SmartCycling #007, Gianni Savio: “Ci ha salvati Pino Buda (Sidermec)”. Su Bernal-Froome: “La strada darà ragione a Egan”

È stato Gianni Savio il grande protagonista della settima puntata di SmartCycling, il nostro talk show quotidiano in livestreaming. Il team manager della Androni-Sidermec ha raccontato i mesi senza ciclismo (“abbiamo lavorato quasi più in quel periodo che quando ci sono le corse”), le difficoltà economiche che hanno investito la squadra a causa della temporanea inadempienza di alcuni sponsor (“ci ha salvati Pino Buda, il patron della Sidermec, un gran signore, che ha anticipato tutti i pagamenti della stagione permettendoci a nostra volta di non lasciare i nostri ragazzi senza stipendio. Dovrebbe chiamarsi Pino Salvatore Buda!”) e il sospirato ritorno alle corse in questi ultimi giorni.

In merito al futuro prossimo del suo pupillo Egan Bernal, Savio non ha dubbi: “Fa bene a fare il diplomatico alla vigilia del Tour, perché sa bene che nella sfida interna con Froome per i gradi di capitano la strada darà ragione a lui”. Un Bernal a cui “non abbiamo dovuto insegnare niente, era mentalmente fortissimo già a 19 anni”, ha chiosato il dirigente piemontese. Prima di lasciarsi andare nel finale di puntata a un bel momento amarcord, tra l’affetto per il mitico Cacaito Rodríguez e qualche bacchettata ad alcuni suoi vecchi corridori per i quali “il talento mentale non è stato all’altezza di quello in bicicletta”.

L’altro ospite della puntata è stato lo scrittore Gino Cervi, che ci ha regalato un delicato ritratto di Fausto Coppi (e in particolare del ruolo del Campionissimo nella storia italiana del ‘900) e ha – tra le altre cose – analizzato i motivi per cui il ciclismo oggi non è più il portabandiera della ripartenza come fu invece dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Qui di seguito la puntata integrale di SmartCycling #007.

Oggi altro appuntamento imperdibile, alle 19 sulla homepage di Cicloweb e sui nostri canali Facebook e YouTube: a conversare di tutto il ciclismo di cui si possa conversare, con noi Davide Cassani, ct della nazionale italiana e Marco Ballestracci, scrittore e performer. Non mancate!

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