Freccia del Brabante 2021 – Dieci nomi

Partenza: Leuven
Arrivo: Overijse

Analisi del percorso: Non c’è una vera salita che caratterizzi in maniera indiscutibile la Freccia del Brabante, ma lungo gli oltre 200 km di gara (201.7 per la precisione) ci sono talmente tanti saliscendi, alternati (o corrispondenti, va da sé) a stradine strette che chiamano sempre il rilancio, che la quota stress per il gruppo raggiunge presto livelli di guardia. Tra le semiclassiche belghe si pone a metà: non è per sprinter ma spesso le ruote veloci si comportano bene (almeno alcune di esse), tant’è vero che nell’albo d’oro c’è un solo corridore che l’ha vinta per tre volte di fila, e quell’uno è Oscarito Freire (2005-2006-2007). L’ultimo percorso chiama però più all’azione i classicomani per definizione, tutti ricordiamo lo sprint thrilling di qualche mese fa tra Alaphilippe e Van der Poel (entrambi assenti stavolta). Il circuito decisivo è quello intorno a Overijse, con la facile Côte de Schavei sostituita quest’anno dalla salita di S-Bocht a fungere da scenario d’arrivo, non prima d’essere stata affrontata altre tre volte in precedenza. Raddoppiati i passaggi sul Moskesstraat (quattro anziché i due del 2020), l’anello conclusivo prevede anche quattro passaggi sull’Hertstraat e quattro sull’Holstheide. La Freccia del Brabante si pone a metà anche cronologicamente: chiusa la stagione di muri e pavé (ma come sapete ci sarà un addendum ottobrino con Mondiale e Roubaix), si trasloca sulle côte, e questa corsa segna come da tradizione tale fase.

1.Wout Van Aert

Lui c’è sempre, in qualsiasi gara e in qualsiasi periodo. Dopo la delusione del Fiandre ha messo nel mirino Brabante e Amstel per rimpinguare il bottino, già invidiabile, di questa primavera. Il vecchio finale con lo Schavei non gli sorrideva, il cambio di percorso va a suo vantaggio. Dovrà essere bravo a eludere il marcamento a uomo nei suoi confronti.

2.Mikkel Honoré

Rinvigorito dai due successi tra Coppi e Bartali e Itzulia si presenta al via con i gradi di capitano in casa Deceuninck, da condividere con Lampaert e Sénéchal. In stagione nelle corse di un giorno ha un ruolino invidiabile: due partecipazioni, un terzo e un quarto posto.

3.Jasper Stuyven

Esce dal primo blocco di classiche con il morale a mille, dopo la vittoria alla Sanremo e il quarto posto alla Ronde. In più si corre vicino a casa sua, motivo per cui avrà ulteriori motivazioni per far bene. Difficile vederlo trionfare in solitaria, più probabile che regoli uno sparuto gruppetto.

4.Sonny Colbrelli

Sin qui ha alternato giornate notevoli (Gand) ad altre di ombra totale. Visto l’andamento, domani ci possiamo aspettare molto da lui, anche perché con la Freccia del Brabante ha un ottimo feeling, basti pensare alla vittoria del 2017 e a un altro paio di ottimi piazzamenti.

5.Greg Van Avermaet

Più lui del rientrante Jungels o dell’altro AG2R Cosnefroy, terzo nel 2020 ma alle prese con qualche acciacco. Nelle ultime classiche il vecchio GVA ha dimostrato abbondantemente di avere una gamba non lontana da quella dei giorni migliori.

6.Michael Matthews

Vanta già due secondi posti in questa corsa, oltre ad un quarto e un quinto. Va alla ricerca del primo acuto nel 2021 e la BikeExchange sembra crederci davvero. Pericolosissimo in uno sprint ristretto, saranno in tanti a volerselo togliere di ruota prima del finale.

7.Matteo Trentin

Sfortunatissimo al Giro delle Fiandre, dove avrebbe potuto lottare per il terzo posto senza foratura, nell’ultimo mese si è dimostrato davvero in palla e contro una concorrenza sì qualificata, ma meno che in altri appuntamenti, può dire la sua per la vittoria.

8.Anthony Turgis

L’uomo che ha centrato il maggior numero di top ten nelle classiche del Belgio vuole alzare finalmente le braccia al cielo. Dotato di spunto veloce, ha in canna il colpo da finisseur. Può, con un pizzico di fortuna, sfruttare il probabile marcamento tra gli altri favoriti

9.Tom Pidcock

Non si ferma da fine novembre, tra cross e strada. Prima di passare alla fase MTB pre-Tokyo ha la ghiotta possibilità di centrare il secondo podio stagionale, dato che dovrebbe digerire molto bene l’alternanza tra muri in pavé e in asfalto.

10.Valentin Madouas

D’ora in poi arriva per l’alfiere della Groupama la fase calda della stagione. Negli appuntamenti principali ha steccato, ma troverà tra Leuven e Overijse un tracciato perfetto per esaltare le sue caratteristiche di puncheur.

a cura di Pietro Mauriello

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile