Il colpo di reni tra Sam Bennett e Dylan Groenewegen © Getty Images
Il colpo di reni tra Sam Bennett e Dylan Groenewegen © Getty Images

Il tormentone dell’estate lo suona Bennett

BinckBank Tour, l’irlandese fa tre su tre ad Aalter superando al fotofinish Groenewegen

In casa propria è il terzo velocista ma questa situazione durerà ancora per un paio di mesi. Dopo non aver ricevuto un trattamento a suo dire adeguato, per Sam Bennett questi saranno gli ultimi mesi con la maglia della Bora Hansgrohe: il talentuoso irlandese continua a vincere come nessuno in questa stagione tra i velocisti, avendo oltre il 50% di affermazioni nelle volate a cui ha preso parte. L?anno prossimo porterà i servigi altrove, con ogni probabilità nella già fornitissima Deceunicnk, e sarà ancora più difficile fermarlo.

Omaggi a Lambrecht ad Aalter, in quattro vanno in fuga
La terza frazione del BinckBank Tour ha come epicentro Aalter, città di partenza e, 166.9 km più tardi, di arrivo, con tre giri finali del medesimo circuito di ben 33 km ciascuno. Sono cinque i settori di pavé previsti, tutti però semplici e di cui quattro sono transiti sul Neringenstraat, tratto che presenta una comoda striscia di asfalto su cui pedalare. Dopo la cerimonia funebre di ieri, anche oggi è stato resto omaggio alla memoria di Bjorg Lambrecht: prima con un minuto di silenzio alla partenza e poi al passaggio dalla sua Knesselare, per altro frazione della stessa Aalter, dove gli organizzatori hanno portato conforto a genitori, parenti e amici dello sfortunato ragazzo.

Non appena il direttore di corsa abbassa la bandiera al km 0 si forma la fuga di giornata: a propiziarla il russo Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha Alpecin) sul quale rientrano i belgi Laurens De Vreese (Astana Pro Team) e Aaron Verwilst (Sport Vlaanderen-Baloise) e il neerlandese Jan Willem van Schip (Roompot-Charles). Attorno al km 20 il loro margine è di circa 2′ e come accaduto ieri il gruppo non lascia eccessivo spazio all’azione, che per altro nei km seguenti perde Kuznetsov per colpa di una foratura.

Attaccanti ripresi, si muovono altri elementi
Mentre la pioggia inizia a cadere, il trio di testa rimane sempre a portata del plotone che, con una serie di accelerazioni, va già a riassorbirli a 72 km dal termine. Poco prima nella coda del plotone vengono coinvolti in una caduta senza conseguenze Rubén Guerreiro (Team Katusha Alpecin), Iván García Cortina (Bahrain Merida) e Marc Hirschi (Team Sunweb), con gli ultimi che finiscono nel fossato a bordostrada rialzandosi immediatamente e rientrando dopo qualche km in gruppo.

In contropiede cerca l’allungo Julien Duval (AG2R La Mondiale), che viene raggiunto dal duo Wallonie Bruxelles composto da Baptiste Planckaert e Lionel Taminiaux: il loro interesse è per il traguardo volante di Aalter (km 101.4), con l’ex Katusha che passa per primo incrementando così la leadership nella speciale graduatoria. All’azione si somma poi anche Jurgen Roelandts (Movistar Team) ma già ai meno 62 km dalla conclusione il plotone, dove brilla la maglia verde di un pimpante Bennett, li riagguanta.

Nuovo contrattacco a tre, caduta e ritiro per Meurisse
A 60 km dal termine si forma un nuovo drappello di tre, con il britannico Harry Tanfield (Team Katusha Alpecin) accompagnato dai belgi Stijn Steels (Roompot-Charles) e Guillaume Van Keirsbulck (CCC Team) che prendono spazio, in una fase in cui si registrano forature in serie – tra i colpiti anche Debusschere, Küng e Theuns. I tre entrano negli ultimi 50 km con una trentina abbondante di secondi che quasi raddoppiano al cartello dei meno 40 km: a lavorare dietro è solo il Team Jumbo-Visma con l’esperto Paul Martens.

In mezzo ai meno 45 km nella pancia del plotone c’è una caduta: vanno giù, fra gli altri, Bob Jungels (Deceuninck-Quick Step), Laurens De Vreese (Astana Pro Team), Jens Debusschere (Team Katusha Alpecin), Piet Allegaert (Sport Vlaanderen-Baloise), Brian van Goethem (Lotto Soudal) e Xandro Meurisse (Wanty-Gobert). Se gli altri ripartono, non altrettanto vale per l’ultimo: il belga, sofferente alla gamba, termina la sua corsa in ambulanza.

