L'arrivo vincente di Tadej Pogacar alla Volta ao Algarve © Volta ao Algarve
L'arrivo vincente di Tadej Pogacar alla Volta ao Algarve © Volta ao Algarve

Il 20enne Tadej Pogacar batte Wout Poels in salita alla Volta ao Algarve

L’anno scorso Tadej Pogacar si era imposto all’attenzione del pubblico come uno dei più grandi talenti in prospetta per le gare a tappe e adesso il 20enne sloveno sembra non aver risentito del salto tra i professionisti: già vincitore del Tour de l’Avenir, del Giro del Friuli e della Corsa della Pace solo nel 2018, Pogacar oggi ha impressionato nella seconda tappa della Volta ao Algarve che si concludeva in salita sull’Alto da Fóia. Prima vittoria da professionista per il ragazzo della UAE Team Emirates che si ritrova così tra mani un corridore che potrà dare enormi soddisfazioni.

Lo svolgimento della tappa è stato per certi versi molto simile a quello di ieri: a chilometro 2 è partita subito una fuga con William Barta (CCC Team), Olivier Le Gac (Groupama-FDJ), Brian van Goethem (Lotto Soudal), Rafael Reis (W52-FC Porto), Bruno Silva (Efapel) e Jesús Nanclares (Miranda-Mortágua), ma nonostante il via libera il gruppo non ha mai lasciato loro più di due minuti e mezzo di vantaggio. Anche oggi la fuga è stata ripresa a distanza notevole dal traguardo, circa 50 chilometri.

A quel punto è partito un nuovo tentativo con il CCC Team molto battagliero: a 45 chilometri dal traguardo Amaro Antunes si è riportato sul compagno di squadra Riccardo Zoidl che aveva attaccato poco prima e lavorando in coppia sono arrivati ad avere due minuti di vantaggio sul gruppo al gpm di seconda categoria di Pomba. Antunes cercava riscatto dopo la caduta che ieri gli ha fatto perdere un minuto e mezzo, ma a 15 chilometri il plotone s’è ricompattato sulla spinta di Deceuninck-QuickStep e Team Sky.

Sulla salita finale dell’Alto da Fóia (8 km al 6.3%) è entrato in scena il solito temutissimo trenino del Team Sky: il ritmo molto veloce ha fatto male a Fabio Aru che ha perso contatto dal ristretto gruppo dei favoriti (una quindicina in quel momento) quando mancavano quattro chilometri all’arrivo. Agli ultimi 1000 metri erano rimasti in cinque davanti e, a sorpresa, è stato ancora Amaro Antunes ad attaccare per primo: il portoghese ha preso un bel margine, ma agli ultimi 400 metri è stato ripreso e superato dalla dirompente azione di Wout Poels.

A quel punto sembrava fatta per lo scalatore neerlandese del Team Sky, ma alla sua ruota è riuscito ad incollarsi il giovane sloveno Tadej Pogacar che poi, senza alcun timore reverenziale ha piazzato il suo scatto lasciando tutti a bocca aperta: Pogacar ha preceduto Poels di 1″ conquistando anche la maglia di leader della classifica generale, terza posizione per Enric Mas a 3″, Sam Oomen ha chiuso quarto a 5″, quinto posto per generosissimo Amaro Antunes a 7″. Ottavo posto a 27″ per Simone Petilli (UAE), il miglior degli italiani.

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