Un'immagine della piattaforma Bkool che "simulerà" il Fiandre
Un'immagine della piattaforma Bkool che "simulerà" il Fiandre

È questo il ciclismo moderno?

Costretti in casa ma sempre attivi: ciclismo e piattaforme virtuali, un rapporto sempre più stretto. E domenica si “corre” il Fiandre con 13 professionisti

Ormai ci avviciniamo a toccare il triste traguardo del primo mese senza corsa a causa dell’emergenza coronavirus e davanti a noi ci sono minimo altri due mesi di astinenza, dal momento che per ora l’Unione Ciclistica Internazionale ha fermato tutto fino al 1° giugno, ma da Aigle si sta lavorando per tornare alle corse dal mese di luglio per concedere ai corridori almeno un mese di allenamenti adeguati e agli organizzatori un po’ di tempo per riavviare e sistemare tutto gli aspetti logistici che sono dietro ad una gara di ciclismo. Purtroppo però, ogni giorno che passa aumenta anche il numero di coloro che iniziano a temere che per rivedere una corsa, almeno nei paesi di principale tradizione, bisognerà attendere il 2021.

Ma il ciclismo vive di visibilità e sponsorizzazioni, quindi un intero anno senza corse ed in particolare senza i appuntamenti più ricchi e prestigiosi rischia di avere conseguenze pesantissime per il futuro, soprattutto in campo economico: alcune squadre (Lotto, Astana e Bahrain) hanno già tagliato gli stipendi di corridori e staff, altre probabilmente faranno lo stesso a breve e ci sono anche alcuni casi, in primis la CCC, in cui le aziende principali in crisi finanziaria sembrano ad un passo dall’abbandonare le sponsorizzazioni e quindi il ciclismo per non compromettere il loro business. Ma cosa si può fare per arginare le difficoltà?

I rulli smart possono essere un’ancora di salvezza
Nel momento in cui si è capito che non lo stop alle corse non sarebbe stato di qualche settimana con si sperava inizialmente, squadre e corridori hanno iniziato ad organizzarsi per cercare di dare comunque visibilità ai propri sponsor sfruttando quello che ci mette a disposizione la tecnologia attuale: la soluzione sono i cosiddetti “rulli smart” che attraverso varie piattaforme online permettono di realizzare pedalate virtuali, o addirittura gare vere e proprie, senza muoversi da casa. Il mercato legato agli e-sports è in forte crescita, ma il ciclismo ha la peculiarità di metterci comunque una forte componente fisica: insomma, le gare saranno pure virtuali, ma il sudore e la fatica sono assolutamente reali, mentre ciò non accade in altri videogiochi ispirati al mondo dello sport.

E così anche i ciclisti professionisti hanno iniziato a scoprire queste piattaforme di ciclismo virtuale, come Zwift, Bkoop o Rouvy, che prima univano amatori e dilettanti di tutto il mondo: in fondo se non si può uscire di casa ed i rulli sono l’unica forma di allenamento, avere la possibilità di incontrare altri ciclisti e simulare salite, discesa o addirittura gare aiuta senza dubbio a passare il tempo. La possibilità di avvicinarsi ai propri tifosi è stata subito sfruttata da squadre e corridori che hanno organizzato pedalate di gruppo, per trovare almeno una parte di quella visibilità (le maglie sono anche ricreate fedelmente) che è venuta a mancare con la cancellazione di tutte le gare; poi anche i grandi organizzatori hanno iniziato a muoversi in questa direzione, come dimostra la pedalata virtuale sul finale della Milano-Sanremo che era stata allestita da RCS Sport e con la partecipazione di alcuni nomi di spessore, uno su tutti Vincenzo Nibali.

Si inizia con il Fiandre virtuale
Era solo questione di tempo prima che arrivassero anche le prime gare vere tra professionisti, disputate sui rulli ed in realtà virtuale. La prima in ordine temporale si terrà questa domenica e tra gli appassionati c’è chi s’è segnato la data sul calendario per non perdere una sfida che si preannuncia comunque interessante: la DeRonde2020 non si porta dietro tutte le emozioni della gara vera che era prevista proprio in questa data, ma avremo comunque 13 professionisti a sfidarsi sui 32 chilometri finali del Giro delle Fiandre con muri come l’Oude Kwaremont ed il Paterberg. I protagonisti di questa sfida saranno Oliver Naesen, Greg van Avermaet, Remco Evenepoel, Yves Lampaert, Zdenek Stybar, Jasper Stuyven, Thomas de Gendt, Tim Wellens, Mike Teunissen, Wout van Aert, Michael Matthews, Nicolas Roche ed il nostro Alberto Bettiol: la sarà la visibile su Sporza o sulle pagine ufficiali del Ronde van Vlaanderen a partire dalle 15.30.

Un altro appuntamento già fissato in calendario è quello con “The Digital Swiss 5”, una serie di cinque gare individuali sempre sui rulli e tramite piattaforme online che si disputerà dal 22 al 26 di aprile: le gare si disputeranno su parte dei bei percorsi che erano previsti inizialmente per il Giro di Svizzera 2020, ma che non potremo ammirare dal vivo visto che proprio oggi la corsa è stata cancellata e ha già dato l’arrivederci al 2021 senza tentare un ricollocamento nella seconda parte di quest’anno. Dietro a questa organizzazione c’è il gruppo Velon che racchiude una dozzina di formazioni World Tour e che quindi saranno presenti con alcuni dei loro corridori: insomma, la startlist potrebbe essere interessante, la televisione svizzera ha promesso la diretta ed in questi tempi difficili può far bene a tutti ritrovare un po’ di competizione e di sfide. Ma sempre tenendo a mente che il ciclismo vero è tutta un’altra cosa.

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