José Rujano conquista nel 2015 la quarta Vuelta al Táchira della carriera © Asociación Tachirense de Ciclismo
José Rujano conquista nel 2015 la quarta Vuelta al Táchira della carriera © Asociación Tachirense de Ciclismo

José Rujano torna alle corse alla Vuelta al Táchira assieme al figlio e dice: «Sogno la Vuelta a España»

Che José Rujano sia stato un corridore di non semplice gestione è risaputo, con repentini cambi di idee a caratterizzarne la carriera. Al termine della Vuelta al Táchira 2017 aveva annunciato il ritiro dalle corse ma oggi il venezuelano ha deciso di tornare in gruppo proprio nella gara di casa, quella che apre la stagione UCI.

Da giovedì 10 gennaio, infatti, Rujano sarà protagonista con la maglia del Venezuela País de Futuro, sodalizio patrocinato dal governo nazionale. El Cóndor svela in un’intervista agli organizzatori: «È da più di 20 settimane che mi sto allenando seriamente, nell’ultimo allenamento ho percorso 180 km con 40 km di salita». Nello stesso team gareggerà anche il figlio Yeison, promessa del ciclismo vinotinto.

Il trentaseienne, che si lamenta per l’assenza di una cronometro nel percorso, pensa in grande: «Voglio correre la Vuelta a España, non tanto per esserci quanto per competere con i migliori. Io sono ottimista e se mi preparo per vincere mi considero in grado di farlo. Vedere Alejandro Valverde diventare campione del mondo a 38 anni mi ha dato fiducia». Il suo grande sogno, invece, «è quello di vedere mio figlio conquistare la Vuelta al Táchira o, perché no, vincerla io con l’aiuto di Yeison».

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