Fabio Jakobsen conquista la quarta tappa del Tour of California © Getty Images
Fabio Jakobsen conquista la quarta tappa del Tour of California © Getty Images

Tour of California, vince per Jakobsen. Cade Van Garderen, lo salva la neutralizzazione

La quarta tappa del Tour of California, la Laguna Seca-Morro Bay di 212.5 km, è stata caratterizzata da una lunga fuga a cinque. Protagonisti dell’attacco l’israeliano Roy Goldstein (Israel Cycling Academy), il finlandese Joonas Henttala (Team Novo Nordisk) e gli statunitensi Jonathan Brown (Hagens Berman Axeon), Ian Garrison (Hagens Berman Axeon) e Michael Hernandez (Stati Uniti).

A 20 km dalla fine, con il gruppo a meno di 1′, Henttala decide di scattare, trovando la risposta del solo Hernandez. I due, però, continuano a scattarsi in faccia favorendo il rientro ai meno 15 km di Brown e Garrison. Il loro tentativo si è però esaurito a 8 km dalla conclusione, con Hernandez ultimo ad arrendersi.

Proprio mentre il giovane coraggioso viene riassorbito, il colpo di scena che riguarda Tejay van Garderen: il leader della corsa cade da solo e riceve prontamente la bici da Lachlan Morton. A supportare l’ex BMC giungono i gregari della EF Education First, vale a dire Craddock, Howes e Phinney. Quando l’inseguimento pare completato, a 7 km dalla fine, Van Garderen sbaglia una curva finendo fuori strada; rientrato sulla carreggiata e supportato dai compagni che hanno nuovamente rallentato, e a cui si sono somma anche Urán, pare tornare in coda al gruppo ai meno 3 km.

Senonché, proprio in quel momento, nella pancia del plotone si registra una caduta che blocca per un attimo l’incedere, separando il gruppo in più tronconi; tra quanti sono finiti a terra vi sono Steff Cras e Matteo Fabbro del Team Katusha. Nel gruppo di testa Bahrain, Bora, Deceuninck e Sunweb continuano a tirare a tutta per andare a giocarsi la tappa; tra i danneggiati dalla caduta e quindi attardati anche Gianni Moscon, costretto al cambio bici.

A conquistare il successo è Fabio Jakobsen, che in volata prolunga il magic moment della Deceuninck-Quick Step, con tre vittorie nelle ultime tre tappe. Il neerlandese ha superato il belga Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) e lo slovacco Peter Sagan (Bora Hansgrohe).

Completano la top 10 Nacer Bouhanni (Cofidis Solutions Crédits), Reinardt Janse van Rensburg (Team Dimension Data), Davide Ballerini (Astana Pro Team), Phil Bauhaus (Bahrain Merida), Kristoffer Halvorsen (Team Ineos), Danny van Poppel (Team Jumbo-Visma) e Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step). Da segnalare un ritardo di 11″ per Rohan Dennis e Richie Porte, di 54″ per Tejay van Garderen e di 1’01” per Gianni Moscon.

Ma la giuria, dopo diversi minuti di valutazione, comunica che la caduta, pure essendo avvenuta di poco fuori dei 3 km, vede annullare i ritardi. Compreso quello di Tejay van Garderen, che era giusto appena rientrato in coda; e così lo statunitense è fortunato, anche oltre ai suoi meriti, e mantiene la maglia gialla con 6″su Gianni Moscon e 7″ su Kasper Asgreen. La quinta frazione, la Pismo Beach-Ventura di 218.5 km, con ogni probabilità avrà come epilogo una nuova volata.

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