Tour de France Femmes 2022 – Analisi del percorso

Un po’ più corto del Giro e con meno varietà (manca sicuramente una cronometro), ma comunque un percorso degnissimo per il ritorno del Tour; decisive la tappa dei vigneti e le due finali sui Vosgi

Nello stesso giorno in cui gli Champs-Elysées ospitano il traguardo del Tour de France maschile, i medesimi ospitano anche la kermesse iniziale del rinato Tour de France femminile. La corsa prosegue con 5 tappe pianeggianti o ondulate, in mezzo alle quali spicca la durissima tappa di Bar-su-Aube, il cui profilo mosso è ulteriormente appesantito da 4 sterrati in mezzo ai vigneti dello Champagne. La classifica dovrebbe rimanere aperta fino agli ultimi due giorni, che presentano le due tappe di montagna finali, destinate a scavare grandi solchi.(A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Domenica 24/07 - 1a tappa: Paris Tour Eiffel - Champs-Élysées (81.7 km)

Partenza: Paris Tour Eiffel ore 13.40
Arrivo: Paris Champs-Élysées ore 15.25-15.40

Sprint: Haut de Champs-Élysées km 34.8, km 55.2
Gpm: Charles de Gaulle – Étoile (58 m-4a cat.) km 62.4

Analisi del percorso: Si comincia nel modo in cui i maschi chiuderanno poche ore dopo. Partenza dal Trocadéro, con vista sulla Tour Eiffel, per poi entrare quasi subito nel tradizionale circuito dei Campi Elisi, arcinoto. Dopo un primo passaggio sulla linea del traguardo si affrontano 11 giri completi, con un insolito GPM ai piedi dell’Arco di Trionfo che assegnerà la prima maglia a pois.

Lunedì 25/07 - 2a tappa: Meaux - Provins (136.4 km)

Partenza: Meaux ore 13.05
Arrivo: Provins ore 16:15-16:35

Sprint: Provins km 116.7
Gpm: Côte de Tigeaux (135 m-4a cat.) km 16.9

Analisi del percorso: Si prosegue con un’altra tappa sostanzialmente pianeggiante, con un solo GPM di 4a categoria posto ad inizio tappa. Tuttavia il finale non è riconducibile ad una banale volata, visto che il traguardo è posto sulla salitella verso il centro storico di Provins. Al primo passaggio la salita prosegue oltre il traguardo ed è lunga circa 1.5 km con una pendenza media intorno al 3.5%. Dopo il paese non c’è discesa ma un tratto sostanzialmente pianeggiante; mancheranno meno di 20 km dal traguardo, motivo per cui sarà un passaggio importante, anche perché la planimetria non è particolarmente semplice e per conquistarsi le posizioni buone bisognerà agire per tempo. La discesa, breve, arriva soltanto poco dopo i -10 km, seguita da un lungo tratto leggermente a favore dove si faranno altissime velocità. Con queste premesse si entra nel centro abitato a 4 km dal traguardo, affrontando in poco più di 2 km ben 5 curve e 2 rotonde. Restano una curva secca a sinistra a 1400 metri dal traguardo e l’ultima curva a destra a 300 metri dal traguardo. È in salita l’ultimo km, con punte al 4/5%; il rettilineo finale ha una pendenza del 2/3%.

Martedì 26/07 - 3a tappa: Reims - Épernay (133.6 km)

Partenza: Reims ore 13.00
Arrivo: Epernay ore 16.15-16.40

Sprint: Épernay km 112.6
Gpm: Côte de Trépail (185 m-4a cat.) km 21.6, Côte de Vertus (181 m-4a cat.) km 78.9, Côte du Mesnil-sur-Oger (240 m-4a cat.) km 88.1, Côte de Mutigny (194 m-3a cat.)
Point Bonus: Mont Bernon km 129.7

Analisi del percorso: Arrivano le prime vere difficoltà, con una tappa decisamente mossa negli ultimi 55 km. Si susseguono strappi brevi ma piuttosto ripidi, destinati a creare scompiglio quantomeno nel circuito finale di circa 24 km. Si passa una prima volta sul traguardo, posto in cima ad uno strappo di 500 metri all’8% e poco dopo si percorre la durissima Côte de Mutigny (900 metri al 12.2 %), posta a 15.8 km dal traguardo: forse è troppo distante per essere decisiva, ma rimane uno spartiacque fondamentale in vista degli ultimissimi km. Per scongiurare la volata, infatti, c’è ancora a disposizione il Mont Bernon, ghiotto anche per i secondi di abbuoni offerti dal Point Bonus: ufficialmente è segnato 1 km al 4.6%, ma in verità sono oltre 2 km con una media del 4%, con un tratto finale di circa 600 metri all’8%. E’ un perfetto trampolino di lancio posto a soli 4 km dal traguardo.

