Pascal Ackermann brucia sul colpo di reni Fernando Garivia © LaPresse
Pascal Ackermann brucia sul colpo di reni Fernando Garivia © LaPresse

Ackermann, rimonta show di gambe e coraggio

Volata spettacolare del tedesco che rischia lungo le transenne, supera Gaviria al colpo di reni e vince la prima tappa della Tirreno-Adriatico

Questa inedita edizione settembrina della Tirreno-Adriatico si è aperta con una tappa di 133 chilometri con partenza e arrivo a Lido di Camaiore: dopo un primo circuito con la salita del monte Pitoro (dal versante più facile, non quello che veniva usato al GP di Camaiore) da ripetere tre volte, nel finale i corridori dovevano affrontare due giri da 18 chilometri completamente pianeggianti. Una tappa così breve invogliava tanti ad andare all’attacco e infatti fin dal chilometro 0 abbiamo avuto diversi scatti in gruppo: il primo tentativo immediato non è andato a buon fine, ma la battaglia è comunque durata poco perché la fuga di giornata si è sganciata poco dopo e ha visto come protagonisti sette uomini.

I battistrada erano Marco Canola (Gazprom-Rusvelo), Nathan Haas (Cofidis), Paul Martens (Jumbo-Visma), Simon Pellaud (Androni-Sidermec), Daniel Savini (Bardiani-CSF-Faizanè), Julien Simon (Total Direct Energie) e Veljko Stojnic (Vini Zabù-KTM) e sulla prima ascesa del Pitoro hanno toccato un vantaggio massimo sul plotone di 3’45”. Ad un drappello di sette corridori con gambe fresche non si poteva lasciare troppo spazio in una tappa dal chilometraggio ridotto come questa, quindi da dietro si sono messi subito a lavorare in testa al gruppo gli uomini della UAE Team Emirates che pensava già alla possibile volata di Fernando Gaviria.

Per i fuggitivi le chance di resistere fino a giocarsi la vittoria di tappa erano estremamente ridotte, e allora i maggiori sforzi si sono concentrati sulla conquista della maglia di miglior scalatore: al primo passaggio sul Pitoro è stato l’australiano Haas a passare per primo e prendersi il gpm, al secondo giro invece s’è scatenata una bella battaglia di scatti e controscatti con Savini, Haas e Pellaud protagonisti che però alla fine hanno visto Canola scollinare per primo. Lungo la discesa dal secondo gpm è continuata la bagarre ed alla fine due ottimi passisti come Simon Pellaud e Paul Martens sono riusciti ad avvantaggiarsi trovando un ottimo accordo e lasciando indietro i cinque compagni d’avventura che sono stati ripresi dal gruppo: nonostante questo, al gpm Haas e Savini hanno di nuovo sprintato per gli ultimi punti a disposizione, ed è stato l’australiano della Cofidis ad avere la meglio conquistando la maglia verde.

A 50 chilometri dall’arrivo, quando ormai restava solo pianura in questa prima tappa della Corsa dei Due Mari, Martens e Pellaud avevano solo un minuto e mezzo di vantaggio sul plotone in cui le squadre dei principali velocisti in gara si alternavano in testa a tirare: UAE, Deceuninck, Sunweb e Bora hanno fatto tutte la loro parte. L’avventura dei due battistrada è durata fino a 18 chilometri dall’arrivo: il gruppo li ha infatti ripresi proprio in corrispondenza del passaggio sull’arrivo di Lido di Camaiore che segnava l’inizio dell’ultimo giro.

Da qui il gruppo ha iniziato a prepararsi per la volata: il finale era praticamente tutto in rettilineo ed era quindi molto difficile che una squadra riuscisse a prendere in mano le operazioni tutta da sola imponendo il proprio treno su tutti gli altri. L’altissima velocità, complice un po’ di vento a favore, ha causato anche una caduta ai 1600 metri con Dainese, Merlier e Bauhaus coinvolti, poi ai 900 metri c’è stato il tentativo di allungo solitario di Adrien Petit (Total) che ha scombussolato un po’ i piani della UAE.

A lanciare la volata per primo è stato proprio Fernando Gaviria che è partito molto lungo e tutto sommato ha retto bene fino al traguardo, ma davvero clamorosa è stata la rimonta di Pascal Ackermann che è partito da oltre la decima posizione, ha superato tutti prendendosi anche un paio di grossi rischi lungo le transenne ed è andato ad infilzare il colombiano, un po’ sorpreso, proprio al colpo di reni finale; per Ackermann si tratta della quinta vittoria del 2020. Ackermann ha indossato ovviamente anche la prima maglia di leader: l’ultimo tedesco a farlo era stato Andreas Klöden nel 2007.

In terza posizione è arrivato il danese Magnus Cort Nielsen, poi abbiamo Szymon Sajnok in quarta posizione, Davide Cimolai in quinta, Andrea Vendrame in sesta, Jonas Rickaert in settima, Romain Seigle in ottava, Piet Allegaert in nona e Pascal Eenkhoorn in decima.

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