Mathieu van der Poel domina a Kortrijk © Belga
Mathieu van der Poel domina a Kortrijk © Belga

A Kortrijk un’altra delizia firmata Van Der Poel

Nell’Urban Cross della terza tappa del DVV Trofee finale devastante da parte del Divino. Donne: Brand batte Del Carmen Alvarado

Un’altra delizia da parte di Mathieu van der Poel porta il campione olandese a vincere la 34ª gara consecutiva nel ciclocross, la terza prova del DVV Trofee a Kortrijk, che si avvale della definizione di “Urban Cross” trattandosi effettivamente di un interessante percorso cittadino tra una sponda e l’altra del fiume Leie che attraversa la città.  Percorso molto veloce, nel quale non è facile attaccare e fare la differenza: per questo motivo Mathieu van der Poel ha cominciato la gara abbastanza in sordina, lasciando che per più di metà gara restasse un gruppo folto in testa alla gara, e Tim Merlier (enfant du pays) e agli atleti della Pauwels Sauzen capitanati da Eli Iserbyt, l’onere di fare la selezione.

Poi, al sesto dei nove giri previsti, il cambio di passo: rimasti davanti in sette, prima Mathieu da un saggio di corsa a piedi percorrendo interamente bici in spalla allo stesso passo degli altri in bici il tratto fangoso del percorso, in maniera tale da mantenere la bici pulita; poi piazza l’attacco definitivo, sul quale risponde il solo Michael Vanthourenhout mentre si perde il leader del DVV Iserbyt fino ad allora molto attento, il quale viene pesantemente redarguito dal compagno.

Il soliloquio di Mathieu si completa nei giri conclusivi, arrivando rapidamente al rassicurante vantaggio di 40″ per poi ridiscendere a 27″ (dimostrando che la challenge non è nelle attenzioni del campione del mondo e rassicurando l’attuale dominatore Iserbyt); Merlier si guadagna un meritato secondo posto davanti al pubblico di casa, battendo all’arrivo Toon Aerts, Corné van Kessel, Iserbyt, Vanthourenhout e Van Der Haar in quest’ordine. Più staccati David Van Der Poel, Jim Aernouts e Tom Meeusen, che arrivano a 48″.

La gara femminile è stata segnata dalla seconda vittoria stagionale di Lucinda Brand, andata a segno dopo due prove ad alto livello in Coppa del Mondo. Come a Koksjide, la gara ha visto subito un gruppo di 5 atlete formarsi, quasi le stesse: sotto il ritmo di Ceylin del Carmen Alvarado e Annemarie Worst si sono portate dentro Lucinda Brand, Yara Kasteljin e Sanne Cant, meglio rispetto alle recenti prove ma non ancora al top. La Del Carmen Alvarado e la Worst sembrano le più in condizione, ma è un contatto al penultimo giro tra Worst e Cant a decidere la gara, permettendo a Del Carmen Alvarado e Brand di andare da via da sole. Le due olandesi se la combattono allo sprint in salita sul ponte, con la Brand che si dimostra nettamente superiore.

Annemarie Worst si consola consumando la volata del terzo posto a 17″, davanti a Cant e Casteljin, con le nostre Alice Arzuffi (54″) ed Eva Lechner (58″) che arrivano sesta e settima. Una gara tenace, quella della Lechner, partita in testa e lanciata per due giri all’inseguimento delle prime 5 a tutta, arrivando quasi al contatto per poi scoppiare. Solita gara in rimonta della Arzuffi, riuscita a superare la Lechner nell’ultimo giro, senza però riuscire mai a correre al passo con le prime.

Nella challenge dopo la terza prova si consolida la situazione di vantaggio di Annemarie Worst e Yara Kastelijn, staccate di soli 6″; Ceylin del Carmen Alvarado supera le nostre ed è terza, ma con un distacco di 1’22”. Per Lechner e Arzuffi il ritardo ormai supera i due minuti.

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