Alex Raimondi presenta la divisa della nuova Casillo - Maserati © Casillo-Maserati
Alex Raimondi presenta la divisa della nuova Casillo - Maserati © Casillo-Maserati

Il 2019 segna una rivoluzione

Ecco come il mondo dilettantistico italiano cambierà pelle nel 2019: tra fughe di talenti all’estero, migrazione di massa al mondo Continental e la nascita di tante nuove squadre

Parliamo spesso di cambiamenti nel settore giovanile italiano, ma il 2019 probabilmente sarà l’annata che ne vedrà più di essi avvenire contemporaneamente. Alcuni sono un elemento negativo per i numeri del dilettantismo, come il passaggio di ben 4 squadre all’ambito Continental (Colpack, Friuli, Iseo e Petroli Firenze) che permetterà di avere il numero record di 8 formazioni Continental a matrice italiana nel 2019, senza contare le formazioni con licenza estera. Altri sono un segno dei tempi, come la grande fuga di talenti verso le formazioni straniere: più che una questione di esterofila si direbbe un passo verso la globalizzazione del mondo del ciclismo, sulla falsa riga di quanto avvenuto già nel calcio negli ultimi anni con tanti talenti finiti già in primavera ai grandi club internazionali.

Contiamo già una buona dozzina di atleti di spicco che finiranno fuori dal loro paese nel 2019, dei quali (e questa è la cosa più sorprendente) ben 5 già da primo anno: numeri caricati dalla presenza di squadre come Tirol CT, Groupama-FDJ e Kometa che per diverse ragioni si sono messe a fare scouting nel Belpaese, portando a casa talenti affermati come Cristian Scaroni e Stefano Oldani e promesse come Antonio Puppio, Omar El Gouzi, Samuele Rubino, Alessio Acco, Alessandro Fancellu e Samuele Manfredi (purtroppo il suo futuro è in forse), oltre che Nicolas Della Valle e Samuele Rivi. Altri ottimi talenti come Alberto Dainese trovano naturale prosecuzione della carriera in luoghi che esaltano le sue caratteristiche come l’Olanda (SEG Racing), mentre Samuele Zoccarato migra in Svizzera alla IAM Excelsior, fresca di passaggio al rango Continental.

Ma non c’è solo contrazione: il 2019 vedrà la nascita di molte nuove squadre anche di composizione importante, a fronte di poche chiusure che sanno più di rimescolamento sul territorio con diversi gruppi sportivi.

Dallo scisma di Firenze emerge la Casillo-Maserati
I cambiamenti principali si sono registrati in Toscana e dintorni, dove il divorzio dopo solo un anno tra Petroli Firenze e Maserati ha portato alla nascita di due gruppi sportivi: uno, la Beltrami Petroli Firenze Hopplà, resterà in Toscana e sarà elevato al rango Continental; l’altro, la Casillo-Maserati, avrà base piacentina e promette invece di prendersi un ruolo di formazione di spicco della categoria dilettanti.

Un progetto molto curioso, a cominciare dal main sponsor, un’azienda pugliese di trasformazione del grano in piena espansione, che ha deciso di investire sul ciclismo “lontano” dal suo territorio. Inevitabile la presenza in squadra di Alessandro Monaco, scalatore originario della Valle d’Itria, che approda dalla Hopplà assieme ad Andrea Cacciotti, Yuri Colonna e Luca Regalli. A comandare il progetto ci sono Omar Piscina come team manager e Matteo Provini come direttore sportivo, un duo che dovrebbe essere una garanzia. La formazione è composta in tutto da 15 corridori, tra i quali oltre i sopra citati spiccano Filippo Tagliani, che abbandona dopo 4 anni la Delio Gallina per cercare lo slancio verso il professionismo, il promettente scalatore Marco Murgano in arrivo dalla Maltinti Lampadari, ed il velocista Niccolò Gozzi, il quale “torna indietro” dopo due anni in esperienza Continental alla Biesse Carrera Gavardo. Promettono di crescere i vari Andrea Cervellera (Palazzago), Luca Coati (Iseo Serrature Rime), Simone Piccolo e Laurent Rigollet (Namedsport Rocket), tutti atleti ancora alle prime mosse tra gli under 23.

Tante novità dalla Toscana e dintorni
Il numero di team in Toscana si allunga ulteriormente con la nascita di altre 2 nuove squadre. Per una di esse si tratta di un salto di qualità: il Team Franco Ballerini, nato per volere di Citracca e Scinto come formazione juniores, diventa anche formazione under 23, permettendo di fatto alla formazione professionistica Toscana di avere ufficialmente un team satellite. A guidare i ragazzi ci sarà Andrea Bardelli, reduce dall’esperienza del Team Cervélo Fracor (fuso col Team VVF per formare un nuovo sodalizio ligure, il Team Cinelli che avrà Francesco Ghiaré Luciano Gori come principali direttori sportivi e porterà dentro, oltre ai reduci dalle precedenti esperienze, Matteo Rotondi dalla GM Europa Ovini, Angelo Vitiello dalla D’Amico Utensilnord ed il colombiano Santiago Buitrago dal Banco Av Vilas) dal quale si porta ben 5 atleti: Edoardo Sali, Gabriele Lancia, Tiziano Lanzano, Federico Del Carlo e Alessio Gradassi. Tra gli arrivi nel team da segnalare la presenza di Mattia Bevilacqua e Alessandro Iacchi dalla Petroli Firenze, Manuel Allori dalla Big Hunter Seanese ed il serbo Veljko Stojnic, seguito finora dal Centre Mondial du Cyclisme.

