Simon Yates ed Esteban Chaves in conferenza stampa © Marco Alpozzi/LaPresse
Simon Yates ed Esteban Chaves in conferenza stampa © Marco Alpozzi/LaPresse

Simon Yates prima del Giro d’Italia: «Sono fiducioso nel poter vincere»

Altre dichiarazioni alla vigilia del Giro d’Italia: Mikel Landa ha imparato dal passato, Ben O’Connor sogna la maglia bianca

Simon Yates (Mitchelton-Scott): «Nessuno sa davvero come sarà il meteo sabato, è solo una previsione. Di solito voglio conoscere il tempo dei miei avversari, quindi partirò come da piano originale, ultimo dal mio team. Non cambierò la bici prima alla salita. Ci sono molti favoriti per il Giro, credo di essere in ottima forma e sono fiducioso nel poter vincere; ho fiducia nelle mie capacità. Ho dedicato gli ultimi dodici mesi a questa gara ora. So che le prove a cronometro renderanno il mio compito più difficile avendo avversari come Dumoulin e Roglic ma ho vinto l’ultima cronometro che ho fatto [alla Parigi-Nizza, ndr]. Vedremo cosa succederà già alla prima tappa».

Esteban Chaves (Mitchelton-Scott): «Simon ha vinto La Vuelta e quello che ha fatto al Giro l’anno scorso è stato incredibile. Ha dimostrato di essere un grande campione e sono qui per dare tutto per aiutarlo a vincere la Classifica Generale».

Mikel Landa (Movistar Team): «Ho sempre adorato il Giro ed è bello essere qui con una squadra forte e con molta fiducia. È un’opportunità unica per me. Le brutte esperienze che ho avuto in passato mi hanno insegnato molto. Credo di avere la stessa buona condizione di quando ho fatto podio nel 2015. Sono uno dei tanti favoriti».

Richard Carapaz (Movistar Team): «Essere qui da secondo uomo non mette freno alle mie ambizioni. Sono qui per aiutare Mikel ed è un bene per la mia carriera. Sono contento di avere due connazionali dell’Ecuador [Jhonatan Narvaez e Jonathan Caicedo, ndr] in gruppo!».

Ben O’Connor (Team Dimension Data): «Sono qui per provare a ripetere quanto fatto l’anno scorso… senza la caduta che mi ha costretto al ritiro. I miei risultati recenti hanno mostrato che con la forma sono sugli stessi livelli del 2018. Non siamo qui per una passeggiata in Italia. Sarebbe fantastico puntare alla top 10 ma vincere la classifica di Miglior Giovane sarebbe ancora meglio. È qualcosa a cui tengo davvero. Sarà molto difficile viste le prove a cronometro e gli altri rivali, come Miguel Ángel López. Cercherò di cogliere tutte le opportunità e di essere pronto ogni giorno».

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