Richie Porte al Tour de France 2018 © BMC-Chris Auld
Richie Porte al Tour de France 2018 © BMC-Chris Auld

Porte: «La Sky lavorerà per Thomas o per Froome?»

Le dichiarazioni al termine della sesta tappa del Tour de France 2018. Dumoulin: «Sapevo che un colpo di sfortuna sarebbe potuto arrivare prima o poi… è arrivato oggi»

DANIEL MARTIN (UAE Emirates)
«È una sensazione bellissima, la vittoria è giunta dopo tanti secondi posti ottenuti dal mio ultimo successo qui al Tour. Ho avvertito buone sensazioni per tutta la tappa, ero rilassato e non vedevo l’ora di provarci. Nell’avvicinamento al traguardo ero un po’ nervoso per via del vento frontale, ma quando ho visto che la corsa era diventata molto dura nella prima parte dello strappo e che molti avversari si stavano staccando, ho pensato di provarci e l’ho fatto. Sono partito nello stesso punto in cui attaccai nel 2015, ma in quell’occasione mi ritrovai chiuso da altri corridori. Si è trattato di attendere che gli avversari fossero un po’ in riserva di energie, perché ho capito di avere un buon margine per provare ad allungare: ho piazzato un attacco esplosivo, non immaginavo potesse essere così tanto incisivo, ma di certo sapevo che non avrei consentito a nessuno di superarmi. Fortunatamente, le gambe mi hanno sostenuto in questo progetto e mi hanno portato fino al traguardo. Questa vittoria – conquistata da leader del team e non solo come corridore in lizza per la classifica generale – rende già questo nostro Tour un successo e ora tutto ciò che arriverà di buono sarà tanto di guadagnato».

VINCENZO NIBALI (Bahrain-Merida)
«Sapevo che il Mûr avrebbe potuto fare una certa selezione, ed è ciò che è accaduto in effetti. Lo sforzo è stato violento ma mi sono comportato bene, arrivando a pochi secondi dal vincitore Daniel Martin. Salendo verso la cima, ho perso un po’ di metri a un certo punto, ma ho fatto in modo di chiudere il buco, e una volta lì, nel gruppo dei migliori, non aveva senso per me fare altre mosse».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«È stata proprio iella nera, ho preso la ruota da Geschke il prima possibile e abbiamo provato ad andare all’arrivo più in fretta che abbiamo potuto dopo l’incidente. Ma sapevo bene che non sarei riuscito comunque a rientrare, perciò mi sono impegnato più che altro per limitare i danni in termini di tempo perso. C’era stato uno scarto in gruppo e non ero riuscito a evitare di urtare con la ruota anteriore. Avevo bisogno di cambiarla rapidamente e di mettermi all’inseguimento del gruppo, ma tutto ciò è stato molto difficile. Sapevamo pure che nei primi 5 giorni eravamo stati molto fortunati, e che il colpo della malasorte sarebbe potuto arrivare, ed è arrivato appunto oggi. Molto sfortunati. Sono ovviamente contrariato per quanto accaduto, ora avrei potuto essere in una posizione migliore in classifica, ma tant’è…».

RICHIE PORTE (BMC Racing Team)
«Oggi era una buona tappa per provare a fare qualcosa, e come ieri è stata una giornata abbastanza stressante. Comunque non abbiamo perso tempo e anzi abbiamo guadagnato qualcosina nei confronti di alcuni avversari, e poi Greg ha conservato ancora la maglia gialla, per cui va bene così. Da parte mia, mi è mancato il colpo in canna per avvantaggiarmi, ma ho comunque chiuso nel gruppetto buono. È stata una giornata positiva per la classifica, e ora son curioso di vedere se il Team Sky lavorerà per Thomas o per Froome».

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«Tutti erano alla mia ruota, così ho deciso di starmene fermo e di lasciar fare loro. Dan è stato fortissimo. Purtroppo ho mancato il podio, se l’avessi centrato avrei guadagnato secondi di abbuono sufficienti per farmi prendere la maglia gialla. Comunque anche oggi ho conquistato 2″ al Point Bonus, è già la seconda volta che accade e non credo ce ne sarà una terza, perché tutti guarderanno le mie mosse nei prossimi giorni. Ho provato a evadere in quell’occasione perché ho visto che c’era l’opportunità di farlo. Nel finale invece temo di essermi svegliato un po’ troppo tardi. Sapevo che era un arrivo piuttosto duro, e ho aspettato, ma quando siamo giunti ai 200 metri era già tardi. Valverde era partito e sapevo che non l’avrei certo battuto per il terzo posto, sicché me ne sono stato fermo salvando quell’1% di energie per un altro giorno. Le gambe sono buone. Sia ieri che oggi sono state giornate dure, e calde. Siamo sempre stati in lotta per le posizioni e a conti fatti ci siamo sorbiti 2mila metri di dislivello».

ROMAIN BARDET (AG2R La Mondiale)
«La mia ruota posteriore si è rotta, e ho dovuto cambiare direttamente bici con Tony Gallopin a tre chilometri dalla fine. E lo sforzo per rifarmi sotto mi ha prosciugato in vista del Mûr. Non è mai bello regalare tempo in questo modo, il gruppo era a tutta quando ho avuto il mio problema. Ma ci sta, fa parte degli imprevisti dello sport. A parte quest’intoppo, tutto va bene. Ci sono sempre colpi di scena al Tour de France, semplicemente oggi la fortuna non era dalla nostra parte».

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