La vittoria di Jonas Vingegaard a Jabel Jais © UAE Tour
La vittoria di Jonas Vingegaard a Jabel Jais © UAE Tour

A Lutsenko mancano 250 metri, la 5a tappa dell’UAE Tour è di Jonas Vingegaard

La quinta tappa dell’UAE Tour si concludeva oggi sulla lunga ma pedalabile salita di Jabel Jais, un’ascesa di ben 21 chilometri con una pendenza media del 5.4%. La tappa, caratterizzata da alcuni facili dislivelli nella prima parte, è iniziata con una fuga molto interessante di Mathias Frank e Lawrence Warbasse (AG2R), Alex Dowsett e Omer Goldstein (Israel), Thomas De Gendt e Roger Kluge (Lotto), Kevin Colleoni (BikeExchange), Alexey Lutsenko (Astana) e Lasse Norman Hansen (Qhubeka): i battistrada sono stati tenuti attorno ai tre minuti dal lavoro del gruppo tirato in particolare dalla Ineos Grenadiers.

I fuggitivi hanno approcciato la salita di Jabel Jais con circa due minuti di vantaggio sul gruppo, sulla carta troppo poco per sognare la vittoria di tappa: a 16 chilometri dall’arrivo, però, Alexey Lutsenko ha lasciato sul posto i compagni d’avventura ed è andato a caccia di una piccola impresa, a cui tra l’altro il corridore kazako non è nuovo. E, pur senza aver brillato al Tour de la Provence e nelle prime tappe qui negli Emirati Arabi Uniti, l’uomo dell’Astana ci è andato davvero vicino: solo a 250 metri dalla conclusione è stato ripreso dalla prima parte del gruppo per andare poi a tagliare il traguardo, stremato, in undicesima posizione.

Nel gruppo dei migliori la Ineos Grenadiers ha provato a forzare anche oggi in salita per fare selezione e provare a mettere in difficoltà il leader Tadej Pogacar: ma su queste pendenze neanche il temibile trenino dello squadrone britannico è riuscito a fare grandi cose, ed ai meno 3 chilometri il plotone era ancora formato da una quarantina di unità. Proprio in questa fase è stato Vincenzo Nibali a smuovere un po’ le acque con un bell’attacco solitario, che ha scatenato poi la reazione di altri corridori, in particolar modo coloro che erano molto lontani in classifica generale.

In questa fase un po’ convulsa, a fare il colpo grosso è stato il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) che prima è uscito dal gruppo riportandosi sui contrattaccanti, poi a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo è partito tutto solo mettendo Alexey Lutsenko nel mirino. Vingegaard si è resto protagonista di un’azione di tutto rispetto: ai 250 metri ha saltato il kazako ed è andato a prendersi la seconda vittoria da professionista dopo che nel 2019 aveva fatto parlare di sé con un successo di tappa al Tour de Pologne.

Vingegaard ha preceduto di una manciata di secondi tutti i migliori: a 3″ sono infatti arrivati Tadej Pogacar e Adam Yates, rispettivamente secondo e terzo, poi ritardo di 5″ per Sergio Higuita, e quindi a scendere troviamo Joao Almeida e Nick Schultz a 6″, e poi un gruppo più folto a 8″ tra cui Kuss, Poels, Harper, Powless ed il nostro Damiano Caruso. Dopo il suo attacco, invece, Vincenzo Nibali ha chiuso con un ritardo di 40″, preceduto anche da Domenico Pozzovivo e Matteo Sobrero, entrambi a 32″.

L’UAE Tour 2021 si avvia quindi verso la conclusione con le due ultime tappe, entrambe pianeggianti: salvo sorprese clamorose la vittoria finale sarà di Tadej Pogacar che in classifica guida con 45″ su Adam Yates, 1’12” su Joao Almeida, 1’54” su Chris Harper e 1’56” su Neilson Powless. Tre gli italiani nella top10: Damiano Caruso è settimo a 2’49”, Mattia Cattaneo è ottavo a 4’03”, Fausto Masnada è decimo a 6’40”.

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