La volata al termine della prima tappa del BinckBank Tour © Getty Images
La volata al termine della prima tappa del BinckBank Tour © Getty Images

Binck Bank Tour, sotto la pioggia Jakobsen batte Kittel e Ewan

Sotto un violento acquazzone si è disputata nei Paesi Bassi la prima frazione del BinckBank Tour. La corsa, nota dalla scorsa stagione con questa denominazione dopo la pluridecennale avventura come Eneco Tour, si apre con la Heerenveen-Bolsward di 177.3 km, frazione totalmente pianeggiante come logico che sia date le zone attraversate.

Sei corridori hanno animato il pomeriggio con la tradizionale fuga di giornata: presenti l’italiano Manuele Boaro (Bahrain Merida), i neerlandesi Elmar Reinders (Roompot-Nederlandse Loterij) e Julius van den Berg (Team EF Education First-Drapac), i belgi Dries De Bondt (Veranda’s Willems-Celan), Dimitri Peyskens (WB Aqua Protect Veranclassic) e Thomas Sprengers (Sport Vlaanderen-Baloise).

Il gruppo controlla senza alcun problema, passano a 40 km dal termine con 1’30” di ritardo e ai meno 30 km con 1′. Il Golden Km (tre sprint con abbuoni posizionati in 1000 metri) vede lotta fra i battistrada: il primo va a Peyskens, il secondo a De Bendt, il terzo a Reinders. Quasi in contemporanea, in gruppo cade da solo Dmitriy Gruzdev: il kazako dell’Astana Pro Team, seppur a fatica, si rialza.

Il gap a 20 km dalla conclusione è sceso a 45″, poco prima che dai battistrada debba tirarsi fuori causa foratura Reinders. Dal canto suo Peyskens, invece, decide di rialzarsi ai meno 16 km mentre i quattro superstiti resistono fino ai meno 13.2 km. Uno scatto di Nico Denz (AG2R La Mondiale) a 11.5 km viene prontamente annullato dal gruppo, in una carreggiata che si fa sempre più ristretta: e nella quale vanno a terra sia Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team) che Rick Zabel (Team Katusha-Alpecin), i quali sono costretti ad abbandonare ogni velleità di giornata.

A 9.7 km dalla conclusione prova il colpaccio Jan Willem van Schip, vincitore sabato della KOGA Slag om Norg: dietro si incarica di controllare la situazione la Trek-Segafredo. Il forte leader della Roompot-Nederlandse Loterij guadagna una quindicina di secondi ma viene agevolmente ripreso a 3.5 km dalla fine.

Inizia così la sfida tra i treni dei velocisti ma poco dopo essere entrati nell’ultimo km si registra una caduta attorno alla ventesima posizione, con circa 5 corridori che finiscono a terra: fra di loro Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha-Alpecin), costretto al ritiro e fatto salire in ambulanza.

Lo sprint viene lanciato da Fabio Jakobsen sul lato sinistro e da Caleb Ewan sul lato destro: ad imporsi fra i due è il talentuoso neopro’ della Quick Step Floors, che ottiene la quarta affermazione del 2018. L’australiano della Mitchelton-Scott conclude terzo: fra i due si infila un Marcel Kittel (Team Katusha-Alpecin) ancora una volta partito da troppo lontano, ma autore di una rimonta quasi perfetta. Al possente tedesco mancano 5 metri per operare il sorpasso.

Seguono Kristoffer Halvorsen (Team Sky), Max Walscheid (Team Sunweb), Dylan Groenewegen (Team LottoNL-Jumbo), Matteo Pelucchi (Bora Hansgrohe), Timothy Dupont (Wanty-Groupe Gobert), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo) e Riccardo Minali (Astana Pro Team). Domani spazio alla cronometro individuale di Venray di 12.7 km, totalmente pianeggiante e che metterà in mostra gli specialisti della disciplina.

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