Alexey Lutsenko conquista la seconda tappa al Tour of Oman © Bettiniphoto
Alexey Lutsenko conquista la seconda tappa al Tour of Oman © Bettiniphoto

Tour of Oman, zampata vincente per Alexey Lutsenko. Buon 4° Filosi

La seconda frazione del Tour of Oman si diversifica nettamente rispetto a quella di apertura: la Royal Cavalry Oman-Al Bustan di 156.5 km presenta quattro gpm, l’ultimo dei quali a soli 5 km dal traguardo. Una non partenza, quella di Nathan Haas, che l’anno scorso si impose su questo arrivo: l’australiano del Team Katusha Alpecin è alle prese con un problema di salute non ancora ben identificato.

La fuga di giornata si forma già al km 0, con quattro elementi a comporla: si tratta dello spagnolo Aritz Bagües (Euskadi Murias) e dei belgi Jérôme Baugnies (Wanty-Gobert), Lionel Taminiaux (Wallonie Bruxelles) e Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise).

Al gruppo va benissimo al situazione, tanto che al km 3 il gap è già di 1’40”; a controllare è la UAE Team Emirates del leader Kristoff. Il vantaggio massimo toccato dai battistrada ammonta a 4’35” e viene raggiunto in prossimità del km 75; da qui in poi l’Astana Pro Team e il CCC Team si incaricano di ricucire e di portare a tiro il quartetto.

Sul secondo gpm, quello di Al Jabal Street (km 107.5), Van Hecke attacca e si sbarazza della compagnia altrui, scollinando con 45″ su Baugnies e Bagües, mentre Taminiaux non ce la fa e attende il plotone. L’ex campione nazionale belga opta per rialzarsi in discesa e aspettare i due inseguitori, entrando negli ultimi 40 km con 1’30” di margine sul gruppo.

Van Hecke si dimostra il più pimpante attaccando anche nella salita seguente, quella di Al Hamriyah (km 134), dove scollina in testa; ma in discesa, a 16 km dalla fine, viene riassorbito dal plotone tirato dalla CCC. Lo strappo di Al Jissah (km 151.5) vede i big darsi battaglia, tanto che a scollinare per primo è Lutsenko davanti a Gesbert e Pozzovivo.

A tagliare il traguardo per primo e in solitaria è proprio Alexey Lutsenko, che conferma così il feeling con la prova mediorientale, lui che l’anno scorso si era portato a casa la classifica generale. Seconda posizione a sorpresa per un ottimo Alexander Kristoff (UAE Team Emirates), terzo posto per Ryan Gibbons (Team Dimension Data), giunti a 3″ con il resto del gruppo.

Quarta piazza per un ottimo Iuri Filosi (Delko Marseille Provence), forse al miglior risultato della carriera da pro’ se si considera la concorrenza. Quinto Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), seguono Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), Enrico Battaglin (Team Katusha Alpecin), Benjamin Declercq (Sport Vlaanderen-Baloise), Clément Venturini (AG2R La Mondiale) e Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team).

Grazie alla prova odierna Alexander Kristoff conserva la maglia di capoclassifica con 3″ su Lutsenko, 12″ su Gibbons e 16″ sul resto della compagnia. Domani spazio alla Shati Al Qurum-Qurayyat di 192.5 km, decisamente mossa e con il traguardo posto in cima ad una salitella di 2.8 km al 6.5% di pendenza media.

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