Un momento dell'Omnium in Coppa del Mondo a Milton con Francesco Lamon in terza ruota © USA Cycling
Un momento dell'Omnium in Coppa del Mondo a Milton con Francesco Lamon in terza ruota © USA Cycling

Pista, gran finale di CDM oggi a Milton; ieri ottavi Lamon e le “BaBa” tra Omnium e Madison

Seconda giornata di Coppa del Mondo su Pista in Canada, in quel di Milton per la precisione, e poco risalto per i colori azzurri che stavolta non hanno trovato la giusta concordanza tra gare e interpreti. Nel senso che la metà delle medaglie venivano assegnate in prove in cui l’Italia è ai margini da tempo, e nell’altra metà non sono comunque arrivati risultati, anche se la cosa si poteva tutto sommato mettere in conto.

Settore sprinter, nella Velocità femminile si è imposta Wai Sze Lee (Hong Kong), che in finale ha strapazzato 2-0 la tedesca Emma Hinze, dopo essersi sbarazzata senza tanti complimenti della favorita Samantha Morton in semi (2-0 anche lì); l’australiana ha comunque preso il bronzo battendo la russa Daria Shmeleva nella finalina.  Per l’Italia Gloria Manzoni ha chiuso in 40esima e ultima posizione le qualifiche, mentre Miriam Vece ha sfiorato il passaggio del turno, finendo 29esima (ne passavano 28) a 15 millesimi dalla qualificazione. Avrebbe comunque avuto vita impossibile (proprio contro Wai Sze Lee ai 16esimi, se si fosse piazzata 28esima in qualifica), ma un turno superato è sempre un turno superato. Sarà per la prossima.

Nel Keirin maschile Francesco Ceci non ha superato la batteria né il ripescaggio, lasciando ad altri il proscenio. A vincere la finale è stato il britannico Jason Kenny, che l’ha fatta grossa, dato che ha riservato una gran delusione al pubblico di casa superando di giustezza il tifatissimo Hugo Barrette, idolo locale; alle spalle del canadese è stato l’olandese Matthijs Buchli ad assicurarsi il bronzo.

Più Italia la si attendeva nella Madison femminile con Elisa Balsamo e Rachele Barbieri, le quali al primo sprint hanno centrato un illusorio secondo posto; dopodiché, neanche più un punto per le azzurre, rimaste così al palo mentre altre coppie prendevano il largo. Inutile dire che si sono imposte le britanniche, con una superiorità come al solito imbarazzante per loro: 36 punti per Katie Archibald ed Elinor Barker (hanno vinto “solo” 6 sprint su 8…), e molto in palla anche Amalie Dideriksen e Julie Leth, che con 19 punti hanno regalato l’argento alla Danimarca; terzo posto per le canadesi, 13 punti per Allison Beveridge e Stephanie Roorda. I 3 punticini del primo sprint valgono alle nostre BaBa l’ottavo posto.

 

Un discreto Francesco Lamon nell’Omnium
Infine parliamo di Omnium, con Francesco Lamon chiamato a disimpegnarsi tra le quattro prove della specialità, e bisogna dire che il ragazzo non è andato malaccio, assicurandosi – pure lui – l’ottavo posto in una gara dominata dagli Stewart ma vinta da… Thomas.

Scratch buono per Mark Stewart, il britannico, davanti a Benjamin Thomas e Campbell Stewart, il neozelandese; Lamon si è piazzato nono. Tempo Race ancora appannaggio di Stewart l’europeo, che l’ha praticamente dominata conquistando (con altri) il giro e vincendo 8 sprint, per un totale di 28 punti, coi quali ha preceduto il belga Lindsay De Vylder e lo Stewart oceanico (24 punti), Thomas (23) e un bravo Lamon, quinto a 22, pure lui nel gruppetto che aveva guadagnato il giro. Alla boa l’azzurro ha girato in settima posizione (ex aequo con altri due) a quota 50, mentre Mark Stewart guidava con 80 punti inseguito da Campbell Stewart e Thomas a 72.

Nella sessione serale, l’Eliminazione (segnata da due megacadute in avvio) ha visto il successo dell’altro Stewart, Campbell, il quale un po’ a sorpresa ha battuto Thomas; terzo posto per lo spagnolo Albert Torres, quarto per Mark Stewart, nono per Lamon. La Corsa a punti finale si apriva con Mark-Campbell 114-112, ma era Thomas il più gagliardo, terzo a 110 ma subito pronto lanciarsi nella raccolta punti, sprint dopo sprint. Il francese ha raccattato 5 punti già nei primi tre sprint, e con quelli si è portato in testa alla classifica provvisoria; non ancora soddisfatto, ha deciso di tagliare la testa al toro ed è andato subito dopo a conquistare il giro (insieme a De Vylder e al messicano Ignacio Prado), impresa che di fatto l’ha messo al sicuro da possibili rimonte.

Nel finale i due Stewart hanno in effetti provato a conquistare a propria volta il giro (e nella caccia hanno guadagnato pure parecchi punti), ma non sono riusciti a completare l’opera, sicché si accontentano del podio: Thomas primo con 144 punti alla fine, Mark secondo a 134, Campbell terzo a 132; un discreto finale (punti in un paio di sprint) ha permesso a Lamon di chiudere ottavo, con 81 punti.

Domani si chiude la tre giorni canadese di Coppa del Mondo e verranno assegnate le ultime 4 medaglie: Velocità uomini (senza azzurri) e Keirin donne (Miriam Vece), e poi – con maggiori ambizioni – Madison uomini (torna Lamon, con Michele Scartezzini) e soprattutto seguiremo con interesse l’Omnium femminile, nel quale Elisa Balsamo potrebbe giocarsi una medaglia. Non fossimo a fine ottobre, al termine di una stagione che per la cuneese è stata certo impegnativa, avremmo pochi dubbi sulla sua riuscita.

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