Un'immagine del Giro Rosa 2020 © F,Ossola
Un'immagine del Giro Rosa 2020 © F,Ossola

Nuovo brand ma sempre tante salite per il Giro d’Italia Femminile nel 2021

Sarà forse stata la retrocessione imposta dall’UCI che farà perdere alla corsa lo status di evento dell’UCI Women’s World Tour, ma sembra proprio che il Giro d’Italia Femminile si appresti a proporre importanti novità per la stagione 2021. Annunci ufficiali ancora non ne sono stati fatti e su alcuni aspetti si sta ancora lavorando, ma molte informazioni su quello che potrebbe venirci proposto il prossimo anno si possono già reperire facilmente online su quello che all’apparenza dovrebbe diventare il nuovo sito ufficiale della corsa.

Il gruppo di PMG Sport, dopo aver curato le riprese della corsa, prenderà sempre più spazio all’interno dell’organizzazione, come per il resto aveva già fatto quest’anno lavorando anche su alcuni aspetti logistici. E forse è proprio questo che ha portato la gara a tappe, la più lunga ed impegnativa del ciclismo femminile, a rifarsi il look: il nuovo brand sarà infatti Giro d’Italia Donne, che manderà in soffitta il Giro Rosa così come eravamo abituati a conoscerlo.

Anche molti dettagli del percorso sono già disponibili in rete e coincidono con le indiscrezioni che erano giunte a noi di Cicloweb.it nei mesi scorsi. Il Giro d’Italia Donne 2021 partirà venerdì dal Piemonte: la prima tappa sarà una cronometro a squadre da Fossano a Cuneo che potrebbe scavare già distacchi importanti visto che la distanza sarà attorno ai 25 chilometri. Il secondo giorno sarà proposto subito il primo arrivo in salita in una tappa che da Vado Ligure si concluderà a Prato Nevoso, località che ha ospitato tappe sia del Giro d’Italia che del Tour de France maschili. La terza tappa andrà da Casale Monferrato ad Ovada, dove nel 2018 aveva vinto Kirsten Wild.

Il Giro d’Italia Femminile resterà in Piemonte anche per la quarta tappa, una cronoscalata di poco più di 7 km da Formazza a Riale: al pubblico meno attento questi nomi diranno pochi, ma si tratta della salita di Cascata del Toce che nel 2003 fu teatro dell’ultimo scatto di Marco Pantani in una tappa poi vinta da Gilberto Simoni; l’arrivo della cronoscalata sarà circa un chilometro e mezzo più avanti rispetto a quella tappa del Giro maschile. A seguire sarà prevista una tappa in Brianza a Carugate, poi una a Colico sul Lago di Como, quindi una ancora da definire di alta montagna in Valtellina.

Per le ultime tre tappe la corsa si sposterà verso est per toccare prima il Veneto e poi in Friuli. L’ottava tappa arriverà a Schio e dovrebbe presentare un percorso abbastanza ondulato, poi avremo la penultima tappa a Fregona nel trevigiano ed infine l’ultima e decisiva tappa che proporrà un arrivo in salita decisamente impegnativo: domenica 11 luglio ci sarà la partenza da Cividale del Friuli (altra località già presente nel Giro Rosa 2018) per arrivare in cima al Matajur quasi al confine con la Slovenia.

Tutto è ovviamente ancora da confermare ufficialmente, ma queste sono le indicazioni che abbiamo in questo momento: il percorso sembra decisamente interessante, e l’augurio è che queste novità possano riportare la corsa ai vertici del movimento, soprattutto in vista della rivalità che a partire dal 2022 diventerà inevitabile con il nuovo Tour de France femminile.

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