È l’anno di Dante: anche nel nuovo Giro di Romagna giovanile!

Le premesse fanno pensare a uno spettacolo tecnico dai contenuti importanti. Il percorso è eterogeneo, ci sono tappe adatte a scalatori, passisti e velocisti: tutti potranno dire la loro, chi per la gloria di giornata, chi per le classifiche. Il Giro di Romagna per Dante Alighieri per Élite e Under 23 che si correrà dal 22 al 25 aprile è una vetrina di prestigio per la categoria e un omaggio al Sommo Poeta, nel 700° anniversario dalla morte. È anche uno degli strumenti che l’Emilia-Romagna mette in campo per rilanciare la sua vocazione turistica, affievolita dalla pandemia, ma pronta a riemergere con colore, sole, allegria. È tante cose insieme la corsa organizzata da Extragiro, che dopo aver rilanciato il Giro d’Italia Under 23 e organizzato in tempi record il Mondiale di Imola, mette un ulteriore tassello nel proprio processo di sviluppo.

Il gruppo di lavoro nato dalla collaborazione tra la Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri e Communication Clinic di Marco Pavarini rivolge lo sguardo ancora una volta alla categoria che porta al professionismo. Lo fa con una gara che, nell’omaggiare Dante, si preannuncia spettacolare. Nel progetto credono Regione, APT Servizi Emilia-Romagna, Destinazione Romagna, Visit Romagna e le amministrazioni dei sette Comuni sede di partenza e arrivo di tappa (Bellaria Igea Marina, Cattolica, Gradara, Ravenna, Riccione, San Leo e Santa Sofia). Un gioco di squadra, uno sforzo condiviso che ha in Dante fine e mezzo, icona di un 2021 che anche per il ciclismo – si spera – dovrebbe segnare l’uscita dall’inferno.

Cultura, turismo, ma soprattutto agonismo. Il via giovedì 22 aprile, 118 km da Riccione a Gradara: c’è il Gpm della Locanda del Torrione, ma è all’inizio. Non spaventa, dovrebbe essere volata, preceduta da un finale che può divertire. Seconda frazione da Bellaria a Santa Sofia, 140 km che inizieranno a delineare la classifica in virtù dei Gpm di seconda categoria del Passo del Carnaio e di Villaggio Gamberini. Sarà l’antipasto della tappa regina: sabato 24 aprile andrà in scena la Cattolica-Castello di San Leo, 127 km lungo i quali la pianura è utopia: non ce n’è. Dopo i Gpm di terza categoria di Sogliano al Rubicone e del Passo Siepi, gli ultimi 25 km propongono la salita di Monte Pugliano, prima categoria, e l’affascinante arrivo in quota alla Rocca di San Leo (prima categoria). Si chiude con 154 km da Ravenna a Ravenna, passerella finale con probabile volata.

Dante sarà ovunque, anche nelle maglie disegnate da Alé. La tricolore ”Divina commedia” sarà indossata dal leader della generale, la bianca ”Paradiso” dal miglior giovane, la verde ”Purgatorio” dal miglior scalatore e, infine, la rossa ”Inferno” dal leader della classifica a punti. Al via dovrebbero esserci i migliori interpreti della categoria: pedalando nella storia, inseguiranno il futuro.

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