Tantissime forature, stop anche per Kragh Andersen e Naesen
Collaborativi, i tre attaccanti approcciano l’ultima tornata di 33 km con 53″ sul gruppo dove Bora Hansgrohe, Deceuninck-Quick Step, Team Jumbo-Visma e UAE Team Emirates si alternano con un uomo a testa. Come nel giro precedente, il secondo e ultimo traguardo volante è posto subito dopo il passaggio ad Aalter, al km 134.6, e viene portato a casa da Steels. Tra le strette strade fiamminghe, sulle quali quantomeno ha smesso di piovere, il gruppo deve impegnarsi, anche per tenere le posizioni d’avanguardia, e per evitare intoppi fra forature, rallentamenti e imprevisti assortiti.

Così i tre davanti possono continuare a coltivare sogni di gloria, approcciando gli ultimi 20 km con 40″ di margine. E come accaduto in precedenza non mancano la foratura: nel breve volgere di poche decine di metri devono ricevere la ruota sostituiva dai rispettivi gregari due big come Søren Kragh Andersen (Team Sunweb) e Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), che comunque rientrano con l’aiuto dei compagni di squadra.

I tre ripresi nel finale, sarà volata
Passato sulla striscia d’asfalto anche l’ultimo, ininfluente settore di pavé, Steels, Tanfield e Van Keirsbulck vedono ridursi il margine a 25″ ai meno 15 km e a 15″ ai meno 10 km soprattutto per l’opera del Team Jumbo che, però, non riesce nell’intento di portare il gruppo a giocarsi gli abbuoni al Gouden Km, posto dai meno 8 ai meno 7: a guadagnare 8″ è Van Keirsbulck, mentre Tanfield ne accumula 7″ e Steels deve accontentarsi di 3″.

Gli attaccanti proseguono nella loro marcia ancora per un po’ ma vengono definitivamente riassorbiti ai meno 3.5 km dalla conclusione; sullo slancio, si rimuove Julien Duval e anche stavolta il passista della AG2R La Mondiale non fa strada, durando in avanscoperta per lo spazio di 800 metri. I treni, per la verità alquanto ridotti e spuntati, portano avanti i rispettivi sprinter ed è Iván García Cortina a transitare sotto il triangolo rosso del km conclusivo.

Vanmarcke toglie dai giochi alcuni sprinter, è testa a testa Bennett e Groenewegen
Come ieri è la Trek-Segafredo a lavorare meglio, stavolta pur con posizioni inverse: è infatti Pedersen ad essere l’apripista di Theuns, e il danese imbocca al comando l’ultima curva ai meno 400 metri. Ed è qui che, attorno all’ottava-decima posizione, si verifica una caduta: la causa Sep Vanmarcke (EF Education First) e taglia fuori dallo sprint nomi come Halvorsen, Hodeg e un Bauhaus che se la prende con il paperino belga.

Pedersen lavora sino ai meno 250 metri quando lo sprint viene lanciato da Jasper Philpsen: il giovane talento della UAE Team Emirates, a 100 metri dall’arrivo, viene superato sulla destra da Dylan Groenewegen e alla sinistra da Sam Bennett. La coppia si sfida in uno sprint parallelo rimanendo pressoché sempre sulla medesima linea; l’irlandese guadagna un’incollatura nelle ultime pedalate ma il perfetto colpo di reni del neerlandese pare mettere in discussione tutto.

Esulta ancora Bennett, conclude nei 10 Mareczko. Domani le côte a Houffalize
Serve il fofofinish per stabilire l’identità del vincitore: per un paio di centimetri la spunta, ancora una volta, Sam Bennett. Per la prima volta nella storia, un corridore conquista tre tappe di fila al BinckBank Tour; e per l’irlandese della Bora Hansgrohe è l’undicesimo successo stagionale, dove si dimostra ancora una volta un formidabile sprinter capace di vincere contro ogni rivale e in ogni occasione.

Secondo un Dylan Groenewegen (Team Jumbo-Visma) apparso in crescita rispetto ai giorni scorsi ma non certo nella forma della vita. Terzo Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), quarto Jurgen Roelandts (Movistar Team). Completano la top ten Florian Sénéchal (Deceuninck-Quick Step), Edward Theuns (Trek-Segafredo), Timothy Dupont (Wanty-Gobert), Jakub Mareczko (CCC Team), Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e Amaury Capiot (Sport Vlaanderen-Baloise).

In classifica Sam Bennett porta a 20″ il vantaggio su Jasper Philipsen e Dylan Groenewegen e a 22″ su Lukasz Wisniowski (CCC Team) e Guillaume Van Keirsbulck. Domani appuntamento con la tappa in linea più breve ma dalla maggior complessità altimetrica: pur misurando solo 96.2 km la Houffalize-Houffalize è terreno da uomini da classiche con tre passaggi sulla suggestiva Côte de Saint Roch, in un tracciato che prevede anche il transito in tre occasioni sui gpm di Rue de Bastogne, Rue des Bois des Moines e Achouffe. Un Ferragosto alternativo, dunque, da passare fra le côte.

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