Domenico Pozzovivo all'arrivo di Campo Imperatore © Bettiniphoto
Domenico Pozzovivo all'arrivo di Campo Imperatore © Bettiniphoto

Pozzovivo: «Tappa faticosa, voglio lottare per la maglia rosa»

Le dichiarazioni dopo la tappa di Campo Imperatore. Aru: «Giornata no, mi sentivo senza forze»

SIMON YATES (Mitchelton Scott)
«Oggi non sono rimasto sorpreso dalla mia prestazione. Ho già sentito sull’Etna che avevo delle gambe molto buone ma oggi è stata una tappa molto difficile e molto lunga, quindi non ero sicuro al 100% di far bene nel finale. Ho visto Pozzovivo incredibilmente forte, Pinot era di nuovo lì e pedalava bene, Dumoulin è ancora vicino. Non abbiamo guadagnato molto tempo su di lui: 38 secondi di vantaggio non sono sufficienti prima della cronometro. Altri rivali hanno perso tempo: Froome, forse a causa delle cadute, non è in forma ma non so sinceramente perché. Sono rimasto sorpreso nel vedere staccato Aru ma è una gara lunga, entrambi possono recuperare»

DOMENICO POZZOVIVO (Bahrain Merida)
«È stata una tappa molto dura e faticosa. Subito dopo l’attacco di Ciccone a 600 metri dal traguardo ho provato a rispondere e credevo di riuscire a spingere fino all’arrivo. Ho provato a vincere ma ho trovato sulla mia strada tre avversari con un miglior spunto del mio. Tuttavia sono soddisfatto di come sia andata questa frazione: la maglia rosa è ancora vicina e lotterò fino alla cronometro per provare a indossarla. Domani non toccherò la bici, sarà una giornata di riposo totale in vista di quanto ci attende nel prosieguo. »

DAVIDE FORMOLO (Bora Hansgrohe)
«Che posso dire, speravo in un piazzamento migliore. Quando i miei avversari hanno aumentato il ritmo nel finale ho perso quei metri risultati poi decisivi, non riuscendo più a chiudere. Ho comunque conquistato un nuovo piazzamento tra i migliori dieci e non ho perso tanto tempo in classifica generale. Domani, nel giorno di riposo, mi rilasserò e ricaricherò le batterie in vista della seconda parte di gara»

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«Una giornata negativa per me, mi sentivo senza forze e non riuscivo a tenere il ritmo dei migliori in salita. Sono cose che possono capitare in 21 giorni. Domani si riposa e poi penserò alle prossime due settimane. Non sono sicuramente contento del mio risultato, ma sono umano e una giornata negativa così ci può stare»

GIULIO CICCONE (Bardiani CSF)
«Quegli attacchi nel finale erano la dimostrazione di quanto credessi nella vittoria finale. Quella di oggi era una tappa speciale per me. Eravamo sulle mie strade, mi sono sentito come a casa con un pubblico caldissimo che mi ha incitato e sostenuto. Dovevo e volevo provarci, a tutti i costi. Non sono riuscito a vincere, ma sono contento di aver dato tutto. È stata una tappa durissima, corsa ad un’andatura forte. Nel finale speravo che i big si guardassero di più tra loro, che mi lasciassero andare visto che non ero un insidia per la classifica. Per questo ho provato a più riprese. Ricevere regali in una delle tappe più belle di questo Giro, a 3 km dell’arrivo, è però chiedere troppo. So di stare bene e guardo alle altre occasioni che potrò trovare da qui a Roma con fiducia. Il terreno per provarci c’è»

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