Foto di gruppo dal ritiro per il 2019 © Astana
Foto di gruppo dal ritiro per il 2019 © Astana

Le squadre 2019: Astana Pro Team

Il team di Vinokourov crede in López e punta forte sul Giro d’Italia. In arrivo tra gli altri Ballerini e i fratelli Izagirre

L’analisi delle diciotto squadre del World Tour 2018 continua oggi con l’Astana Pro Team: sebbene il team di Vinokourov non sia più la primissima linea del World Tour come ai tempi di Nibali e Aru, resta una squadra con grandi ambizioni che nel 2018 ha raccolto più di quanto si potesse immaginare con i due podi a Giro e Vuelta di López Moreno e le vittorie nelle classiche di Michael Valgren. Per il 2019 la rosa cambia sensibilmente per quasi un terzo degli atleti, ma si tratta prevalentemente di gregari e rincalzi: i cambiamenti più importanti sono l’addio di Valgren e l’arrivo dei fratelli Izagirre. Questa e le altre operazioni che lasciano intendere che la squadra si concentrerà sempre più sulle corse a tappe mettendo in secondo piano il resto.

ROSA
Davide Ballerini (Ita, 1994), Pello Bilbao (Spa, 1990), Zhandos Bizhigitov (Kaz, 1991), Manuele Boaro (Ita, 1987), Hernando Bohórquez (Col, 1992), Dario Cataldo (Ita, 1985), Rodrigo Contreras (Col, 1994), Magnus Cort Nielsen (Dan, 1993), Laurens De Vreese (Bel, 1988), Daniil Fominykh (Kaz, 1991), Omar Fraile (Spa, 1990), Jakob Fuglsang (Dan, 1985), Yevgeniy Gidich (Kaz, 1996), Jonas Gregaard Wisly (Dan, 1996), Dmitriy Gruzdev (Kaz, 1986), Jan Hirt (Cze, 1991), Hugo Houle (Can, 1990), Gorka Izagirre (Spa, 1987), Ion Izagirre (Spa, 1989), Merhawi Kudus (Eri, 1994), Miguel Ángel López (Col, 1994), Alexey Lutsenko (Kaz, 1992), Yuriy Natarov (Kaz, 1996), Luis León Sánchez (Spa, 1983), Nikita Stalnov (Kaz, 1991), Davide Villella (Ita, 1991), Artyom Zakharov (Kaz, 1991), Andrey Zeits (Kaz, 1986)

L’ANALISI

Miguel Ángel Lopez Moreno
Miguel Ángel Lopez Moreno

CORSE A TAPPE: Dopo il lusinghiero 2018 Miguel Ángel Lopez in arte Superman si è guadagnato ampiamente il titolo di capitano del team e uomo di riferimento. Il colombiano tornerà al Giro d’Italia con una squadra iper-competitiva, che sicuramente prevederà tra gli altri Pello Bilbao (sesto quest’anno) e Ion Izagirre. Potrebbe anche esordire al Tour, e nel caso farà da supporto a Jakob Fuglsang, intenzionato a correre da capitano. Tanti i gregari affidabili da inserire nei diversi appuntamenti, partendo dai navigati Dario Cataldo Andrey Zeits per passare a nuovi arrivi come Merhawi Kudus e Manuele BoaroOmar Fraile risulta una garanzia come cacciatore di tappe avendo timbrato a Giro e Tour negli ultimi due anni, Gorka Izagirre potrà concentrarsi sullo stesso obiettivo e su un ruolo da capitano nelle corse di una settimana.

 

Magnus Cort Nielsen
Magnus Cort Nielsen

VOLATE: Se mai quest’anno ci capiterà di vedere una maglia Astana sgomitare per uno sprint, quella maglia sarà senz’altro di Magnus Cort Nielsen: il danese è stato protagonista di un’ottima stagione, culminata con la vittoria di tappa al Tour de France che ne ha dimostrato la versatilità, insieme alle prove delle classiche del nord. La sua sfortuna sarà dover fare parecchio da solo: con l’addio di Minali ed il ritiro di Tleubayev gli unici nel team che dimostrano di avere un po’ di dimestichezza nelle volate sono Davide Ballerini e il ventitreenne Yevgeni Gidich, tenuto al primo anno abbastanza lontano dai grandi appuntamenti.

 

 

Alexey Lutsenko
Alexey Lutsenko

PAVÉ: Ancor più povero è il parterre Astana nelle corse del nord, dove verosimilmente sarà sempre Cort Nielsen l’uomo buono della formazione. Potrebbe però tornare in auge il nome di Alexey Lutsenko, capace in passato di essere nel vivo di diverse corse sebbene il 2018 da questo punto di vista sia stato fallimentare e l’ex campione del mondo under 23 abbia dato il meglio nelle corse a tappe. Il team per gli appuntamenti del pavé, composto di solito dal belga Laurens De Vreese, l’unico specialista della formazione, dal canadese Hugo Houle ed il kazako Dmitri Gruzdev, andrà integrato pescando tra i nuovi arrivi come Ballerini, che al momento sono delle incognite complete per questo tipo di gare.

 

Ion Izagirre
Ion Izagirre

CLASSICHE: Complice il brutto incidente al Tour 2017, nei due anni alla Bahrai Merida Ion Izagirre non ha trovato una vera destinazione d’uso. I risultati ottenuti in questi anni sulle Ardenne e l’attitudine a emergere nelle corse dure lasciano intendere che, esauriti i compiti di gregariato nelle corse a tappe, avrà carta bianca nelle classiche. Dalla sua potrà avere il vecchio Luis León Sánchez, ancora ben competitivo e capace di togliersi soddisfazioni come la Vuelta Murcia l’anno scorso. Gli italiani presenti in formazione promettono bene: Davide Villella risulta ancora parecchio discontinuo ma nel finale di stagione può togliersi qualche soddisfazione, desta soprattutto interesse l’approdo di Davide Ballerini nel World Tour: vedremo quanto il lombardo saprà crescere in un contesto abbastanza libero da ruoli di gregariato, facendo valere anche il suo spunto veloce.

Visita lo store di Cicloweb!

Archivio

Versione stampabile