Danilo Celano sul podio © Le Tour de Langkawi
Danilo Celano sul podio © Le Tour de Langkawi

Tour de Langkawi, ultima tappa a Walscheid su Pacioni. La generale va a Celano

L’ottava e ultima tappa del Tour de Langkawi, la Dataran Lang-Kuah di 108.5 km, è stata decisamente animata: non sono mancati i tentativi di fuga nei primi km, uno dei quali comprendente a sorpresa anche Max Walscheid, mentre l’azione che caratterizza la giornata vede la presenza di Cyril Gautier (B&B Hotels-Vital Concept), Lucas De Rossi (Nippo Delko Provence), Aiman Cahyadi (PGN Road Cycling Team), Sarawut Sirironnachai (Thailand Continental) e Kaito Nakamura (Utsunomiya Blitzen).

A 24 km dal termine Gautier tenta l’azione con Cahyadi, mentre dietro non mancano i tentativi di allungo; ad uscire fuori sono Samuele Battistella (NTT Pro Cycling) e Dusan Rajovic (Nippo Delko Provence), che riprendono e staccano i due fuggitivi. La coppia formata dall’italiano e dal serbo trova un’ottima intesa e approccia gli ultimi 5 km con una ventina di secondi da amministrare.

Purtroppo per loro, il plotone si rifà sotto e va ad annullare il tentativo solamente a 300 metri dal termine, con Rajovic ultimo ad arrendersi. Lo sprint premia il più forte del lotto, ovvero sia Max Walscheid: per il tedesco del NTT Pro Cycling, che si aggiudica anche la classifica a punti, è la seconda gioia dopo quella ottenuta domenica scorsa.

Buona piazza d’onore per Luca Pacioni (Androni Giocattoli-Sidermec), seguono quindi l’australiano Taj Jones (ARA Pro Racing Sunshine Coast), il malese Muhammad Danieal Hai Edy Suhaidee (Malesia), il kazako Gleb Brussenskiy (Vino-Astana Motors), l’australiano Kent Ross (Wildlife Generation Pro Cycling), l’indonesiano Bernard Van Aert (PGN Road Cycling Team), l’italiano Giovanni Lonardi (Bardiani CSF Faizanè), il giapponese Keigo Kusaba (Aisan Racing Team) e l’italiano Pierpaolo Ficara (Team Sapura Cycling).

A quasi 20 anni di distanza, l’Italia torna a conquistare la classifica finale della prova malese: se nel 2001 vi riuscì Paolo Lanfranchi, stavolta a trionfare è Danilo Celano. Per il trentenne lucano è la principale soddisfazione della carriera unita al Giro dell’Appennino e rappresenta il miglior modo di approcciare la nuova avventura in Oriente con il Team Sapura Cycling.

Sul podio assieme a lui sono saliti il giovane kazako Yevgeniy Fedorov (Vino-Astana Motors) e il russo Artem Ovechkin (Terengganu), distanti rispettivamente 26″ e 35″; quarta piazza a 1’07 per Pierpaolo Ficara. Domani per i partecipanti un nuovo appuntamento sulle strade del paese asiatico con la neonata Malaysian International Classic Race che dovrebbe essere preda per le ruote veloci.

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