La volata tirata vinta da Alexander Kristoff al Tour of Oman © ASO
La volata tirata vinta da Alexander Kristoff al Tour of Oman © ASO

Il Tour of Oman si apre nel segno di Kristoff. Nei 5 Nizzolo e Bonifazio

La prima tappa dell’edizione 2019 del Tour of Oman presenta un percorso inconsueto per la corsa, che fra quelle che si svolgono nella penisola arabica è quella più ondulata. La Al Sawadi Beach-Suhar Cornice di 138.5 km è totalmente pianeggiante; giusto per dare un’idea, l’altitudine massima di giornata tocca quota 11 metri slm.

Ciò detto, la frazione si è dipanata in maniera canonica: fuga, gruppo che lascia fare prima di ricucire in vista della volata. I quattro attaccanti di giornata sono partiti subito dopo il km 0: protagonisti il francese Alexis Guérin (Delko Marseille Provence), il belga Emiel Planckaert (Sport Vlaanderen-Baloise), lo spagnolo Sergio Rodríguez (Euskadi Murias) e lo svizzero Michael Schär (CCC Team). Da segnalare il record dell’elvetico, unico al pari di Alexander Kristoff ad essere presente in tutte le dieci edizioni della prova.

Già al km 15 il gap è di 4’30”, che si abbassa a 4′ al primo traguardo volante del km 32 – passa per primo Guérin su Schär e Planckaert. A lavorare nel plotone sono il Team Arkéa Samsic di Greipel, la UAE Team Emirates di Kristoff e la Vital Concept-B&B Hotels di Coquard, aiutati in seguito dalla Direct Énergie di Bonifazio.

All’altezza del traguardo volante del km 106.5 km, vinto da Schär su Planckaert e Guérin, il disavanzo ammonta a 2’15”. L’andatura è comunque significativa, tanto che Planckaert si stacca ai meno 25 km, incapace di tenere il ritmo dei colleghi. Che, i quali, non demordono affatto, ma ai meno 10 km possono contare solamente su 15″. Il ricongiungimento avviene quando all’arrivo restano ancora 6 km da percorrere; quasi in contemporanea si registra una foratura per André Greipel, ma il tedesco riesce a rientrare prima dello sprint.

Si giunge così alla volata dove ad imporsi, al termine di uno sprint di potenza, è Alexander Kristoff. Per il norvegese della UAE Team Emirates è la prima affermazione stagionale, addirittura la nona nella corsa omanita. Per il team di matrice italiana è già il quinto centro del 2019; l’anno scorso tale quota venne toccata solamente a inizio maggio.

Il podio di giornata viene completato dai francesi Bryan Coquard (Vital Concept-B&B Hotels) e Nacer Bouhanni (Cofidis, Solutions Crédits), Buon quarto posto per Giacomo Nizzolo (Team Dimension Data), giunto davanti a Niccolò Bonifazio (Direct Énergie). Seguono Mikel Aristi (Euskadi Murias), Boy van Poppel (Roompot-Charles), Davide Ballerini (Astana Pro Team), Amaury Capiot (Sport Vlaanderen-Baloise) e Emils Liepins (Wallonie-Bruxelles).

Domani frazione mossa dal Royal Cavalry Oman ad Al Bustan per complessivi 156.5 km, con l’ultimo strappo di Al Jissah (1.4 km al 9%) posto a 5 km dal traguardo.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile