Il gruppo prima del via di una gara © Digitalclickx
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Numerose conferme di altre corse cancellate, e non solo in Europa

Ora dopo ora si allunga sempre di più in numero di corse cancellate o rinviate per la diffusione del coronavirus: ecco la situazione al di fuori dei confini italiani. Dopo la decisione di ieri di fermare tutti gli eventi sportivi nella regione delle Fiandre fino al 31 marzo, il governo nazionale del Belgio ha esteso lo stop a tutto il paese e fino al 3 aprile: questa decisione si è tradotta in una cancellazione anche della Dwars door Vlaaderen maschile e femminile (1 aprile) e del Triptyque des Monts et Châteaux (3-5 aprile); al momento resta in programma il Giro delle Fiandre, i cui organizzatori hanno però cancellato la manifestazione cicloturistica.

Anche il governo francese ha fatto la propria mossa: proprio mentre è in corso la sesta tappa della Parigi-Nizza, da Parigi è stato annunciato il blocco di tutti gli eventi e le manifestazioni con assembramenti di più di 100 persone. In precedenza era già stato annunciato l’annullamento di GP de Denain (19 marzo), Classic Loire Atlantique (28 marzo) e Route Adélie de Vitré (3 aprile) da parte degli stesso organizzatori; negli ultimi minuti si è aggiunta alla lista anche la Paris-Troyes del 15 marzo, nonostante gli organizzatori avessero preso misure per andare avanti ugualmente.

In tanti paesi, anche in quelli non ancora colpiti pesantemente dal virus, le federazioni ciclistiche locali hanno sospeso tutti gli eventi minori. Restando invece alle corse del calendario UCI, si registra il rinvio del Tour of Turkey (12-19 aprile), in Slovenia sono stati cancellati il GP Slovenian Istria ed il GP Adria Mobil mentre negli Stati Uniti è stato annullato il Tour of the Gila (29 aprile-3 maggio).

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