Altra formazione che compie il salto dalla categoria juniores agli under 23 è la pratese Cipriani & Gestri, che approda tra gli under 23 come Team Hato Green Tea Beer Due C. Il direttore sportivo è Edoardo Zanobetti, l’organico si divide tra corridori portati su dalla formazione juniores resa celebre in tutta Italia dal famoso video del “boccettino” e nuovi elementi come Lorenzo Cataldo e Giovanni Iannelli, in arrivo dalla Malmantile, il nipote d’arte Francesco Bettini in arrivo dalla D’Amico Utensilnord e la coppia Matteo De Bonis e Rocco Imbruglia dalla Regolo 3 Colli.

Le altre novità, compresa l’Academy della pista
Fuori dalla Toscana entrano in gioco almeno altre 3 nuove squadre. L’esperienza più curiosa è quella aperta in Lombardia da Massimo Rabbaglio con la Arvedi Academy, una formazione totalmente incentrata sull’attività su pista che verrà saltuariamente affiancata alla strada. Tale esperienza permetterà di affrontare la duplice attività a corridori come Carloalberto Giordani, Francesco Lamon e Davide Plebani, in uscita dalla Colpack che dopo anni di premiato affiancamento ha azzerato il parterre pista. Ci saranno nel team anche Attilio Viviani, in uscita dalla Sangemini-Mg.Kvis, Stefano Moro dalla Biesse Carrera Gavardo e la matricola Diego Bosini, in arrivo dalle giovanili della Gavardo.

Anche in Emilia-Romagna nascerà un nuovo team, sotto la direzione di Michele Coppolillo e fortemente voluto/aiutato da Davide Cassani: la formazione si chiama InEmiliaRomagna ed ha la particolarità di essere promosso e sponsorizzato dalla regione stessa per sostenere i talenti locali, una decina di ragazzi in tutto, tra i quali alcuni dei fuoriusciti dalla Big Hunter come Manuele Tarozzi, Simone Buda ed Alex Ponti.

In Veneto, mentre si spegne il Cyber Team Vc Breganze con la società vicentina che smetterà di seguire gli under 23, nasce invece poco distante il Bike Team Nordest, seguito da Carlo Finco e Michele Corrocher e capitanato dalla ruota veloce Stefano Cerisara, proveniente proprio dal Cyber Team. Fusione al Sud tra Aran Cucine Vejus TMF, che porterà un team più solido a spalleggiare il talento colombiano Augusto Einer Rubio Reyes.

Zalf fa acquisti mirati, Gallina Colosio cambia tutto
Abbiamo tanto parlato delle novità, è giusto dedicare adesso spazio ai team che nella categoria dilettantistica c’erano e ci saranno ancora a lungo, come la Zalf Euromobil Desirée Fior, presenza fissa da più di 30 anni. La compagine castellana ha dovuto fronteggiare il salto di categoria dei 3 corridori simbolo del 2018 investendo sul mercato: quasi naturale andare a caccia dei corridori rimasti fuori dal progetto Colpack. Dal bergamasco arrivano in 3: il velocista Enrico Zanoncello che dovrà raccogliere la pesante eredità di Lonardi cominciando a vincere le volate, Marco Negrente ed il padovano Riccardo Verza, entrambi in cerca di rilancio dopo un 2018 da dimenticare. Arrivano anche Francesco Messieri dalla Big Hunter,  Marco Landi dalla Petroli Firenze e l’interessante Matteo Baseggio, rivelatosi nella contigua Work Service Gazzera. Si fermano definitivamente Gianluca Milani, per sopraggiunti limiti di età, ed il polivalente Nicola Breda.

Stravolgimento totale per la Gallina Colosio: dei 16 effettivi del 2019, un solo confermato dalla passata stagione, Davide Bauce. La nuova Gallina Colosio vedrà come principale innesto la promessa Luca Rastelli, che ha esordito nella Biesse Carrera Gavardo, mentre cercherà rilancio l’emigrante di ritorno Daniele Cantoni, reduce da 3 anni alla Fundación Contador. Si pesca anche all’estero, con l’arrivo del russo Dmitri Markov già nel giro della nazionale. Altri innesti dall’Italia: dalla Zalf Riccardo BobboMarco Borgo Simone Peschiera dalla General Store, Elia Menegale e Matteo Pegoraro dalla Valcavasia, Stefano Gandin dalla Work Service Gazzera e Mattia Soprana dalla Vc Cremonese.

Degli atleti in uscita, Ahmed Amine Galdoune andrà a coprire un ruolo da capitano nella Named Sport Rocket, dopo aver paventato il tesseramento in Francia; Raffaele Radice torna alle sue terre d’origine con la VPM Porto Sant’Elpidio, Francesco Zandri e Francesco Pirro approdano in Toscana alla Maltinti Lampadari.

I movimenti della Viris e gli altri colpi
Un’altra delle formazioni di riferimento degli ultimi anni, la Viris Vigevano, si è mossa in maniera precisa per tornare a essere dominatrice nelle volate, così come lo fu due anni fa con Moschetti e i fratelli Cima. Ad affiancare Begnoni arrivano Alessio Brugna dalla Named Sport Rocket, Mattia Cristofaletti dalla Zalf dopo aver esaurito il ruolo di apripista di Lonardi, ed il passista russo Sergey Rostovsev dalla Vc Cremonese. A “sostituire” Nicolò Rocchi come élite di esperienza ci penserà Daniele Cazzola, in uscita dalla Big Hunter e ancora a caccia del primo successo di categoria. Si muove con ambizione anche la Work Service Gazzera, che punterà a valorizzare Riccardo Lucca in arrivo dalla Colpack assieme a Michael Minali: un’altra coppia arriva dalla Maltinti, Nicolas Nesi Filippo Mori, e ci sarà anche il secondo anno Davide Adamo dalla General Store con già una vittoria all’attivo.

Alcuni dei movimenti più interessanti sono i seguenti: Manuel Pesci con la chiusura del Team Cervelo trova spazio nella Malmantile; la Mastromarco si aggiudica Gabriele Ninci dalla Big Hunter Seanese; la Northwave-Cofiloc cerca di rilanciare Enrico Salvador dopo 3 anni passati nelle Continental senza emergere e si aggiudica un altro élite, Emanuele Favero dal Cyber Team; la Palazzago pesca in Russia col nazionale Valeriy Fatkullin e ingaggia anche Nicolò Garibbo, stagista quest’estate alla D’Amico Utensilnord, dall’Overall Cycling Team.

I ragazzi del 2000 più interessanti
Sebbene le matricole sono e saranno sempre più oggetto di interesse da parte delle Continental e non solo (come nel caso di Karel Vacek, passato dal Team Fratelli Giorgi direttamente alla professional Hagens Berman Axeon), avremo corridori di spicco nel 2018 che correranno nei team dilettantistici italiani. Come sempre è la Mastromarco a investire più di tutti sulle matricole, andando a scegliere uno dei plurivincitori stagionali Gabriele Benedetti, 12 successi tra cui il Giro del Nordest; arriverà tra gli altri anche Tommaso Nencini in evidenza al Lunigiana. Mattia Petrucci, vincitore della Piccola Sanremo, andrà a farsi le ossa alla General Store Bottoli. Come da tradizione, il team Palazzago pesca dal Centro e dal Sud dell’Italia, da dove provengono i maggiori talenti entrati nel team negli ultimi anni: dal Lazio arriva Martin Marcellusi, in evidenza in nazionale e sul podio a Loano e Sovilla; dalla Sicilia Aurelio Massaro, vincitore della Ciociarissima.

Una piega che ha preso anche la Gallina Colosio, che quest’anno farà esordire tra gli under 23 il sardo Gabriele Porta ed il campano Emanuel Quaranta. La Zalf come spesso le è capitato fa 3 innesti di caratteristiche ben distinte: Marco Frigo si è ben distinto in salita vincendo Diexer-Bergrennen e Sandrigo-Monte Corno e arrivando 2° al Giro del Nordest; Alex Tolio ha ottenuto 3 affermazioni stagionali, laureandosi campione trentino; Kevin Bonaldo ha risultati meno altisonanti ma può tornare utile in pianura. Colpo per l’abruzzese Bevilacqua Sport Ferretti che col promettente Nicolò Pencedano può trovare un atleta di riferimento. Nella Viris Vigevano approdano dal Veneto i veloci Samuele Carpene e Davide Martini.

Chi deve ancora trovare ingaggio?
Arrivati ormai alla fine del 2018, i nodi da sciogliere restano davvero pochi: uno di questi riguarda una delle rivelazioni dell’annata, l’abruzzese Francesco Di Felice. L’unica cosa certa è che non proseguirà con la Gallina Colosio: è stato accostato alla General Store, che in effetti tra le formazioni di vertice è l’unica che deve ancora annunciare il roster completo per il 2019, e per mantenersi su alti livelli avrebbe bisogno di ingaggi di qualità avendo perso buona parte dei suoi uomini migliori nel 2018. Altro punto interrogativo è Michele Corradini, alfiere della Mastromarco nella precedente annata, che quest’anno diventerà corridore di categoria élite e non è stato confermato nel roster della formazione pistoiese. L’esperienza da stagista all’Amore & Vita suggerirebbe un salto di categoria, sembra tuttavia che l’empolese resterà tra i dilettanti e capitanerà una squadra non toscana. Un altro élite del quale ancora non si conosce il destino è Michael Delle Foglie, che correva per la Cervelo Fracor: la classe ’92 del valido atleta perugino suggerisce il salto nelle Continental o il ritiro anticipato come soluzioni più plausibili.

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