Foto di gruppo per la Bora Hansgrohe © Bora Hansgrohe
Foto di gruppo per la Bora Hansgrohe © Bora Hansgrohe

Le squadre 2019: Bora Hansgrohe

Sagan leader maximo di una formazione in continua crescita. I giovani tedeschi Ackermann e Schachmann pronti ad esplodere

Anche nella prossima stagione, il destino della Bora Hansgrohe sarà legato alle prestazioni di Peter Sagan e, proprio in questa ottica, la squadra ha voluto dare allo slovacco un ulteriore appoggio per le corse sulle pietre ingaggiando sia Oscar Gatto che Jempy Drucker. Il terzo ed ultimo acquisto è stato però il più importante e si tratta di Maximilian Schachmann, classe ’94 che rappresenta una delle maggiori speranze del ciclismo tedesco. L’ex Quick Step Floors viene da un’ottima annata che l’ha visto protagonista in tutti i terreni, dalla salita alle cronometro, passando per le classiche.

ROSA
Pascal Ackermann (Ger, 1994), Erik Baska (Svk, 1994), Cesare Benedetti (Ita, 1987), Sam Bennett (Irl, 1990), Maciej Bodnar (Pol, 1985), Emanuel Buchmann (Ger, 1992), Marcus Burghardt (Ger, 1983), Jempy Drucker (Lux, 1986), Davide Formolo (Ita, 1992), Oscar Gatto (Ita, 1985), Felix Grossschartner (Aut, 1993), Peter Kennaugh (Gbr, 1989), Leopold König (Cze, 1987), Patrick Konrad (Aut, 1991), Rafal Majka (Pol, 1989), Jay McCarthy (Aus, 1992), Gregor Mühlberger (Aut, 1994), Daniel Oss (Ita, 1987), Christoph Pfingsten (Ger, 1987), Pawel Poljanski (Pol, 1990), Lukas Pöstlberger (Aut, 1992), Juraj Sagan (Svk, 1988), Peter Sagan (Svk, 1990), Maximilian Schachmann (Ger, 1994), Andreas Schillinger (Ger, 1983), Michael Schwarzmann (Ger, 1991), Rüdiger Selig (Ger, 1989)

L’ANALISI

Emanuel Buchmann
Emanuel Buchmann

CORSE A TAPPE: Il reparto per le corse a tappe è piuttosto affollato anche se, va detto, manca il nome di spicco. Emanuel Buchmann, dopo una Vuelta un po’ sottotono, sarà il leader della squadra al Tour de France. Il ventiseienne, tra l’altro, ha un ottimo rendimento nelle corse di una settimana, dove in pratica non esce mai dalla top 10. Rafal Majka dopo tre anni tornerà al Giro d’Italia, affiancato da Davide Formolo. Almeno uno dei due potrebbe però abbandonare parzialmente le velleità di classifica per dedicarsi alle tappe. Altro elemento, che viene da un buon 2018 (settimo al Giro), è l’austriaco Patrick Konrad, che si è messo in luce anche nelle classiche. Il connazionale Felix Grossschartner può essere un prezioso appoggio ai capitani ma anche leader nelle corse più brevi. Infine, Leopold König, con soli 28 giorni di corsa nelle ultime due stagioni, cercherà di superare il problema al ginocchio per tornare a sentirsi un ciclista al 100%.

Pascal Ackermann
Pascal Ackermann

VOLATE: Il velocista di punta rimane ovviamente Peter Sagan, che come solito andrà a caccia della Maglia Verde al Tour de France. Pascal Ackermann è stata una delle rivelazioni della passata stagione e nel 2019 debutterà nei grandi giri, precisamente alla Corsa Rosa. L’ingombrante presenza del tedesco dirotterà Sam Bennett verso la Vuelta a España, nonostante l’irlandese volesse a tutti i costi tornare al Giro per provare a ripetersi dopo l’eccellente edizione 2018. Il reparto viene completato da Rüdiger Selig, sempre pronto a portare buoni piazzamenti quando chiamato in causa, e Michael Schwarzmann, che ormai sembra essersi dedicato al lavoro per i compagni di squadra.

Peter Sagan
Peter Sagan

PAVÉ: In questo caso non ci sono dubbi: Peter Sagan ricoprirà il ruolo di leader in tutte le corse sulle pietre. Nel 2018 si è tolto la soddisfazione di vincere Gand e Roubaix, corsa quest’ultima che vorrebbe riconfermare nel proprio palmares aggiungendo, magari, la doppietta con il Fiandre. Lo slovacco avrà un ottimo cast di supporto, a partire da Daniel Oss, sempre preziosissimo, che dovrà rimanere col capitano nelle fasi decisive delle corse. Garantiscono esperienza il tedesco Marcus Burghardt e il polacco Maciej Bodnar, senza dimenticare l’austriaco Lukas Pöstlberger. Ma non solo, perché la squadra si è rinforzata con due acquisti di spessore: Oscar Gatto è pronto ad aiutare l’amico Peter nei concitati finali e anche Jempy Drucker ha dimostrato di poter dire la sua nelle grandi classiche. Insomma, l’ex campione del mondo non ha mai avuto una squadra così forte al suo fianco.

Maximilian Schachmann
Maximilian Schachmann

CLASSICHE: Sagan debutterà finalmente alla Liegi mentre Formolo, prima della Doyenne, correrà anche la Freccia Vallone. L’acquisto principale in questa sessione di mercato è stato senz’altro Maximilian Schachmann, tedesco di ottime speranze e corridore eclettico. Nel 2018 ha sfiorato il colpaccio alla Freccia ed ha dimostrato di cavarsela egregiamente anche a cronometro (terzo agli Europei) e nelle brevi corse a tappe, senza dimenticare la vittoria di tappa al Giro d’Italia. Ci si aspetta sempre di più da Jay McCarthy, vincitore della Cadel Evans Great Ocean Road Race ma che tende un po’ a sparire dopo la parentesi australiana. Dopo una stagione travagliata, la squadra punta molto sull’inglese Peter Kennaugh, che a 29 anni va in cerca della sua vera dimensione e si adatta a tanti tipi di percorsi.

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