Demi Vollering esulta a Landerneau © La Course by Le Tour
Demi Vollering esulta a Landerneau © La Course by Le Tour

Dopo Liegi, anche La Course: Demi Vollering brilla sempre di più

Con la rinascita del Tour de France femminile come corsa a tappe prevista nel 2022, quella andata in scena quest’oggi in Bretagna era l’ottava ed ultima edizione de La Course by Le Tour: questa volta gli organizzatori di ASO l’hanno collocata in concomitanza con la grande partenza della Grande Boucle e hanno disegnato un impegnativo percorso di 107.7 chilometri con partenza da Brest e arrivo a Landerneau, e soprattutto un circuito finale da ripetere quattro volte con la salita della Côte de la Fosse aux Loups.

Vedendo l’altimetria, veniva quasi immediato paragonare questo percorso a quello della Liegi-Bastogne-Liegi, e non a caso il nome della vincitrice è stato lo stesso: la 24enne neerlandese Demi Vollering ha aggiunto un altro successo di grande prestigio al proprio palmarès al termine di una prestazione tatticamente perfetta di tutta la SD Worx. Vollering è sempre più il presente ed il futuro del ciclismo femminile neerlandese: Van der Breggen è al suo ultimo anno in sella, Van Vleuten ha 38 anni e Vos 32, ma Demi è già più che pronta a raccoglierne il testimone.

Questa edizione de La Course by Le Tour si è decisa nel circuito finale a Landerneau dopo che in precedenza c’era stato spazio per una fuga di Elena Pirrone (Valcar) e Celine Kerbaol (Arkea). Negli ultimi 40 chilometri tutte le squadre più forti hanno provato a giocare le proprie carte: prima una fuga di 13 con l’iridata Anna van der Breggen obbligata in prima persona a muoversi per chiudere, poi un altro tentativo di una dozzina di atlete che sembrava potesse essere quello giusto. Attorno ai meno 20 chilometri il gruppo inseguitori s’era rialzato lasciando alle battistrada un vantaggio superiore al minuto: c’erano le italiane Bertizzolo, Persico e Guderzo, ma anche atlete del calibro di Brown, Fisher-Black, Winder, Harvey e Labous.

Ma davanti c’erano anche atlete che restavano passiste, come ad esempio Anna Henderson della Jumbo-Visma: e negli ultimi 10 chilometri sono state proprio le atlete in maglia giallonera a svegliare il gruppo, riuscendo a ribaltare il tutto ed a ricompattare il plotone principale a soli 4 chilometri dall’arrivo. A quel punto restava solo l’ultima delle quattro scalate Côte de la Fosse aux Loups e qui, sotto l’impulso della Canyon-SRAM, sono rimaste davanti in 8: la presenza di Marianne Vos faceva paura in caso di volata, e nessuna delle atlete voleva prendere l’iniziativa rischiando di esporsi alla fucilata delle altre.

In surplace delle battistrada nel finale si è interrotto solo con la volata finale lanciata da Anna van der Breggen. Tutto sembrava apparecchiato alla perfezione per Marianne Vos, ma la fuoriclasse della Jumbo-Visma si è spenta negli ultimi 50 metri, lasciando così spazio al netto successo di Demi Vollering, ma anche al secondo posto di Cecilie Uttrup Ludwig. Poi a seguire con lo stesso tempo sono arrivare Van der Breggen quarta, Brown quinta, Niewiadoma sesta, l’italiana Soraya Paladin al settimo posto e Lippert all’ottavo. Top10 con 4″ di distacco anche per Sofia Bertizzolo.

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