Andrea Pasqualon in maglia Wanty-Groupe Gobert © cyclingpix/Serge Waldbillig
Andrea Pasqualon in maglia Wanty-Groupe Gobert © cyclingpix/Serge Waldbillig

La scorta del Tour sbaglia strada dopo la ricognizione, Andrea Pasqualon in ritardo al via della crono

Suo malgrado, Andrea Pasqualon è stato uno dei protagonisti della cronometro di Espelette del Tour de France: il vicentino della Wanty-Groupe Gobert ha fatto segnare un tempo di 49’26” con un ritardo molto ampio rispetto ai migliori specialisti della disciplina, ritardo già evidenziato al primo intermedio dopo 13 chilometri e che non la racconta tutta sulla cronometro del veloce corridore italiano.

Pasqualon, infatti, ha dichiarato ai microfoni della RAI di aver preso il via nella cronometro con circa sei minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, da cui è uscito quindi il grosso del distacco: quello del vicentino non è stato un errore di disattenzione o dovuto ad una mancanza della squadra, ma ancora una volta a finire sotto accusa è l’organizzazione del Tour de France.

Dopo la classica ricognizione del tracciato, la scorta che avrebbe dovuto riaccompagnare Pasqualon alla località di partenza ha sbagliato strada, facendo perdere molto tempo al 30enne della Wanty-Groupe Gobert: giunto finalmente a Saint-Pée-sur-Nivelle, Pasqualon non ha neanche avuto il tempo di indossare il body ma si è diretto subito alla rampa di partenza con il suo cronometro che stava già scorrendo. Alla fine Andrea Pasqualon è stato costretto ad affrontare a tutta questi 31 chilometri per perdere il minor tempo possibile e poter essere quindi in gara domani sui Campi Elisi: alla fine ha accusato solo 7’11” rispetto a Michael Hepburn e nel corso della prova è anche riuscito a mettersi alle spalle Niki Terpstra.

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