L'urlo di Kenny Dehaes, vincitore del Gp de Denain © Twitter
L'urlo di Kenny Dehaes, vincitore del Gp de Denain © Twitter

183 km di battaglia nel freddo del GP Denain, vittoria da finisseur per Kenny Dehaes. Quarto Pasqualon

Grande freddo nella Francia del nord, Grand Prix de Denain-Porte du Hainaut (per comodità, GP Denain) disputato per alcuni momenti sotto la neve, e percorso tagliato di una quindicina di chilometri con la maggior parte dei settori di pavé eliminati dal menu perché non sicuri a causa del fondo ghiacciato. E il risultato di tutto ciò è stata una gara stracombattuta sin dalle battute iniziali, e per tutti i 183 km del suo sviluppo. Sin dalla prima parte della prova la Direct Énergie, con Sylvain Chavanel, Adrien Petit e Damien Gaudin, è stata attivissima, così come Wout Van Aert (Véranda’s Willems-Crelan) e Yoann Offredo (Wanty-Groupe Gobert) tra gli altri. Dopo vari rivolgimenti e molti frazionamenti del plotone, solo a 75 km dalla fine si è messa in marcia una fuga a tre che ha avuto una certa stabilità: animatori della stessa, Jonas Koch (CCC Sprandi Polkowice) e Nikolay Trusov (Gazprom-Rusvelo), su cui è poi presto rientrato Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise).

A poco più di 50 dalla fine, dal gruppo sono emersi in contropiede ancora Chavanel e Frederik Backaert (Wanty), i quali hanno rapidamente raggiunto i battistrada (che avevano avuto fino a 1’10” di vantaggio massimo); Chavanel ha però forato ai -38, ed è stato riassorbito dal gruppo, da cui in compenso sono usciti Yannick Martinez (Delko Marseille Provence KTM), Nico Denz (AG2R La Mondiale), Dimitri Kozonchuk (Gazprom), Aimé De Gendt (Vlaanderen) e Kenny Dehaes (WB Aqua Protect Veranclassic). Questo secondo gruppetto ha raggiunto il primo ai -30, quindi ai -20 una nuova controffensiva Direct Énergie dal gruppo ha portato sui primi ancora una volta l’incontenibile Chavanel coi compagni Gaudin e Petit.

L’azione dei tre uomini di Bernaudeau ha frantumato il drappello al comando, preparando il terreno per l’attacco solitario di Petit, il quale si è mosso a 8 km dal traguardo. Il ritorno del gruppo (o di quel che ne restava, circa 20 unità) è stato però veemente, e – tra un altro tentativo di allungo di Van Aert e poi di Offredo – ha portato prima al ricongiungimento con il plotoncino di Chavanel, quindi all’annullamento dell’azione di Petit, ripreso a meno di 2 km dal traguardo da una sparuta avanguardia del gruppo.

All’ultimo chilometro Kenny Dehaes, uno dei componenti di quest’avanguardia, ha piazzato lo scatto da finisseur, ed è andato ad aggiudicarsi la vittoria, 15 anni dopo l’ultimo belga in grado di imporsi al GP Denain (nel 2003 fu Bert Roesems). Alle spalle del corridore della WB Aqua Protect Veranclassic, il gruppo (quel che ne restava) si è riappallato nella volata per il secondo posto, vinta da Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits) su Julien Duval (AG2R), Andrea Pasqualon (Wanty), Bram Welten (Fortuneo-Samsic), Coen Vermeltfoort (Roompot-Nederlandse Loterij), Shane Archbold (Aqua Blue Sport), Marc Sarreau (Groupama-FDJ), Jimmy Turgis (Cofidis) e Petit, solo decimo alla fine.

 

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