Wout van Aert in gara alla Gent-Wevelgem © Cor Vos
Wout van Aert in gara alla Gent-Wevelgem © Cor Vos

Si accende la rivalità Van Aert-Van der Poel: «Preferiva farmi perdere che vincere lui»

Wout van Aert e Mathieu van der Poel erano i due grandi favoriti della Gent-Wevelgem di ieri e ha un po’ sorpreso vederli finire in ottava e nona posizione rispettivamente, penultimo e ultimo del gruppo di testa: i due fenomeni in corsa hanno attacco e si sono marcati a vicenda, forse anche troppo visto che al termine della prova ai microfoni di Sporza la loro rivalità si è spostata dal campo sportivo e quello verbale. Ad accendere la miccia per primo è stato Wout van Aert: «C’è stato un corridore che ha controllato solamente me per tutto il tempo, Van der Poel. Apparentemente preferiva che perdessi io più che vincesse lui stesso. Forse si è scordato che ho già vinto molto e ad un certo punto posso azzardare. Io ho corso per vincere, ma non mi è stata data libertà. Ho avuto una possibilità anche in volata ma non potevo rispondere a tutti, e alla mia ruota c’era sempre lo stesso».

La replica di Mathieu van der Poel non si è fatta attendere e nonostante fosse già stato intervistato in precedenza è tornato indietro per dire la sua: «Penso che sia una reazione strana da parte di Wout. Era uno dei migliori nel gruppo di testa, se lui parte io devo rispondere. Altrimenti dopo cosa dico alla squadra quando mi chiedono perché l’ho lasciato andare? Lo trovo un po’ triste dire che ho corso per farlo perdere, io corro sempre per vincere. Ma non lo biasimo, anzi lo capisco perché in effetti un paio di volte l’ho seguito, ma ripeto, io l’ho fatto per vincere. È uno dei migliori corridori al mondo e questo è il ciclismo».

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