Miriam Vece quinta nei 500 metri ai Mondiali su pista 2021 © FCI
Miriam Vece quinta nei 500 metri ai Mondiali su pista 2021 © FCI

Paternoster-Barbieri e Vece sfiorano il podio mondiale, Viviani arretra nell’Omnium

Che rammarico, che rammarico, che rammarico! Perdere un podio mondiale per un solo punto lascia l’amaro in bocca al termine di una Madison femminile battagliata dal primo all’ultimo giro, una sfida che si è presto ridotta a sei sole coppie sulle quindici al via. Rachele Barbieri e Letizia Paternoster hanno a lungo gravitato a ridosso delle migliori, riuscendo a fare punti quando possibile (al secondo sprint, al quarto, al quinto, al settimo, all’ottavo) senza però riuscire a vincere nessuna di queste volate, mentre le olandesi Amy Pieters e Kirsten Wild facevano la parte del leone (quattro volate vinte), le francesi Clara Copponi e Marie Le Net mettevano a frutto una condotta aggressiva (ispirata dal pubblico del Vélodrome Jean Stablinski) vincendo due sprint, e le britanniche Katie Archibald e Neah Evans riuscivano sistematicamente a fare punti anche pesanti.

Poi c’erano le danesi Amalie Dideriksen e Julie Leth, meno veloci allo sprint ma più volte impegnate a tentare la caccia buona: ma per loro non c’è stato verso di fare la differenza. In tutto questo, come detto, le azzurre restavano in zona ma senza mostrare quel quid in più che avrebbe permesso loro di provare a giocarsi la vittoria. Per il podio però non era ancora detta l’ultima parola.

A 34 giri (e quattro volate) dalla fine la coppia russa – fuori da tutti i giochi – ha imbastito una bella caccia durata una ventina di tornate, e in questo frangente evidentemente Letizia e Rachele hanno tenuto da parte qualche energia per un finale spumeggiante che le ha portate davvero a un passo dal bronzo. Una volta annullato l’attacco russo la situazione vedeva l’Olanda al comando con 29 punti seguita da Francia a 23, Gran Bretagna a 22, Danimarca a 9 e Italia a 8.

L’11esimo e penultimo sprint è stato perfetto per le azzurre, che l’hanno vinto nettamente superando così le danesi, per una situazione che vedeva ora Olanda a 29, Francia a 26, Gran Bretagna a 22, Italia a 13 e Danimarca a 11. L’ultimo sprint metteva in palio 10 punti, e a 4 giri dalla fine è partito un assalto di Italia, Olanda e Francia, con la Gran Bretagna sorpresa e staccata. A questo punto le transalpine volevano vincere per staccare l’Olanda (che anche arrivando seconda avrebbe ottenuto 6 punti, non sufficienti per respingere l’attacco francese), ma l’Italia aveva nel mirino il bronzo: se avesse vinto lo sprint e la Gran Bretagna non avesse fatto punti il sorpasso sarebbe stato cosa fatta.

Al penultimo giro le francesi hanno ceduto, lasciando il proscenio a italiane e olandesi; le britanniche se la battevano con le danesi per il quarto preziosissimo posto. Nel finale Rachele Barbieri ha fatto un piccolo capolavoro mettendo a posto Kirsten Wild (che era comunque già sicura dell’oro); la Francia è transitata al terzo posto… e poi al quarto è arrivata la Gran Bretagna, superando in dirittura la Danimarca e rintuzzando così la rimonta azzurra, fermatasi a un solo punto dal podio.

Classifica finale: Olanda 35, Francia 30, Gran Bretagna 24, Italia 23, Danimarca 11. Da notare come nessuna delle big sia riuscita a prendere un giro mentre la selezione s’è fatta tutta da dietro.

Nel sabato pomeriggio inoltrato dei Mondiali su pista di Roubaix 2021 le medaglie per l’Italia erano destinate a sfumare per poco.

Nei 500 metri femminili portiamo a casa un onorevolissimo quinto posto con Miriam Vece, che non ha ritrovato la magia di Berlino 2020, laddove conquistò un bronzo a suo modo storico. La cremasca aveva chiuso al quarto posto in qualifica ma nella finale si è allontanata dalle migliori, fermandosi a 136 millesimi dal podio, pur migliorando (di 74 centesimi) il tempo fatto segnare stamattina. La vittoria è andata alla tedesca Lea Sophie Friedrich, vicecampionessa della Velocità ieri, autrice di una seconda parte di prova sensazionale, in particolare un ultimo mezzo giro da urlo. Per lei alla fine un tempo di 33″057 grazie al quale si è lasciata alle spalle le russe Anastasia Voinova (33″163) e Daria Shmeleva (33″164), con anche l’altra tedesca Pauline Sophie Grabosch (33″177) a precedere Vece.

Si è poi svolta anche l’Eliminazione dell’Omnium, e qui Elia Viviani si è fatto sorprendere troppo presto, chiudendo al nono posto in una specialità in cui solitamente gioca per la vittoria. La prova è stata vinta dal neozelandese Aaron Gate davanti al francese Donavan Grondin, con il danese Matias Malmberg al terzo posto e il britannico Ethan Hayter, vincitore delle prime due gare, al quarto. La classifica dice sempre UK, con Hayter al comando a quota 114 davanti a Gate (108), col portoghese Iuri Leitao terzo a 98 e seguito da Malmberg (94), Grondin (90) e Viviani sesto a 86 (stesso punteggio dello spagnolo Erik Martorell 86). La vittoria è a questo punto lontanissima dal veronese, non così il podio che potrebbe essere ancora conteso: 12 punti su Leitao potrebbero essere recuperati nella Corsa a punti finale, in programma alle 20.

Mentre si stanno disputando i quarti di finale della Velocità maschile, si attendono anche le finali dell’Inseguimento femminile alle 19.40, con Martina Alzini impegnata nella sfida per il bronzo contro la tedesca Mieke Kröger.

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