Fabio Jakobsen esulta: la prima tappa della Volta ao Algarve è sua © Getty Images
Fabio Jakobsen esulta: la prima tappa della Volta ao Algarve è sua © Getty Images

Jakobsen vince la prima tappa della Volta ao Algarve, quarto Consonni

Primo giorno di gara nel 2019 e prima vittoria per Fabio Jakobsen, il giovane talento della Deceuninck-QuickStep che l’anno scorso chiude la stagione d’esordio tra i professionisti con sette successi. Con la netta vittoria di Jakobsen nella tappa d’apertura della Volta ao Algarve salgono a nove le vittorie di quest’anno del team belga con sei corridori diversi già a segno.

La prima fuga di questa prima tappa della Volta ao Algarve 2019 è partita dopo appena 4 chilometri e ha avuto come protagonisti Pedro Paulinho (Efapel), David Ribeiro e Marvin Scheulen (LA Alumínios-LA Sport), José Mendes (Sporting-Tavira) e Rafael Lourenço (UD Oliveirense/InOutBuild) che hanno avuto un vantaggio massimo di 4’20” subito al chilometro 15 di gara.

Quest’azione l’abbiamo definita prima fuga perché, in effetti non è stata l’unica di questa giornata: con José Mendes rimasto da solo al comando, per la Efapel hanno attaccato dal gruppo Sergio Paulinho e Antonio Angulo che hanno ripreso a superato l’unico attaccante superstite quando mancavano circa 55 chilometri al traguardo. Angulo e Paulinho hanno avuto a loro volta un vantaggio massimo sul plotone di due minuti, ma oggi Deceunick-QuickStep, Team Jumbo-Visma, Bora-Hansgrohe e Groupama-FDJ non volevano far andare via nessuno. Ai meno 24 chilometri il gruppo è tornato compatto.

A sette chilometri dall’arrivo una caduta ha visto coinvolti parecchi corridori ed il gruppo si è spezzato: il ritmo era già altissimo e per chi è ritrovato indietro (Groenewegen e Degenkolb tra i velocisti) non c’è stato più nulla da fare. All’ultimo chilometro la Deceuninck-QuickStep ha lanciato il proprio treno, ma Simone Consonni ha provato a sorprenderli partendo lungo: non gli è andata bene perché Fabio Jakobsen non s’è fatto sorprendere e ha vinto la volata con margine davanti a Arnaud Démare e Pascal Ackermann, mentre l’italiano della UAE s’è dovuto accontentare della quarta piazza.

In ottica classifica generale, perdono 1’05” Gianluca Brambilla, Fabio Aru e Simon Spilak; ritardo di 1’35” per Amaro Antunes, 3’11” per Ruben Guerreiro, 4’11” per l’austriaco Patrick Konrad e 6’50” per Tao Geoghegan Hart.

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