccando il suo picco proprio nelle ultime gare, Vanthourenhout ha saputo pescare il jolly ai Campionati Mondiali di Valkenburg dove ha conquistato un argento di enorme valore, in quanto ottenuto su un percorso incredibilmente duro e mettendosi dietro sua maestà Van Der Poel, impresa riuscita a pochissimi durante quest’annata.

Laurens Sweeck – 7.5
Da Sweeck non sai mai cosa puoi aspettarti: un giorno può andare forte quasi come i due extraterrestri e quello dopo arrivare fuori dai dieci. Il suo 2017/2018 è stato comunque molto positivo con il podio nella classifica finale del Superprestige che è la ricompensa per quanto di buono fatto vedere quest’anno.

Tim Merlier – 6.5
Solita stagione contraddistinta da una certa costanza ad alti livelli, coronata con un rush finale degno di nota, grazie al quale si guadagna mezzo voto in più, che gli ha permesso di agguantare il secondo posto, dietro al solito Van Der Poel, sia nell’ultima prova del Superprestige che in quella del DVV Trophee.

Gioele Bertolini – 6.5
Tiene alto l’orgoglio italiano durante la stagione, riuscendo a mettersi in mostra nonostante spesso e volentieri sia costretto a partire nelle ultime posizioni. Il sesto posto ottenuto in quel di Valkenburg è la giusta ricompensa per il grande lavoro fatto in questi anni per riuscire a restare al passo con belgi e olandesi. Augurandogli, vista la giovane età di Gioele, che sia solo l’inizio.

Quinten Hermans – 6.5
Ha l’età di Van Der Poel, ma è arrivato tra gli élite solo quest’anno dopo due ottime stagioni da under 23. Ha fatto registrare le sue migliori prestazioni nel Superprestige, concluso con un bel sesto posto.

Corné van Kessel – 6
Stagione senza infamia e senza lode per il nativo di Veldhoven, che si è ben comportato in tutte le competizioni lungo l’arco della stagione senza, tuttavia, riuscire a migliorare i risultati registrati negli anni scorsi.

Daan Soete, Jens Adams, David Van Der Poel, Michael Boros – 6
Quattro crossisti che, a turno, hanno saputo farsi vedere durante la stagione cogliendo bei risultati qua e là. Meritavano una menzione.

Kevin Pauwels – 5
L’età inizia, purtroppo, a farsi sentire per il due volte vincitore della Coppa del Mondo, che da quest’anno ha smesso di essere una costante nelle posizioni di testa delle competizioni più importanti. I suoi risultati non sarebbero neanche da scartare se non fosse che parliamo di uno dei migliori crossisti dell’ultimo lustro, che, durante la sua carriera, è riuscito a tenere testa a tutti i grandissimi della storia recente di questa disciplina, e per il quale, dunque, un sesto posto nella Coppa del Mondo, piuttosto che un ottavo al Superprestige, non sono abbastanza.

Lars van Der Haar – 5
Inutile girarci intorno, da Van Der Haar era lecito aspettarsi molto di più, alla luce, oltretutto, di un inizio stagione che prometteva molto bene con la vittoria nella prima prova del DVV Trophee e il secondo posto al Campionato Europeo. E invece il vincitore della Coppa del Mondo 2013/2014 è andato in calando man mano che passavano i mesi, non riuscendo quasi mai a competere coi migliori a cavallo dell’anno. Non basta il quinto posto a Valkenburg per rendere meno amara la sua stagione.

Tom Meeusen – 4.5
Passi indietro nettessimi per Meeusen dopo l’ottima stagione 2016/2017. Il fiammingo è stato evanescente da settembre a febbraio, non riuscendo ad essere protagonista in alcuna competizione.

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