Kévin Le Cunff conquista la Boucles de l'Aulne © St.Michel-Auber 93
Kévin Le Cunff conquista la Boucles de l'Aulne © St.Michel-Auber 93

Ciclismo operaio alla ribalta: Le Cunff vince la Boucles de l’Aulne su Vichot. Pasqualon sesto

Fino a due anni fa era un operaio di una fabbrica del settore aeronautico che nei ritagli di tempo si dedicava al ciclismo, sport in cui non aveva potuto eccellere a causa di problemi di salute che ne avevano minato la carriera da giovane. Poi nel 2016, militando nella formazione riserve della Auber 93, ottenne sei vittorie, sicché la prima squadra lo chiamò nelle sue fila (tirandolo fuori dalla fabbrica). E oggi, a 30 anni compiuti, Kévin Le Cunff può festeggiare il primo successo da professionista, nella Boucles de l’Aulne. Il parigino della St.Michel-Auber 93 (questa la denominazione del team quest’anno) è stato molto bravo a piegare un drappello di 5 uomini, emerso nel finale della corsa.

Nelle prime battute (poco prima del km 20 dei 180 totali da Châteaulin a Châteaulin) è partita una fuga a due con Miguel Ángel Maté (Cofidis, Solutions Crédits) e Gonzalo Serrano (Caja Rural-Seguros RGA). La coppia ha avuto fino a 9’10” (al km 50) sul gruppo tirato a lungo dalla Groupama-FDJ, poi dietro l’andatura è aumentata, e intanto Maté ha staccato Serrano al primo passaggio della salita di Menez Quelerc’h, a 82 km dalla fine.

L’iberico non ha potuto però opporre nulla al ritorno su di lui di un’avanguardia composta da 14 uomini selezionati ai -60 in occasione del secondo passaggio in salita. A quel punto la Boucles de l’Aulne 2018 si è indirizzata in maniera definitiva, visto che il gruppo non è più riuscito a chiudere su questo drappello, nonostante gli sforzi della Direct Énergie nel finale, e nonostante diversi tentativi di evasione dal plotone (tra i tanti, si è visto in azione Tony Gallopin della AG2R La Mondiale).

Negli ultimi chilometri la Wanty-Groupe Gobert ha provato a far valere la sua superiorità numerica nel drappello di 15 (tra i corridori del team belga davanti c’era anche Andrea Pasqualon, unico italiano presente nel primo gruppetto): ai -8 si è mosso Thomas Degand, ma è stato chiuso da Alexis Gougeard (AG2R); ai -6 ci ha provato Arthur Vichot (Groupama), ma non ha trovato spazio; l’ex bicampione nazionale è poi ripartito subito in contropiede insieme a Guillaume Martin (Wanty), Gougeard e Kévin Le Cunff (St.Michel-Auber 93); su di loro è riuscito a rientrare il solo Julien Antomarchi (Roubaix Lille Métropole), mentre Gougeard ha poi perso contatto.

Il quartetto è andato allora allo sprint per la vittoria, e a imporsi è stato Le Cunff davanti a Vichot, Martin e Antomarchi. Quinto posto per Xandro Meurisse davanti ad Andrea Pasqualon (entrambi della Wanty), a seguire Romain Hardy (Fortuneo-Samsic), Jesús Herrada (Cofidis), Degand e, a chiudere la top ten, Sergey Firsanov (Gazprom-RusVelo).

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