Tadej Pogacar supera Sergio Higuita sul Mount Baldy © Bettiniphoto
Tadej Pogacar supera Sergio Higuita sul Mount Baldy © Bettiniphoto

È nata una stella: al Tour of California tappa e maglia per Pogacar

Dopo un anno di assenza è tornato nel percorso del Tour of California il traguardo del Mount Baldy, salita di 8.2 km all’8.4% di pendenza media, raggiunta in una tappa lunga 127.5 km e partita ad Ontario. La fuga di giornata ha visto la presenza di Pawel Bernas, Mikkel Bjerg, Owain Doull, Matteo Fabbro, Lennard Hofstede, Hugo Houle, Juraj Sagan e Michael Storer ma vengono ripresi a 15 km dalla fine.

Ci prova anche Maximilian Schachmann, che attacca prima che la salita inizi cercando di avvantaggiarsi, cosa che effettivamente avviene. A dettare il ritmo del gruppo è la EF Education First ma non per la maglia gialla Tejay van Garderen: ancora una volta lo statunitense, inopinatamente salvato dalla giuria nella tappa di mercoledì, scoppia a 4.5 km dalla fine, dovendo dire addio ai sogni di gloria.

A 4 km dalla fine George Bennett fa il forcing e con lui rimangono solo Sergio Higuita, Tadej Pogacar, Richie Porte e Simon Spilak. Costoro vanno a riassorbire Schachmann ai meno 3.4 km. Higuita ci prova due volte, ma non fa la differenza; il talento colombiano paradossalmente beneficia di un tentativo a sorpresa di Porte, su cui contrattacca, per staccare i rivali a 2.5 km dalla conclusione.

Il giovane sudamericano prosegue la sua azione, con i tre inseguitori che non riescono a raggiungerlo; particolarmente sfortunato Porte, vittima di un salto di catena e costretto a perdere terreno prima di risistemare il mezzo. La sfrontata gioventù di Pogacar lo porta a staccare Bennett per andare a caccia di Higuita: missione compiuta esattamente sotto l’arco dell’ultimo km.

Lo sloveno e il colombiano si marcano, tanto che a 200 metri dalla fine Bennett pare prossimo a rientrare, ma una riaccelerata di Higuita lo ridistanzia. Il sudamericano approccia per primo l’ultima curva ma, forse tradito dalla moto che li precede, allarga la traiettoria, consentendo al rivale di superarlo e di andare a tagliare il traguardo per primo.

Vince dunque Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) davanti a Sergio Higuita (EF Education First). Terza piazza a 5″ per George Bennett (Team Jumbo-Visma), quarta a 10″ per Richie Porte (Trek-Segafredo). Seguono Riccardo Zoidl (CCC Team) a 20″, Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step) a 22″, Simon Spilak (Team Katusha Alpecin) a 25″, Rohan Dennis (Bahrain Merida), Rob Britton (Rally UHC Cycling) e Jesper Hansen (Cofidis, Solutions Crédits) a 47″. Ventitreesimo a 2’20” Gianni Moscon (Team Ineos), il migliore degli italiani.

In classifica Tadej Pogacar balza al comando ed ha in mano la vittoria finale: per il talento sloveno 16″ di vantaggio su Higuita, 20″ su Asgreen, 29″ su Bennett e 41″ su Porte. Domani la chiusura con la Santa Clarita-Pasadena di 141 km per un probabile arrivo allo sprint.

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