Mercoledì 27/07 - 4a tappa: Troyes - Bar-sur-Aube (126.8 km)

Partenza: Troyes ore 13.10
Arrivo: Bar-sur-Aube ore 16.15-16.35

Sprint: Bar-sur-Seine km 60.4
Gpm: Côte de Celles-sur-Ource (266 m-3a cat.) km 68.1, Côte du Val de Clos (299 m-3a cat.) km 77.3, Côte de Maitre Jean (320 m-4a cat.) km 98.6, Côte de Vitry (296 m-4a cat.) km 106.4, Côte du Val Perdu (306 m-4a cat.) km 121.7
Point Bonus: Côte de Bergères km 117.7

Analisi del percorso: Prima giornata campale per la classifica, sia per le tante salite (almeno 7), seppur brevi, che scandiscono gli ultimi 60 km, sia per i 4 settori di strada bianca che fanno da contorno, per totali 12.9 km di fuoristrada. Il finale è scandito dalla tripla ripetizione di uno schema ben preciso, ovvero una salita asfaltata (breve e ripida) seguita da un tratto sterrato ondulato in quota; seguono questo schema i settori 4,3 e 1, mentre è più impegnativo il n°2, il più lungo (4.4 km), che occupa quasi per intero un tratto di salita irregolare di 5.5 km al 3%, adattissimo a scavare distacchi importanti. L’ultimo settore termina a 17.4 km dal traguardo, per niente semplici visto che si devono ancora affrontare in rapida successione le ultime due asperità, seppur piuttosto semplici: prima si raggiunge il Point Bonus della Côte de Bergères in 1.7 km al 5.1%, poi si sale all’ultimo GPM della Côte du Val Perdu con 1.8 km  al 4%. A questo punto rimangono soltanto 5 km, quasi tutti in discesa.

Giovedì 28/07 - 5a tappa: Bar-le-Duc - Saint-Dié-des-Vosges (175.6 km)

Partenza: Bar-le-Duc ore 11.55
Arrivo: Saint-Dié-des-Vosges ore 16.10-16.40

Sprint: Charmes km 114.1
Gpm: Côte de Pagny-la-Blanche-Côte (346 m-4a cat.) km 61.4, Côte de Gripport (385 m-4a cat.) km 105.5
Point Bonus: Col du Haut du Bois Jean km 155.2

Analisi del percorso: La corsa riparte con una tappa per ruote veloci, che sarebbe stata tra le più lunghe anche all’interno del Tour maschile (concedeteci questa battuta). Qualche lieve asperità sparsa per il percorso non dovrebbe scongiurare la volata finale a ranghi compatti. Si segnala come ultima asperità il facile Col du Haut du Bois (1.5 km al 4.9%) dove è posto il Point Bonus. In cima mancheranno circa 20 km, lievemente ondulati e tortuosi che complicheranno l’organizzazione dello sprint. Si segnala un facile zampellotto con scollinamento a circa 2 km dal traguardo, seguito da una curva secca a destra in discesa, praticamente l’ultima. Il rettilineo finale è lungo, però, solo 400 metri per via di una lievissima “S”.

