La volata vincente di Warren Barguil al campionato francese 2019 © Arkéa-Samsic
La volata vincente di Warren Barguil al campionato francese 2019 © Arkéa-Samsic

Campionato francese deciso da una fuga di 205 km, alla fine la spunta Warren Barguil

Il vincitore del Campionato Nazionale Francese su strada 2019 è andato in fuga a 205 km dal traguardo. Chiunque avesse vinto, dei sette che sono arrivati a giocarsi il successo, avremmo potuto scrivere la stessa cosa, visto che la progressiva selezione operata nella gara ha via via scremato un grande gruppo di 37 attaccanti della prima ora. A vincere è stato Warren Barguil, che mette così fine a un biennio buio: dopo il suo bel Tour 2017, infatti, il corridore della Arkéa-Samsic non ne aveva più azzeccata mezza, tra problemi fisici e controprestazioni varie.

La fuga di cui abbiamo fatto menzione, partita al terzo dei 15 giri del circuito di La Haye-Fouassière (16.8 km a tornata per un totale di 252 km), 6 dell’AG2R La Mondiale (tra cui Alexis Gougeard e Pierre Latour), della Groupama-FDJ (tra cui David Gaudu e Valentin Madouas) e dell’Arkéa-Samsic (tra cui Warren Barguil), 5 della Cofidis (tra cui Julien Simon), 4 della Total Direct Énergie e della Vital Concept-B&B Hôtels (tra cui Pierre Rolland e Cyril Gautier). Il margine dei 37 è presto lievitato fino a superare i 3′, mentre il gruppo veniva tirato dalla Total che evidentemente non si fidava dei suoi 4 corridori presenti davanti.

La selezione era costante su tutto il circuito (un continuo saliscendi) e focalizzata principalmente sulla salita simbolo del percorso, il Mur de Saint-Fiacre. Proprio qui nell’11esimo giro si è rotto l’equilibrio tra i fuggitivi, in seguito a un attacco di Benjamin Thomas (Groupama), e il drappellone è sceso da 37 effettivi a 23. Intanto anche in gruppo iniziava a esserci fermento, nonostante il gap fosse ancora superiore ai 3′ (3’15” ai -50). Tra i più attivi dietro Thibaut Pinot (Groupama), che tra il 13esimo e il 14esimo giro ha tentato a più riprese di portar via un gruppetto di contrattaccanti. La spinta di Pinot e di quelli che si erano uniti a lui ha portato a recuperare sui battistrada, ma in maniera insufficiente per permettere al gruppo (o a una sua avanguardia) di rientrare in gioco per la vittoria.

Nel penultimo giro una nuova sgrossata al primo drappello l’hanno data prima Gougeard con Gaudu, poi Simon, sicché son rimasti in 12: ai -17, all’ultimo passaggio prima del traguardo, davanti c’erano Mathieu Burgaudeau, Angelo Tulik e Paul Ourselin (Total Direct Energie), Gougeard (AG2R), Damien Touzé e Simon (Cofidis), Quentin Pacher e Gautier (Vital Concept), Guillaume Martin (Wanty-Gobert), Julien Antomarchi (Natura4Ever-Roubaix Lille Métropole), Barguil (Arkéa) e Madouas (Groupama), rimasto da solo in quanto il suo compagno Gaudu proprio al passaggio ha forato, optando direttamente per il ritiro. A oltre un minuto Pinot e poi il gruppo, tagliato fuori.

Un susseguirsi di attacchi nel drappello di testa (Madouas, Tulik, Gautier, poi Barguil) ha fatto sì che si staccasse Burgaudeau, mentre Antomarchi veniva fatto fuori da un problema meccanico. Poi ha mollato anche Gougeard e infine pure Ourselin e Gautier hanno alzato bandiera bianca, ai -6. In quel momento era in atto un nuovo affondo di Madouas, che sul Mur de Saint-Fiacre aveva messo a dura prova la resistenza dei colleghi. Solo ai 4 km il corridore della Groupama è stato poi ripreso da Tulik, Touzé, Simon, Pacher, Barguil e Martin, e questo settetto è andato a giocarsi il successo in uno sprint ristretto, nonostante i tentativi da finisseur di Pacher, poi di Martin, poi di Barguil, infine, al triangolo rosso dell’ultimo km, ancora di Guillaume Martin.

La Cofidis era l’unica squadra in superiorità numerica, e Touzé si è sacrificato per chiudere su Martin, che è stato ripreso ad appena 200 metri (forse meno) dal traguardo. Dalla ruota di Touzé è uscito il compagno Simon, ma più irresistibile è stato lo spunto di Barguil, emerso per linee esterne e andato a vincere proprio davanti ai due Cofidis: Simon ha chiuso al secondo posto, Touzé al terzo, e poi troviamo Tulik, Madouas, Pacher e a 2″ Martin; a 21″ hanno chiuso Gautier e Ourselin, e a 1’10” Anthony Turgis (Total) ha anticipato di qualche secondo il gruppo per il decimo posto.

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