Nicolas Samparisi impegnato a Brugherio © TrevisoMTB
Nicolas Samparisi impegnato a Brugherio © TrevisoMTB

A Brugherio romba Sampareasy Rider

Vittoria di Nicolas Samparisi nel Trofeo Coop Ed Brugherio 82, davanti a Wildhaber e Cominelli (leader SMP Master Cross). Tra le donne Nadja Heigl batte Sara Casasola

Tra le classiche del fuoristrada italiano, Brugherio è da anni un crocevia fondamentale, nel tener viva la fiammella del cross di qualità. Laddove in altri contesti si è optato per troppo marcate semplificazioni a livello di tracciati, il “Trofeo Cooperativa Edificatrice Brugherio 82” ha perseguito una propria logica di serietà/severità, offrendo percorsi all’altezza di uno spettacolo che di rado è mancato, nei 10 anni di vita della manifestazione organizzata all’interno del Parco Increa nella cittadina brianzola. Che in dialetto locale si pronuncia Brughee, il che fa tanto “Brugge”, Belgio fiammingo, in pratica la culla del cross. Certe corrispondenze sono pure onomastiche, insomma.

Oggi, cielo quasi sereno dopo giorni di pioggia, lo scenario era ideale per la gara (LE gare, considerando tutte le varie categorie interessate), valevole peraltro come seconda tappa dell’SMP Master Cross: la prova lombarda è tra i fiori all’occhiello di una challenge in costante crescita come quella patrocinata dalla nota azienda di selle.

La line-up vedeva qualche defezione di peso a causa della concomitante prova di Coppa del Mondo a Koksijde, ma da quando gli azzurri di maggior richiamo hanno ampliato la propria partecipazione alle corse in Belgio (da tempo anche il Superprestige fa parte del calendario dei vari Bertolini, Arzuffi e via dicendo), le loro assenze nelle prove italiane si sono moltiplicate nel corso dell’anno. Per certi versi è anche questa una riprova di una nuova fase di crescita del movimento.

Non che quella di Brugherio fosse una startlist di seconde linee, ad ogni buon conto: tanti bei nomi hanno onorato la gara, e tra questi uno dei più attesi (nonché pronosticati della vigilia) era lo svizzero Marcel Wildhaber. Quanto a casa azzurri, un Nicolas Samparisi fresco reduce da una bella vittoria in Slovacchia (15 giorni fa nel Grand Prix Kosice) era la punta di diamante, insieme al fratello Lorenzo, al sempre convincente Cristian Cominelli e – tra gli altri – al vincitore di Cles (prima tappa dell’SMP Master Cross) Matteo Vidoni. Da segnalare poi il rientro in gara dei fratelli Braidot, dopo la pausa post-stagione MTB; e la presenza dello stradista della Quick-Step Floors Davide Martinelli.

 

Wildhaber prova a metterla giù dura, i Samparisi reagiscono e Nicolas vince
Proprio Marcel Wildhaber ha tentato immediatamente di mettere lo scontro sul piano della durezza: l’elvetico è partito forte, ma i Samparisi sono stati subito pronti a reagire meglio di tutti gli altri, tanto che alla fine della prima tornata pareva già chiaro il profilarsi di una sfida a tre fra i due consanguinei e lo svizzero.

Alla seconda tornata i Samparisi hanno tentato di forzare, alla terza hanno dovuto rintuzzare un nuovo affondo di Wildhaber, e alla quarta abbiamo visto l’evento che ha cambiato il corso della prova: una foratura di Lorenzo ha messo le ali ai piedi di Nicolas, il quale, svincolato a quel punto dai giochi tattici di famiglia, ha potuto e voluto accelerare, in una maniera che è risultata eccessiva per le resistenze di Wildhaber.

Lo svizzero è rimasto a inseguire da solo, poi nuovamente con Lorenzo, quindi è riuscito a isolarsi, nel finale, alle spalle dell’ormai irraggiungibile Nicolas. Dietro all’elvetico si coagulava dapprima un terzetto con Cristian Cominelli e poi Stefano Sala a rientrare su Lorenzo Samparisi; quindi, con notevole emersione alla distanza, Cominelli ha fatto il vuoto alla penultima tornata, andando addirittura quasi a riprendere Wildhaber. Cristian non è però riuscito a completare il ritorno sull’avversario, accontentandosi infine di un comunque gradevole terzo posto.

Nicolas Samparisi ha chiuso con 27″ su Wildhaber e 42″ su Cominelli; a 1’09” Sala è rimasto giù dal podio, a 1’28” Lorenzo Samparisi ha difeso il quinto posto dal riavvicinamento di Antonio Folcarelli (sesto a 1’39”) e di Enrico Franzoi (settimo a 1’40”); top ten completata da Luca Braidot, Luca Cibrario e il francese Loic Szewe. 16esimo posto per Martinelli, che ha perso molto tempo per un problema al cambio/catena.

La classifica di challenge vede al comando Cristian Cominelli con 49 punti, mentre Lorenzo Samparisi e Matteo Vidoni si appaiano a 47, con Martino Fruet quarto a 44, Antonio Folcarelli quinto a 41 e Stefano Sala sesto a 40.

 

Sara Casasola si arrende all’austriaca Heigl; Toneatti domina tra gli juniores
Nella gara femminile abbiamo assistito a una bella sfida a due tra Sara Casasola e l’austriaca Nadja Heigl. Quest’ultima è partita meglio e ha allungato nel primo giro, ma la friulana si è rifatta sotto ed è passata a sua volta a condurre dopo due tornate e mezza. Heigl non ha però mollato la presa, rientrando grazie anche a un errore di Sara, e producendosi in un affondo finale che non ha lasciato scampo all’azzurra. Alla quale comunque il secondo posto (a 11″ dall’avversaria) garantisce un netto rafforzamento della leadership nell’SMP Master Cross di categoria. Terza a Brugherio ha chiuso Rebecca Gariboldi a 36″ da Heigl, a seguire troviamo Francesca Baroni a 1’36”, Nicole Fede a 1’52”, Alessia Bulleri a 1’58”, Anna Oberparleiter a 2’26”. Nella generale, come detto, Sara Casasola domina: 65 punti per lei (che si era imposta nella prima tappa a Cles) contro i 47 di Nicole Fede e Silvia Persico (decima oggi).

Tra gli juniores netta affermazione di Davide Toneatti che ha rifilato 43″ a Samuele Leone, 1’10” a Luca Pescarmona, 1’21” a Emanuele Huez e 2’22” a Cristian Calligaro. In classifica guida Leone con 65 punti davanti a Calligaro (51) e a Simone Pederiva (40).

Il prossimo appuntamento con l’SMP Master Cross è previsto per l’8 dicembre a Faè di Oderzo con il classicissimo Ciclocross del Ponte.

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