Venerdì 29/07 - 6a tappa: Saint-Dié-des-Vosges - Rosheim (129.2 km)

Partenza: Saint-Dié-des-Vosges ore 13.10
Arrivo: Rosheim ore 16.15-16.40

Sprint: Urmatt km 84.9
Gpm: Col d’Urbeis (602 m-4a cat.) km 19.2, Côte de Klingenthal (317 m-4a cat.) km 59.7, Côte de Grendelbruch (513 m-3a cat.) km 67.7, Côte de Boersch (343 m-4a cat.) km 120.1
Point Bonus: Route de Mollkirch km 101.5

Analisi del percorso: Ci si approccia una prima volta ai Vosgi, con una tappa relativamente semplice, alla portata delle velociste più resistenti, ma aperta anche ai colpi di mano. Ad essere interessanti sono soprattutto gli ultimi 35 km, a partire dalle due salite (3 km al 4% più un altro km al 7%) che conducono al Point Bonus della Route de Mollkirch; quindi si passa una prima volta dal traguardo percorrendo quella che sarà la discesa finale. Poco più avanti, uscendo da Bischoffsheim, si sale per quasi 2 km al 3.5%; subito dopo si attraversa Boersch e si inizia a salire l’omonima côte per 2 km al 4.4%. Dal GPM restano 9 km, ma la discesa inizia soltanto a 6 km dal traguardo dopo un tratto ondulato perfetto per fagianate et similia. La discesa finisce a 3 km dal traguardo, ma la strada rimane decisamente a favore, nonché piuttosto tortuosa, lasciando pochissimo spazio per riprendere eventuali attaccanti. 

Sabato 30/07 - 7a tappa: Sélestat - Le Markstein-Fellering (127.1 km)

Partenza: Sélestat ore 13.40
Arrivo: Le Markstein ore 17.15-17.50

Sprint: Oderen km 93.1
Gpm: Petit Ballon (1163 m-1a cat.) km 19.2, Col du Platzerwasel (1193 m-1a cat.) km 65.8, Grand Ballon (1336 m-1a cat.) km 119.9,
Point Bonus: Goldbach-Altenbach km 101.5

Analisi del percorso: Senza dubbio è la tappa più impegnativa, dal momento che accumula in meno di 90 km oltre 2500 metri di dislivello. Prima si affronta una coppia di salite dalle pendenze cattive, formata dal Petit Ballon (9.3 km all’8.1%) e dal Col du Platserwasel (7.1 km all’8.3%, con molti tratti in doppia cifra). In vetta alla seconda, prima della discesa, tocca salire a gradoni per altri 3 km fino in località Breitfirst e transitare una prima volta sul traguardo. Si affronta una lunga discesa, veloce ma insidiosa, seguita da poco più di 10 km di fondovalle, sempre in lieve discesa. Quindi inizia la lunga salita finale al Grand Ballon, di 13.5 km al 6.7% (in verità preceduti da un paio di km al 3%) con pendenze progressivamente più accentuate: il tratto più duro (quasi al 9% di media) è quello compreso tra i 4 e i 2 km dallo scollinamento. In vetta restano soltanto 7.2 km, di cui solo i primi 1500 metri sono in discesa: occhio a non andare in crisi nella parte finale della salita, perché 5 km di pianura scorrono male se il serbatoio è vuoto e i distacchi possono dilatarsi velocemente.

Domenica 31/07 - 8a tappa: Lure - La Super Planche des Belles Filles (123.3 km)

Partenza: Lure ore 14.05
Arrivo: La Super Planche des Belles Filles ore 17.25-17.50

Sprint: Faucogney-et-la-Mer km 44.7
Gpm: Côte d’Esmouilières (575 m-2a cat.) km 52.5, Ballon d’Alsace (1173 m-1a cat.) km 84.6, La Super Planche des Belles Filles (Arrivo-1140 m-1a cat.) km 123.3

Analisi del percorso: Ultimo atto all’insegna dell’arrampicamento, nel vero senso della parola visto che questo Tour al femminile si chiuderà sulla Super Planche. Un po’ perché è l’ultimo occasione per provare qualcosa, un po’ perché il ciclismo femminile è meno controllato, la salita finale non dovrebbe essere uno spauracchio come per la maschile, vista anche la presenza del non semplice Ballon d’Alsace (8.7 km al 6.9%, quasi perfettamente costante) a meno di 40 km dal traguardo. L’ostacolo più grande per un attacco da lontano sarebbero i quasi 20 km di fondovalle, comunque non moltissimi. Altrimenti tutto si deciderà sull’ascesa finale di 7 km all’8.7%, che spiana dopo circa 4.7 km per poi impennarsi più avanti con una prima rampa al 20% a circa 1200 metri dall’arrivo (qui era posta tradizionalmente la linea), seguita poco dopo dall’ultimo terribile km sterrato che tocca il 24% di pendenza a ridosso del traguardo.

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