Stanco ma vincente: Mathieu Van der Poel a Niel © DVV Trofee-Belga
Stanco ma vincente: Mathieu Van der Poel a Niel © DVV Trofee-Belga

Van der Poel richiude la stagione degli sconti

Gara fangosa e molto bella a Niel, Mathieu batte Aerts (sempre più leader del DVV Trofee) e un rinfrancato Sweeck. Van Aert era assente

La pioggia, tanto attesa, è arrivata finalmente sul ciclocross, bagnando e infangando in maniera sopraffina lo JaarmarktCross di Niel, gara che da quest’anno è entrata nel circuito del DVV Trofee (di cui è stata la seconda tappa dopo il memorabile Koppenbergcross del 1° novembre). E come sempre quando il fango dice la sua, la prova ne è risultata caricata di emozioni e spettacolo, e addirittura il copione è stato diverso da quello solito dell’uomo solo al comando.

Quando si parla, nel cross di questi tardi anni ’10, di “uomo solo al comando” (per di più ha pure la maglia biancoceleste… quella di Campione Europeo!), si parla ovviamente di Mathieu Van der Poel. Il Fenomeno ha provato presto a incanalare la gara nella direzione a lui più familiare: nel primo giro ci aveva provato per un attimo Tim Merlier, senza fortuna; nel secondo è stata la volta di Michael Vanthourenhout, che si è involato sul tratto in sabbia andando poi a prendersi i 15″ di abbuono del traguardo volante. Ma proprio sul TV Mathieu è di colpo piombato sul fuggitivo (10″ per lui, 5″ per Corné Van Kessel passato per terzo poco dopo).

Da lì a fine tornata, MVDP ha fatto buon viso a cattivo gioco, stando con Vanthou; nel terzo giro, alla prima occasione (leggi: sbavatura di Michael, che è pure scivolato nell’occasione, su una balza), WonderPoel ha fatto una delle sue magie, ha disegnato in maniera magistrale una chicane prendendo all’interno i Telenet (nel frattempo si era riformato un drappello al comando), e si è proiettato in un assalto che tante volte si è risolto nel colpo del ko.

In effetti per tutto il terzo giro e per metà del quarto, Mathieu è rimasto solo in testa. Ma alle sue spalle qualcosa stava succedendo: un Laurens Sweeck sempre più rinfrancato (rispetto alle prime uscite stagionali, un altro corridore!) ha prima raggiunto Toon Aerts al secondo posto, poi l’ha staccato e si è portato addirittura sul Fenomeno, verso la fine del quarto giro. Una volta raggiunto, Mathieu ha rallentato, i due si sono guardati, ed ecco che son rientrati anche Toon e Lars Van der Haar. Tutto da rifare, quindi.

 

Scivoloni e uomini-sabbia prima del consueto affondo
Non abbiamo ancora scritto che il percorso di Niel era una vera sciccheria, pieno di tratti insidiosi-barra-impegnativi, mai uguale a se stesso. Dalla sabbia al costone scosceso fangoso, dalla scalinata nella mota al pratone scorrevole dove fare ritmo, dal mattonato al misto chicane-muretto. Tutto molto bello. Ognuno dei protagonisti in causa aveva un suo momento prediletto del tracciato, in pratica. Toon Aerts per esempio ha forzato sulle coste di inizio circuito, nel quinto giro, ha allungato ma poi sulla sabbia gli altri gli son tornati alle calcagna.

Poco dopo, dopo il discesone-flipper scivolosissimo, Mathieu è addirittura andato giù, come da lui non ci si sarebbe aspettati (in un punto in cui pure Thomas Pidcock era caduto al terzo giro). Comunque non s’è perso d’animo, e ha nuovamente ricucito, portandosi dietro i due Telenet. Di nuovo tutti e quattro insieme.

Il sesto giro è stato quello di Laurens Sweeck, detto anche SandMan: proprio sulla sabbia il corridore della Pauwels-Sauzen Vastgoedservice ha mostrato di avere una marcia in più rispetto a Toon Aerts, che in quel momento guidava il trenino. Laurens ha scalato una marcia e ha superato in tromba un Aerts in leggera difficoltà, provando a involarsi; ma puntualmente Van der Poel gli ha preso la ruota, dopo un paio di minuti (e dopo un nuovo mezzo scivolino sullo stesso punto di prima).

La coppia al comando ha girato con 7″ su Aerts-Van der Haar, tutti gli altri ormai fuorigioco (anche se da dietro Joris Nieuwenhuis faceva vedere cose egregie in questo frangente). I tempi per un nuovo attacco di WonderPoel erano maturi: nello stesso tratto misto in cui aveva preso il largo al terzo giro, ha staccato Sweeck, e stavolta era quella definitiva.

 

Ottava stagionale per Mathieu, Aerts sempre più solo in vetta al DVV
Toon Aerts è emerso nel finale, mentre Sweeck ha dimostrato di aver già lasciato sul percorso, nei giri precedenti, la parte migliore di sé. Rombo di Toon si è preoccupato di legittimare la sua leadership nel DVV Trofee, riagganciando prima e staccando poi SandMan, e ritrovandosi non lontanissimo da un Van der Poel che però, da lì in poi, ha gestito a piacimento la situazione, senza produrre altre macerie sui rivali, ma senza permettere loro di rimettere in discussione il suo successo.

Dato che nella prima tappa della challenge era stato però disastroso, non rappresenta – almeno per il momento – un fattore per la classifica; così come non lo rappresenta Wout Van Aert, assente oggi (l’iridato gareggia col bilancino, quando può, in vista della sua primavera classicista su strada/pietre), e quindi con 5′ di malus sul groppone. Vanthourenhout, ottimo a Oudenaarde, oggi è risultato quasi disperso. Per cui ad Aerts è bastato l’ottimo secondo posto alle spalle del Fenomeno per rafforzare la leadership.

Al traguardo si son contati solo 10″ tra Mathieu Van der Poel e Toon Aerts; Laurens Sweeck ha chiuso terzo a 36″; Lars Van der Haar quarto a 45″; al quinto posto un sorprendente Marcel Meisen, autore di due giri conclusivi da urlo (ma già prima aveva fatto una bella rimonta, dopo una partenza lenta), ha chiuso a 1’18”, davanti a Nieuwenhuis e Jens Adams a 1’21”, Corné Van Kessel e Tom Meeusen (toh! chi si rivede!) a 1’22” e Jim Aernouts a 1’28” a chiudere la top ten. Solo 15esimo Vanthourenout.

In classifica, come detto, Aerts allunga, e ora è primo con 1’48” su Van der Haar, 2’06” su Sweeck e 2’07” su Vanthourenhout; Van der Poel risale in ottava posizione, a 4’07”. Prossima tappa di DVV Trofee in programma il 18 novembre a Hamme Zogge; domani c’è intanto il Superprestige di Gavere.

 

Tra le donne torna al successo Sanne Cant
Nella gara femminile si è rivista la Sanne Cant a tratti dominante delle ultime stagioni. La biCampionessa del Mondo si è imposta su Loes Sels (preceduta di 4″) e su altre tre connazionali, ovvero Ellen Van Loy (22″), Kim Van de Steene (24″) e Laura Verdonschot (53″); assente Alice Maria Arzuffi, si segnala il buon decimo posto di Eva Lechner a 1’52” dalla vincitrice. In classifica resta al comando Kim Van de Steene, ma ora Cant è seconda a 24″, con Van Loy terza a 40″. Eva Lechner sale all’ottavo posto a 3’09”, Alice Arzuffi è nona a 4’47”.

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