Pozzovivo con Dumoulin e Froome a ruota © Gian Mattia D'Alberto - LaPresse
Pozzovivo con Dumoulin e Froome a ruota © Gian Mattia D'Alberto - LaPresse

Domenico Pozzovivo: «Concentrato su Dumoulin e Froome»

Giro d’Italia, le dichiarazioni della 18a tappa: Mattia Cattaneo le prova tutte ma non basta per la vittoria di tappa

MAXIMILIAN SCHACHMANN (Quick-Step Floors)
«Sapevamo che probabilmente sarebbe stata una buona giornata per una fuga, anche se finora non ne era andata nessuna. I primi nove attaccanti sono partiti presto. Devo dire grazie a Michael Morkov che mi ha portato dentro, siamo stati gli ultimi due ad entrare. Sapevo di avere gambe abbastanza buone, quindi ho cercato di portare a casa la vittoria in modo sicuro. Ho provato a conservare energia per gli ultimi metri prima del traguardo. Sapevo che gli ultimi 2 km erano adatti a me. Non mi sono fatto prendere dal panico quando [Ruben] Plaza ci ha raggiunto. È un corridore esperto ma ho pensato che si sarebbe staccato di nuovo. Con questa vittoria sono già molto vicino al top del ciclismo mondiale. È una parte piacevole della mia carriera, so che sarà più difficile in futuro».

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«Oggi era una tappa da ultimo sforzo esplosivo, che non è il mio forte. Dopo la prima accelerazione di Tom Dumoulin l’ho guardato per cercare di capire come stava. Quando è partito la seconda volta non sono riuscito a colmare il divario. Ero stanco. Va bene così. Non ho alcun rimpianto per aver speso molte energie fino a questo punto del Giro perché è quello che dovevo fare. Se non avessi gareggiato così aggressivamente prima sarei dietro a Dumoulin. Ho raccolto quasi cinquanta secondi di abbuoni, che è più del mio vantaggio in Generale. Oggi non sono andato bene solo per un chilometro, sono ancora al comando e le prossime due tappe di montagna sono molto più adatte a me».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Stavo aspettando che fosse il momento giusto e a due chilometri dall’arrivo ci ho provato. Yates ha risposto al mio primo attacco, poi Froome è scattato e ha portato fuori me e Pozzovivo. Dopo ho scoperto che Yates si era staccato che ovviamente era ottimo per me. È stata una buona giornata, ma so che i prossimi due giorni saranno molto diversi e quindi dovremo vedere come andranno le cose».

CHRIS FROOME (Team Sky)
«L’attacco di Poels è stato qualcosa che abbiamo deciso sull’ultima salita. Wout si sentiva bene e abbiamo concordato che avrebbe tirato per vedere cosa sarebbe successo negli ultimi chilometri se fossi riuscito a rientrare su di lui. È riuscito molto bene. Non avevo idea che Yates fosse al limite, solo quando ho accelerato mi sono girato e ho visto Pozzovivo e Dumoulin con me, ma non Simon. La corsa è ancora aperta con due giornate estremamente dure che ci aspettano. Domani abbiamo il Colle delle Finestre quindi c’è ancora molto da correre».

RUBEN PLAZA (Israel Cycling Academy)
«Sono arrivato assolutamente morto. Mi conosco molto bene e sapevo di dover tenere il mio ritmo sulla salita. Ho provato un paio di volte ad andare da solo ma due o tre corridori erano molto forti. Ho ripreso i primi due nell’ultimo chilometro, quindi ho provato a rifiatare un po’ per recuperare e aspettare la volata, ma quando Schachmann ha attaccato, onestamente non ho potuto tenere la sua ruota. Ci ho provato fino alla fine, è un risultato per la squadra ma volevamo la vittoria».

DOMENICO POZZOVIVO (Bahrain-Merida)
«Ero concentrato su Dumoulin e Froome. Loro hanno attaccato come mi aspettavo, perché la salita finale si adattava ad entrambi e i loro attacchi hanno fatto male alla maglia rosa. In questo momento il mio grande obiettivo è il podio, ma proverò ad ottenere una vittoria se ce ne sarà la possibilità».

MATTIA CATTANEO (Androni Giocattoli-Sidermec)
«Ci ho provato. Sapevo che probabilmente Schachmann aveva più gambe, ma ho provato anche ad allungare per vedere la sua reazione. Sono comunque soddisfatto, ho dato tutto. Ero sicuro che la condizione sarebbe arrivata in questa terza settimana. Erano giorni che tentavamo e oggi la fuga è andata; io ho provato a fare di tutto».

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