Simon Yates sotto la pioggia della crono di San Marino © Getty Images
Simon Yates sotto la pioggia della crono di San Marino © Getty Images

Simon Yates: «Ho fatto un po’ schifo»

Giro d’Italia, le dichiarazioni dopo la crono di San Marino: Conti mantiene la promessa, Roglic e Nibali soddisfatti, Vinokurov crede in López

PRIMOZ ROGLIC (Team Jumbo-Visma)
«Era una cronometro lunga e impegnativa, e pioveva forte. Per questo ho preso meno rischi nelle curve, era abbastanza pericoloso. In salita ho accelerato e sono andato a tutta: è venuto fuori che era abbastanza per vincere la tappa. Oggi è andato tutto secondo i piani, sono contento di questa vittoria e con il tempo che ho guadagnato sui miei rivali. Ci sono ancora due settimane prima che il Giro finisca a Verona e può ancora succedere di tutto, però preferisco essere davanti ai miei avversari. Ma adesso mi godrò il giorno di riposo prima di lavorare in vista delle tappe di montagna».

VALERIO CONTI (UAE Team Emirates)
«Come da programmi, non ho preso troppi rischi. Le condizioni meteo erano incredibilmente pessime, ho disputato tutto la crono sotto un diluvio, era difficile vedere la strada. Ho spinto sulla salita, mantenendo alta la concentrazione e centrando il mio obiettivo, ovvero la difesa della maglia rosa. Avevo promesso ai miei compagni che avremmo trascorso il giorno di riposo in rosa, sono contento».

VINCENZO NIBALI (Bahrain-Merida)
«Penso che sia stata una buona prova con la pioggia. Ho avuto anche un piccolo problema con la bici, ho preso una buca e mi si è abbassata la sella. Però alla fine quando ho visto che l’intertempo era buono e ho iniziato a vedere López ho capito che stavo andando bene, e poi ero sempre aggiornato anche sui tempi. Oggi era una prova molto difficile e con la pioggia sicuramente lo è stata ancora di più aver guadagnato qualcosa su Yates è stato molto buono; Roglic è uno specialista quindi ci sta tutto il minuto perso. Domani ci godiamo una bella giornata di riposo e poi si entra davvero nel vivo del Giro d’Italia dove ci sono le salite “giuste”. Siamo in tabella di marcia, va bene: Roglic con le crono giustamente ha guadagnato qualcosa di più e si sapeva, però vediamo, andiamo un po’ per volta. Sappiamo che il Giro è ancora tanto lungo, ci sono delle tappe molto importanti, ci sono ancora delle difficoltà che dobbiamo affrontare e comunque tengo sempre in considerazione uomini di classifica come Yates, Landa, López e quelli che hanno perso qualcosa in più, sicuramente devono attaccare e quindi renderanno anche la corsa più interessante».

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«Ho fatto un po’ schifo. Stavo andando discretamente nel tratto in pianura, ma quando ho provato ad aumentare una volta raggiunta la salita, non avevo più forze. Sono cose che capitano, adesso dovremo studiare un nuovo piano, una nuova strategia da cui ripartire. Siamo ancora nella prima parte della corsa, abbiamo fatto solo uno sforzo prima di oggi e quello era nel prologo, tutti gli altri giorni sono stati piatti e sulle ruote. Guardo avanti, per fare molto molto meglio sulle montagne e vedremo cosa potremo fare».

AMARO ANTUNES (CCC Team)
«Oggi è stata una giornata dura per me. Quando sono partito la pioggia era molto intensa e nei brevi tratti in discesa era molto complicato e non era possibile fare velocità sulla bici con tutta quell’acqua. Comunque alla fine sono contento, è stato un buon tempo. Domani è il giorno riposo e non vedo l’ora di rilassare le mie gambe prima di iniziare a concentrarci sulle salite. Arrivare alla prossima parte della corsa tra i primi 10 è buono. In questo momento la situazione è buona per la squadra e continueremo a prendere la gara giorno per giorno per vedere che risultato possiamo ottenere».

NANS PETERS (AG2R La Mondiale)
«È pazzesco, la maglia bianca è completamente inaspettata. Sono venuto al Giro nella speranza di entrare in fuga nella seconda o nella terza settimana e provare a vincere una tappa. E già adesso una fuga buona l’ho presa. Ho evitato le cadute, ho preso la fuga e questo mi ha aiutato ad essere in una buona posizione in classifica. E poi oggi ho fatto una cronometro super, mi sentivo alla grande. Mi sono concentrato sul mio sforzo, sul percorso e sulla gestione delle energie. Quasi non ho notato che stava piovendo. Ora devo abituarmi al fatto che indosserò la maglia bianca. Voglio esserne degno e difenderla con tutto il cuore».

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«La verità è che stata una crono abbastanza dura, soprattutto all’inizio per me è stata molto difficile perché c’era molta pioggia e mi ha innervosito un po’. Il finale era favorevole per me con una bella salita: sono andato a tutta e alla fine credo che sia stata una buona crono. Siamo venuti cercando di perdere meno tempo possibile: poi siamo riusciti a cogliere una bella sorpresa il quarto giorno ma ho confermato ancora di essere in buona vedremo e vedremo come evolverà il Giro d’Italia che manca ancora molto. Adesso ci saranno giornate buone in montagna per noi, ma anche giornate molto difficili però il morale è alto e li affronteremo al meglio».

ALEKSANDR VINOKUROV (Astana Pro Team)
«Miguel Ángel ha forato poco dopo la partenza, in una tratto tecnico di pianura e immediatamente ha perso tanti secondi. Ha provato a riprendersi in salita, non era niente male lì, ma alla fine ha perso tanto. È stata una giornata negativa per il nostro capitano, abbiamo perso la battaglia ma di sicuro non la guerra. Il Giro finisce a Verona e ci sono ancora molti giorni da affrontare. Tutte le principali tappe di montagna sono ancora davanti a noi, Miguel Ángel è ancora il nostro leader per questa corsa e continueremo a lottare».

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