Nairo Quintana riparte dopo la caduta nella diciottesima tappa del Tour de France 2018 © Bettiniphoto - Luca Bettini
Nairo Quintana riparte dopo la caduta nella diciottesima tappa del Tour de France 2018 © Bettiniphoto - Luca Bettini

Quintana: «Ho preso diverse botte, domani darò tutto»

Le dichiarazioni al termine della diciottesima tappa del Tour de France. Dumoulin: «Ho poche possibilità di prendere la maglia gialla ma cercherò di mettere in difficoltà Thomas»

ARNAUD DÉMARE (Groupama-FDJ)
«Non mi sono battuto per niente sinora, questa è una super ricompensa! In tutti i momenti difficili che ho vissuto in montagna pensavo solamente a resistere per poi vincere. Ci ho sempre creduto perché le gambe girano bene, pur con i problemi nelle salite. In queste tappe a me avverse sono rimasto concentrato per non uscire dal tempo massimo. Tanti sprinter sono già a casa, io invece no. Non sono mai andato nel pallone e oggi mi sono trovato in una posizione ideale grazie al lavoro dei miei compagni di squadra. Sono partito al momento giusto e questa scelta ha pagato. Il mio Tour de France è quindi in attivo: sono partito con l’obiettivo di vincere una tappa e questa è un premio per tutti quelli che lavorano nel team».

CHRISTOPHE LAPORTE (Cofidis, Solutions Crédits)
«Ho vissuto delle giornate difficili ma dopo il secondo giorno di riposo mi sento veramente bene. È anche per questo motivo che avevo tutta la squadra a mia disposizione a lavorare durante la tappa. Volevo far bene e non ho sofferto negli strappetti. Sono un po’ deluso per essere andato vicino a vincere: certo, il mio primo podio in carriera al Tour de France non si scorda però avevo la possibilità di fare meglio».

ALEXANDER KRISTOFF (UAE Team Emirates)
«Devo ringraziare la mia squadra per il grande lavoro svolto durante la tappa, ma sfortunatamente non ho avuto le gambe che speravo durante lo sprint. Tutto qua! Spero in una giornata migliore a Parigi».

SONNY COLBRELLI (Bahrain Merida)
«Bisogna avere anche la fortuna dal proprio lato per affrontare una volata: bisogna scegliere senza poter pensare troppo una ruota da seguire e capita di sbagliare la scelta. Nelle ultime giornate ho speso molte energie e oggi non ero al 100%. È certamente un altro risultato nella top 10 ma speravo in qualcosa di meglio. Ci riproverò sicuramente a Parigi».

PETER SAGAN (Bora Hansgrohe)
«Avrebbe potuto essere peggio. Ho male dappertutto ma sono felice di essere ancora in corsa e di poter far bene. La mia condizione fisica non è buona ma ho potuto affrontare diversamente la giornata, che è stata dolorosa. E domani sarà ancora peggio. Non posso però lamentarmi perché l’importante è che non mi sono dovuto ritirare. Ora l’obiettivo è solo quello di arrivare a Parigi e per riuscirvi devo giungere domani al traguardo dentro il tempo massimo. Non ho paura di nulla ma so che soffrirò».

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«È stata una giornata senza stress per noi, da un punto di vista tattico. Ci attendavamo tanti attacchi all’inizio, e così è stato, prima di un nuovo incremento nel finale prima della volata. È stata la mia prima giornata con il ruolo da leader indiscusso, ma non è stato tanto diverso dagli altri giorni, sinceramente. Mi sento fiducioso in vista di domani, anche se mi aspetto degli attacchi: può darsi che alcuni rivali proveranno di entrare in fuga e sarà sicuramente un avvio molto movimentato, così come nelle scalate del Tourmalet e dell’Aubisque. Per gestire questa tappa dovremo semplicemente rimanere uniti come squadra, senza euforia e senza tensione».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Penso che le possibilità di vincere il Tour de France siano veramente ridotte ma se ci sarà un’opportunità è ovvio che ci proverò con tutto me stesso. Proveremo a mettere in difficoltà Thomas. Per quanto riguarda la cronometro, vedremo come sarà la classifica dopo la giornata di domani. In ogni caso andrò a tutta senza l’ossessione di eventuali distacchi da recuperare».

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«È un dispiacere essere finito a terra: o in un caso o in un altro sembra sempre che la malasorte mi perseguiti. Ho botte alla caviglia, al gomito e anche in un dito che avevo già ferito mercoledì. I medici di corsa mi hanno messo delle garze però, come dice il nostro dottore, non possiamo capire l’entità delle escoriazioni fin quando non mi sono lavato. Spero di poter recuperare a pieno, di avere una bella sessione di fisioterapia con i massaggiatori per poi dare quanto possibile domani».

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