Innsbruck, Valverde-Alaphilippe-Nibali il podio attuale dei bookies

Il Campionato del Mondo di Innsbruck è dietro l’angolo, mancano ormai poche settimane all’appuntamento iridato, uno dei vertici della stagione ciclistica, attesissimo come ogni anno, anzi probabilmente anche più del solito, dato che il percorso austriaco viene dipinto come uno dei più duri della storia dei Mondiali. Forse, addirittura il più duro di sempre, anche più dell’ormai leggendario Sallanches 1980 (vinse Bernard Hinault).

Vediamo il dettaglio di questo circuito pronto a far venire i capelli bianchi a più di un corridore: 265 km il totale da coprire, ma questo non spaventa nessuno, dato che si tratta della lunghezza tipica di una corsa come il Mondiale (o come le grandi Classiche Monumento che ogni anno vengono affrontate dal gruppo). Si parte da Kufsten e i primi 80 km circa saranno in linea, comprendenti un’interessante salita verso la fine del tratto: la scalata di Gnadenwald, 2.6 km al 10.5%; ma a questo punto mancherà ancora tantissimo all’arrivo.

Con l’ingresso nel circuito di Innsbruck la musica cambia: 7 tornate da coprire, e ogni volta da scalare l’ascesa di Igls, una salita di 7.9 km (lunghezza davvero inconsueta per un “colle” iridato) al 5.7% di pendenza media, e con il tratto più difficile subito dopo metà scalata (dove si arriva anche al 10%). Come se non bastasse questa impegnativa asperità, nell’ultimo dei 7 giri del circuito gli organizzatori hanno pensato bene di inserire un vero e proprio spauracchio: si tratta del muro di Gramartboden, poco meno di 3 km (2.8 per la precisione), e una pendenza media dell’11.5%, il che significa che ci saranno tratti ben più aspri, arrivando a lambire il 20% di pendenza tra il chilometro e mezzo e i due chilometri di ascesa! Uno strappo da togliere il fiato, e considerando che verrà scollinato a 8 km dall’arrivo è facile pensare che risulterà decisivo nell’economia della corsa iridata.

E allora, detto del percorso, quali saranno i corridori che il 30 settembre prossimo saranno chiamati a giocarsi la maglia arcobaleno 2018? Il detentore del simbolo iridato (un vero e proprio feticcio del ciclismo) è Peter Sagan, che da tre anni domina incontrastato i Mondiali. Però quest’anno il filotto dello slovacco andrà molto presumibilmente incontro a uno stop, perché il circuito di Innsbruck è davvero troppo duro per lui. Questo però vale sulla carta; se pensiamo che dicevamo le stesse cose in vista di Rio 2016, e poi invece su un tracciato da scalatori riuscì a imporsi un enorme Greg Van Avermaet (tutto meno che un grimpeur!), capiamo che certezze non possono effettivamente essercene: sono sempre i corridori a fare la corsa, e se la gara verrà fuori abbottonata, ecco che cresceranno le chance per i “classicomani” rispetto agli uomini da grandi giri.

Per orientarci in tema di favoriti vediamo un po’ cosa dicono i bookmaker in merito alle quote sulle scommesse ciclismo in chiave Mondiali di Innsbruck: il numero uno – e non potrebbe che essere così – è Alejandro Valverde. Uno dei decani del gruppo, è riuscito a piazzarsi per ben 6 volte sul podio dei Mondiali, eppure non è mai riuscito a vincere! Alla Vuelta a España in corso di svolgimento sta esibendo una condizione super, e non c’è da dubitare che si presenterà in Austria tirato a lucido e pronto a cancellare quell’offensivo (per lui) 0 dalla casella “vittorie iridate”. La sua quota si aggira attualmente sui 3.25.

Il primo contender di Valverde, stando agli allibratori, è anche il suo diretto erede nelle classiche vallonate, ovvero Julian Alaphilippe: il vincitore dell’ultima Freccia Vallone, nonché protagonista al Tour con le sue fughe vincenti e la maglia a pois di migliore scalatore, gravita su una quota di 5.45, e a Innsbruck sarà un cliente difficilissimo per chiunque. Tra l’altro la Francia non vince un Mondiale dalla bellezza di 21 anni (l’ultimo transalpino a imporsi fu Laurent Brochard nel 1997), e va ricordato che Alaphilippe sfiorò il successo anche un anno fa a Bergen.

Il terzo favorito dei bookmaker è Vincenzo Nibali, quotato a 9.75. Lo Squalo dello Stretto avrebbe senz’altro avuto maggiori chance se non si fosse rotto una vertebra all’ultimo Tour de France, ma nonostante ciò sta dimostrando (anche lui alla Vuelta) di essere in crescita di condizione dopo il grave infortunio che l’ha appiedato per ben 20 giorni. Conoscendo le sue capacità, il messinese saprà inventarsi senz’altro qualcosa per stravolgere la corsa a Innsbruck: un po’ come fece in marzo quando, contro ogni pronostico, conquistò un’indimenticabile Milano-Sanremo, beffando tutti i velocisti presenti.

Alle spalle di questo trittico di lusso, troviamo a 14.50 due corridori che si stanno mettendo in luce alla Vuelta, lottando per il successo della corsa iberica: si tratta di Simon Yates (già protagonista al Giro d’Italia, e ora in lizza per la maglia rossa in Spagna) e Michal Kwiatkowski (che in palmarès vanta già un titolo mondiale, conquistato nel 2014 a Ponferrada). A 20.50 troviamo quindi Peter Sagan: quota molto alta, ma un mattatore come lo slovacco non poteva certo mancare nelle prime posizioni della griglia dei favoriti di un Mondiale, qualunque sia il percorso.

Sagan funge un po’ da spartiacque tra i veri favoriti della vigilia e la miriade di outsider che potrebbero fare il colpaccio in Austria. Si va dai colombiani (Rigoberto Urán e Sergio Henao a 27.25, più indietro troviamo Nairo Quintana a 48) agli altri francesi (Tony Gallopin a 28.25, Romain Bardet a 32.25), da protagonisti delle classiche in stile Liegi (Daniel Martin e Bob Jungels, entrambi quotati a 32.25) a specialisti dei grandi giri (Richie Porte è a 32.25, Tom Dumoulin viaggia a 33.25, Jakob Fuglsang a 39). Da segnalare ancora il 39 della quota del già citato Greg Van Avermaet, uomo capace di sovvertire ogni pronostico, e il 49 di un altro ex iridato come Rui Costa, in grado di affermarsi a Firenze nel 2013, sul circuito più duro degli ultimi anni (prima di quello di Innsbruck, ovviamente): quel giorno in Toscana il portoghese battè Joaquim Rodríguez (ritiratosi dal ciclismo nel frattempo) e poi due che sono ancor oggi tra i principali favoriti, ovvero proprio Valverde e Nibali.

In casa Italia, anche se la formazione del ct Davide Cassani deve ancora essere ufficializzata, ci sono le quote anche per i compagni di Nibali: Fabio Aru è accreditato di un 50, Domenico Pozzovivo di un 51, Giovanni Visconti di un 69.50, Gianni Moscon di un 99, Davide Formolo di un 123.50, Alessandro De Marchi e Fabio Felline di un 148, Diego Rosa di un 197, Davide Villella, Gianluca Brambilla e Damiano Caruso di un 295, Giulio Ciccone addirittura di un 393. Quanti di loro saranno effettivamente in gara a Innsbruck, lo scopriremo tra pochi giorni, quando Cassani scioglierà tutti i suoi dubbi.

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