La vittoria di Arnaud Démare alla Route d'Occitanie © Route d'Occitanie
La vittoria di Arnaud Démare alla Route d'Occitanie © Route d'Occitanie

Démare a segno in Occitanie, Modolo ai piedi del podio; Bresciani in top ten

Era il velocista più forte presente nella startlist, e Arnaud Démare non ha tradito le attese, andando a vincere la seconda tappa della Route d’Occitanie, 187 km da Labruguière a Martres-Tolosane, su strade mosse ma senza soverchie difficoltà: di fatto, la frazione più facile della corsa un tempo nota come Route du Sud. Démare, supportato da una Groupama-FDJ in versione deluxe, ha preceduto nettamente al traguardo Chris Lawless (Ineos) e l’accoppiata EF Education First Moreno Hofland-Sacha Modolo; a seguire David González (Caja Rural-Seguros RGA), Evaldas Siskevicius (Delko Marseille Provence), José Joaquín Rojas (Movistar), Julien Duval (AG2R La Mondiale), Michael Bresciani (Bardiani-CSF) e Lorrenzo Manzin (Vital Concept-B&B Hotels). Invariata la classifica con Alejandro Valverde (Movistar) in giallo con 4″ su Eddie Dunbar (Ineos), 8″ su Élie Gesbert (Arkéa Samsic) e 12″ su Rigoberto Urán (EF), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) e Iván Sosa (Ineos).

La fuga del giorno ha visto attivi quattro uomini: Kévin Le Cunff (St Michel-Auber93), Angelo Tulik (Total Direct Énergie), Clément Carisey (Israel Cycling Academy) e il recidivo Loïc Chetout (Cofidis, Solutions Crédits), andato all’attacco per raccogliere altri punti Gpm e rafforzare la maglia a pois conquistata ieri. In effetti, dopo aver sprintato su entrambi i traguardi volanti in salita, Chetout si è rialzato: la fuga non aveva grosse speranze (dei 3’30” di vantaggio massimo toccati nella prima fase della tappa, ai battistrada erano rimasti meno di due minuti a 75 km dalla conclusione), e lui si è fatto da parte senza rimpianti. Gli altri tre son rimasti al vento ancora per un po’, con la Groupama-FDJ di Démare che li ha tenuti a vista (con un margine oscillante intorno al minuto) fino al momento di andare a chiudere.

Prima del ritorno del plotone, c’è stato anche il tempo di vedere qualche contrattacco: ai -37 si sono mossi Lucas De Rossi (Delko Marseille Provence) e Thomas Vaubourzeix (Natura4Ever-Roubaix Lille Métropole), poco dopo è partito anche Yoann Paillot (St Michel) che ha raggiunto gli altri due, ma il gruppo li ha ripresi prima che loro potessero riportarsi sui tre di testa, a circa 15 km dalla fine. I tre battistrada hanno resistito al comando fin quasi alla fine, e solo a un chilometro dal termine sono stati raggiunti dal gruppo lanciato.

Domani terza tappa da Arreau a Luchon, 173 km con cinque Gpm tra cui l’Hourquette de Ancizan in partenza e poi un finale in cui si affronterà il dittico Port de Balès-Hospice de France (quest’ultima sarà la salita dell’arrivo, quasi 11 km di ascesa al 6.8% di pendenza media). Si tratterà con ogni probabilità della frazione decisiva della Route d’Occitanie 2019, dato che la tappa conclusiva sarà ben più abbordabile di questa gita pirenaica in programma domani.

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