Aurélien Paret-Peintre (sulla sinistra) vince il GP La Marseillaise 2021
Aurélien Paret-Peintre (sulla sinistra) vince il GP La Marseillaise 2021

Paret-Peintre, la prima nella prima: suo il GP la Marseillaise su Boudat e Coquard. Settimo Trentin

Il sole del Mediterraneo ha accolto la ripartenza europea del ciclismo su strada per quella che si annuncia come una stagione non meno difficile rispetto al 2020. Non passa giorno senza che una corsa non venga rinviata, spostata, sospesa, direttamente annullata, e a fronte di questo calendario bucherellato dal covid-19 rasserena il cuore ritrovare antiche tradizioni come il GP La Marseillaise, un tempo noto anche come GP d’Ouverture, apertura classica dell’anno ciclistico prima che la globalizzazione spostasse in altri continenti le prime sfide dell’anno.

171 km da Marsiglia a Marsiglia, tensione già nel tratto di trasferimento con una caduta che ha portato al ritiro di Julen Amézqueta (Caja Rural-Seguros RGA) e Mathias Le Turnier (Delko); dopo 7 km la fuga del giorno è stata innescata da Vojtech Repa (Equipo Kern Pharma), Kenny Molly (Bingoal-Wallonie Bruxelles) e Morne Van Niekerk (St Michel-Auber93), a cui si sono presto accodati prima Jon Barrenetxea (Caja Rural) e poi anche Eliot Lietaer (B&B Hotels p/b KTM), Jens Reynders (Sport Vlaanderen-Baloise).

Il vantaggio dei sei è rapidamente volato a 5’10” (km 35), ma poi il gruppo ha chiuso i rubinetti e ha agevolmente controllato la situazione, in particolare con Lotto Soudal, UAE Emirates e Total Direct Énergie, per andare poi a chiudere sui battistrada a 39 km dal traguardo. Da lì è cominciata in pratica un’altra corsa. In particolare sulla salitella della Route des Cretes si è accesa la bagarre, con un tentativo a tre di Brent Van Moer (Lotto Soudal), Simon Carr (EF Education-Nippo) e Jonathan Hivert (B&B) ai -30; ma sul terzetto si è portato – e subito è ripartito in contropiede – Tim Wellens, un corridore che in avvio di stagione ha regalato spesso belle prestazioni.

Non era però questa l’occasione giusta per il belga della Lotto, che a sua volta è stato ripreso nei pressi della vetta. Su un rilancio di Jesús Herrada (Cofidis, Solutions Crédits) si è costituito in discesa un terzetto al comando (con lo spagnolo anche Lilian Calméjane dell’AG2R Citroën e Anthony Turgis della Total Direct Énergie), ma ai -22 son rientrati in una ventina, a dar luogo a una situazione di gara quantomai fluida; tra gli uomini sul pezzo si segnalava un tonico Matteo Trentin con la nuova divisa della UAE.

Dopo un’infinita serie di tentativi, sul Col de la Genest è riuscito a prendere margine un quartetto con Carr (ancora), Benjamin Thomas (Groupama-FDJ), Andreas Kron (Lotto) e Odd Christian Eiking (Intermarche-Wanty-Gobert Matériaux), una ventina scarsa di secondi di margine nel momento di massima espansione dell’azione (ai -14), ma poi un nuovo ritorno del gruppo, o meglio dei suoi resti, tirati da Arkéa-Samsic e, immancabilmente, UAE. Ai 10 km il tentativo dei quattro è stato annullato, ai -6 i B&B di Bryan Coquard hanno preso con decisione in mano la situazione, lavorando per annullare qualche pallido tentativo d’anticipo nei tremila metri conclusivi.

La conclusione in volata, tra i reduci del plotone, è stata inevitabile. Sull’infinito rettilineo d’arrivo Matteo Trentin è stato il primo a rimbalzare, mentre Coquard ha tentato di tenere una volata lunghissima, salvo essere superato in dirittura da due avversari, Aurélien Paret-Peintre (AG2R) – primo – sulla destra e Thomas Boudat (Arkéa) sulla sinistra (su quest’ultimo Coquard ha pure accennato uno scarto ostruzionistico). Il 24enne vincitore – che peraltro aveva pure accennato un tentativo in discesa una ventina di chilometri prima – coglie così il primo successo da professionista, viatico per una stagione che lo vorrebbe veder confermare le attese che da tempo si addensano su di lui.

L’ordine d’arrivo, alle spalle dei tre del podio, prosegue con Francisco Galván (Kern Pharma), Arjen Livyns (Bingoal), Tim Wellens (sesto), Matteo Trentin (settimo), e ancora Lilian Calméjane, Julien El Fares (EF) e Odd Christian Eiking.

Andata in archivio la Marsigliese, non ci si sposterà poi troppo per i prossimi appuntamenti continentali, giusto un po’ verso l’interno della Francia: da mercoledì 3 a domenica 7 febbraio la veloce Etoile de Bessèges vedrà le prime sgambate di diversi protagonisti, a partire da Vincenzo Nibali e Alberto Bettiol (per restare alle punte italiane).

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